02/set/2008

Les joux sont fait!

Ogni tanto c'e da prendere una decisione. E quella di oggi non è tanto bella. Non meno di quella di ieri. Allora ci Pirandelliamo un po' e si decide.

Il blog è un po' come "spaccare" la propria vita in varie parti, decidendo quelle da conservare qui, tra la rete e decidendo quelle da poter tenere con sé, custodendole gelosamente! Ah! Quanti post cancellati e quanti rivisti e corretti … Quanti sofferti o causa di domande e risposte non volute, o di dolori.. per non parlare di tutti quei post che non hanno mai visto la luce.

Mi scuso per loro. Per chi non ha saputo capire il bisogno che quella ombra richiedeva. Niente da dire in proposito. Ma sappiate che non si tratta di una sola persona.

E allora si decide …

Il blog chiude a tempo indeterminato. O meglio.. è già stato determinato. Diciamo quindi che il blog chiude a vita natural durante.

Si ringrazia: tutti coloro che hanno letto, commentato, riso o si sono accigliati con i miei post. Si ringrazia l'ombra che ha accompagnato per lungo tempo il mio cammino. Ma le ombre scompaiono e riappaiono, non preoccupatevi.

Quindi, chi vorrà veramente leggermi saprà di certo dove trovarmi.

P.S.: un blog è come il vento.. a chi serve?

31/ago/2008

la canzone del giorno..

La vita è per Volare
RE FA#- SOL RE
Tra la scogliera e il mondo sentieri non ce n’è
SI- FA#- SOL RE
c’è il mare scuro e fondo e noi tra il mare e il ciel.
FA# SI- FA# SI-
Con le ali per piegare in volo fin laggiù
SOL RE MI LA
e poi rialzarsi in volo nell’universo blu.

RIT.
RE SOL RE
La vita è per volare, per inventare
SOL RE FA# SOL
scegli di vivere da primo attore.
RE SOL RE
Insieme per provare per navigare
SOL RE LA RE
sopra le nuvole dal blu nel blu.

Quel pellicano grasso che abita laggiù
mi ha detto: ”Qui è uno spasso e io non mi muovo più”.
Ma è già un bel po’ che giro ed ho il sospetto che
dalla mia ala a tiro ancor di meglio c’è.

RIT.

Sono arrivato in cima a quelle rocce sai,
e ho visto che se prima sembravan più che mai
lontane ed irreali le nuvole lassù
col vento tra le ali puoi giungerci anche tu.

RIT.

Se un acquazzone fitto ti prende in volo un dì
prova a pensare al giorno in cui splendeva il sol.
Con l’acqua tra le ali che sembri un baccalà
il che per un gabbiano non è gran dignità.

RIT.

Volare non è facile, ci sono giorni che
diresti: ”Amico caro, basta che voli tu”.
Mail cielo non è un nido ed è pur vero che
il pesce è fresco solo se vai a pescarlo tu!

RIT.

30/ago/2008

per me per sempre

Io vorrei che migliaia di farfalle
colorassero l'aria intorno a me
poi vorrei vederle tutte quante
come un vestito posarsi su di te...
Così... vorrei cosi
così... sognarti così
Quando la festa comincerà
tu sarai regina
tutta la gente si fermerà
a guardarti stupita
Per i miei occhi tu splenderai
bella come il sole
infiniti voli del cuore
infinita felicità
quando penso che tu sei per me... per sempre
Poi come fa il vento con le rose
vorrei spogliarti soffiando su di te...
Così... vorrei così
così... amarti così
Quando la festa poi finirà
torneremo a terra
tutta la gente si ricorderà
d'aver visto una stella
Per i miei occhi tu splenderai
bella come il sole
infiniti voli del cuore
infinita felicità
quando penso che tu sei per me... per sempre
per sempre... per sempre.


test.. ANCORA!!!

1.DOVE HAI BACIATO PER LA PRIMA VOLTA L'ULTIMA PERSONA CHE HAI BACIATO?
nel parcheggio della Chiesa di Camposampiero...:) che bei ricordi...

2. LA COSA PIU' ECCITANTE CHE TI E' SUCCESSA OGGI?
ho avuto una super idea di lavoro.

3. COSA CAMBIERESTI DELLA TUA VITA ORA?
la scuola.

4. MEGLIO SORRIDERE PER UNA BUGIA O PIANGERE PER UNA VERITA'?
bugia. tanto fa mae comunque..ma almeno per un pò sei felice

5. TI FIDI FACILMENTE DELLA GENTE?
no.

6. SE POTESSI TRASFERIRTI DOVE ANDRESTI?
strasburgo.

7. TI RITIENI CARINO/A?
no. mi ritengo passabile..

8. POTRESTI STARE UN GIORNO INTERO SENZA MANGIARE?
si.. non senza bere però... il mio amore dice che sono un cammello.

9. CI VUOLE MOLTO PER FARTI PIANGERE?
no.. qualsiasi cosa che mi tocca il cuore mi fa piangere

10. COSA STAI ASCOLTANDO?
canzoni scout...

11. MEGLIO ESSERE UN UCCELLO O UN PESCE?
un uccello. odio l pesce. li annegherei tutti...ehm..se si potesse:)

12. UNA TUA PAURA?
scoprire che per lui non conto nulla

13. IL PENSIERO DEL MATRIMONIO TI SPAVENTA?
lasciamo perdere 'sta domanda..proprio in questo periodo poi...bah!

14. CHI HA DORMITO PER ULTIMO NEL LETTO CON TE?
il mio topo

15. COSA FARESTI SE TROVASSI UN UOVO DI DINOSAURO?
lo lascerei li e non l direi a nessuno.

16. UNA COSA CHE SE TI VIENE FATTA TI DA DAVVERO FASTIDIO?
la mancanza di rispetto quando vengono dette determinate cose.

17. VORRESTI ESSERE FAMOSO?
si..ma per qualcosa di bello.

18. DI CHI ERA L'ULTIMO MESSAGGIO RICEVUTO E COSA DICEVA?
il mio topo..di divertirmi stasera. non mi sono divertita affatto..pazienza.

19. LA TUA CANZONE PREFERITA AL MOMENTO?
stella cometa di jovanotti.

20. STAVI SORRIDENDO QUANDO TI SEI SVEGLIATO STAMATTINA?
no, anzi... ma che domanda è???

21. USCIRESTI CON L'EX DEL TUO MIGLIORE AMICO/A?
no. non è il mo tipo e non sarebbe una bella azione.. consu, non preoccuparti.

22. COSA DICE IL SESTO MESSAGGIO NELLA TUA MAIL?
riunione consulta il 22 luglio.

23. HAI MAI BACIATO QUALCUNO DI NOME MICHELE/A?
che domanda del cxxo. si.2.purtroppo.

24. OLTRE AL LETTO COS'E' LA COSA CHE TI PIACE DI PIU' IN CAMERA TUA?
il puzzle di Baden Powell.

25. COS'HAI AI PIEDI?
le converse.

26. L'ULTIMA PERSONA A CUI HAI DETTO TI AMO?
lasciamo perdere.. vedi domanda numero 16.

27. COSA FACEVI PRIMA DEL TEST?
imprecavo contro quelli della telecom perchè l'adsl funziona ad ogni morte del papa.

28. COSA FARAI DOPO IL TEST?
cicca!!!!!

29. QUALCUNO HA UNA COTTA PER TE?
si.purtroppo.

30. L'ULTIMA VOLTA CHE HAI FATTO UNA FOTO CON QUALCUNO?
con il mio topo.

31. IL POSTO DOVE PREFERISCI STARE?
in camera mia.

32. HAI DEGLI ANIMALI DOMESTICI?
si. un gatto rosso..

33. PELLICCIA O BIGLIETTI PER IL DERBY?
la seconda. per rincipio.

34. PERCHE' HAI BACIATO L'ULTIMA PERSONA CHE HAI BACIATO?
per il dolce sfarfallio allo stomaco che provo ogni volta che lo vedo.

35. SEI FELICE DOVE SEI?
no. mai stata qui.

36. COM'E' LO SFONDO DEL TUO CELLULARE?
c'è il mio amore.

37. DI COSA NON VEDI L'ORA?
del mio prossimo monologo. a dicembre.. sigh!

38. SEI FELICE DELLA TUA ALTEZZA?
si dai.. nè troppo nè troppo poco.

39.C'E' UNA PERSONA CHE VORRESTI "CONOSCERE" MEGLIO??
in che senso??????????

40. HAI DETTO SEMPRE LA VERITA' IN TUTTE LE RISPOSTE??
siiiiiiiiii

26/ago/2008

io ci sarò..


SUONI in una SERA d'ESTATE - XI edizione
concerto in ricordo di Alan e di tutti i giovani morti sulla strada

martedi 26 agosto alle ore 21.00

in Piazza Tempio Votivo a Ponte della Priula (TV)

con la straordinaria partecipazione della BANDA OSIRIS

special guest : Hope Leaves e Lithium

Quest'anno a margine della manifestazione vogliamo soffermarci a riflettere sulle problematiche che, quotidianamente, i cosidetti soggetti deboli (bambini, anziani, portatori d'handicap) debbono affrontare per poter muoversi in autonomia e sicurezza.

Magari con un po' di attenzione e cortesia da parte di tutti (anche nostra) queste difficoltà potrebbero venir notevomente attenuate.
-Organizzazione a cura del Gruppo 26agosto - Ponte Priula -
Ingresso Libero

23/ago/2008

Copione triste..

Conto i giorni, sono numeri, non li puoi cambiare. Foto ritratto, ogni giorno qualcosa da raccontare. Frammenti di memoria mi ricordano una corta e triste storia stroncata subito … nero l'asfalto, nella notte ti può anche tradire … tutto ad un tratto l'impatto senza lasciarti alternative. Frastuono orchestrale e poi silenzio. L'ultimo sospiro poi vola l'anima. VERSO L'AUTOSTRADA DOVE GLI ANGELI CUSTODISCONO I RICORDI DI CHI NON è TORNATO A CASA STANOTTE. VERSO L'AUTOSTRADA DEGLI ANGELI DOVE SFRECCIANO I RICORDI DI CHI SE N'è ANDATO TROPPO IN FRETTA. Il vuoto qui per noi è una cicatrice che neanche il tempo mai potrà guarire. Nostalgia è la voglia di stare insieme. Quante cose da raccontarci ancora seduti lì davanti ad una birra fresca … ma impossibile adesso, forse però domani …

Grazie a Centrade, Diva, Anti coi guanti, Downfall desire, Anterra, The scado line, Aritmia, Bucindamaza, Contatto, The oracles, Leche mas,Gabaergica, Ayaye, Mr. Bizzarro&the highway experience, Claudio comuzzi per darmi le note quando non so più cantare…

supermercato

oggi pomeriggio.
alfie: scusi, dove posso trovare un pò di amore da acquistare?

BOTTA&RISPOSTA

1. Schiacci un bottone e puoi fare esplodere qualcuno. Chi?
ne avrei!!!! Nicholas sarà il primo..

2. Puoi cancellare una band, o un cantante, dal panorama musicale, per sempre.
Gigi d'Alessio è considerato un cantante? Se si scelgo lui.

3. A chi vorresti dare un calcio nel sedere proprio in questo momento?
stessa cosa per il bottone.. ne avrei!! Bush e Berlusconi sarebbero tra i primi

4. Il tuo peccato di gola?
nutella.. aaargh.

5. Puoi, per una volta, crearti il panino della tua vita: ogni tipo di ingrediente esistente sulla faccia della terra è a tua immediata disposizione e non avrà conseguenze né sulla digestione né sulla linea né sulla salute. Come lo fai?
peperoni, cipolla, crudo.. tanto per iniziare..

6. Hai la possibilità di passare una sola notte di passione con l'attore/attrice dei tuoi sogni. Il giorno dopo, ognuno per la sua strada e non vi rivedrete mai più. Chi scegli?
tom cruise. Ma proprio non ci si vede più? Sob.

7. Gran colpo di fortuna! Ti propongono la stessa cosa con il/la tua cantate preferito. Stesse modalità di cui sopra: una botta e via. A chi l'onore?
Max Pezzali

8. Per due notti di fila hai consumato i materassi con due diverse star, direi non male. Ma le cose stanno per migliorare ancora, infatti trovi un portafogli con 10.000 euro e nessun riferimento del proprietario. Come li spendi?
viaggio in Australia per me e consu..

9. In più ti regalano un biglietto aereo gratuito per una destinazione di tuo gradimento, ovunque essa sia. Dove vai?
strasbourg..

10. Arrivi nella località dei tuoi sogni, sei il cliente numero 1.000.000 e, come regalo, vinci 5.000 euro da spendere, però, in quel luogo. Come li usi?
faccio scorte di Picon bière

11. Vinci un rifornimento a vita della tua bevanda preferita, quale scegli?
Acqua e menata con acqua naturale.

12. Il diavoletto Rufus sbuca dal nulla e ti offre la possibilità di fare un viaggio nel passato con la sua macchina del tempo. In che epoca vai?
1-08-1907, isola di Brownsea..

13. Scopri una meravigliosa isola tutta per te, dove puoi portarci chi vuoi, creare la tua società ideale e decidere le tue leggi. Qual'è la prima legge che stabilisci?
niente automobili, grazie.

15. Quale parolaccia dici più spesso?
cazzo. Ma Madonna cicciona ultimamente la sa superando

16. Una notte ti svegli e scopri che sei circondato/a da mummie. In effetti le mummie non fanno niente, stanno lì e ti guardano. Che fai?
scappo urlando

17. La tua casa sta andando a fuoco (eh sì, la fortuna sta per cambiare), puoi salvare solo un oggetto inanimato. Cosa porti via?
Fazzolettone scout.

18. L'Angelo della Morte arriva da te. Per fortuna è un tipo alla mano e piuttosto di buon umore e ti offre ancora un'ora per fare quello che vuoi. Come la passi?
Ringraziando una ad una tutte le persone per bene che ho incontrato.i reestanti 59 minuti non saprei..


19. Mangi per sbaglio un vegetale radioattivo. Era pure buono e, la cosa più bella, e che ti dà il superpotere che più desideri. Che potere scegli?
volare (oh-oh)

20. Puoi rivivere un'ora della tua vita. Quale momento scegli?
09-08-2005 le undici di sera..

21. Ti mandano via dal paese dei tuoi sogni perché scoprono che sei un/a viaggiatore/viaggiatrice del tempo e, non solo! Dormi con celebrità, hai superpoteri e vicini migliaia di euro come se piovesse. Ma tu puoi saltare da un'altra parte del mondo. Dove?
NY

22. Ti hanno bannato da ogni locale e bar del mondo, tranne uno. Quale?
Brothers' club.. peccato che l'abbiano chiuso. Per me lo riapriranno?

23. La combinazione di vegetali radioattivi, formaggi e alcolici ti danno l'abilità di riportare in vita un personaggio del passato. Chi scegli?
famoso o no? Baden Powell se deve essere famoso. Altrimenti… beh, mi sembra ovvia la risposta.

24. Ti regalano ancora 5.000 euro, però li puoi spendere solo facendo un intervento su te stessa/o. Che fai?
diminuzione del seno

25. L'Angelo della Morte di prima ti chiede se vuoi reincarnarti in un animale o un oggetto. Cosa scegli?
l'ara

… una Winston Blu ... l’ho fumata.



Passato remoto. Un pacchetto di sigarette nuovo. Appena acquistato. lo srotoli dall'involucro in plastica, apri il cofanetto, togli la carta argentata. Prendi una sigaretta. Chiudi gli occhi forte e la giri. Primo desiderio. Ne prendi un'altra. Di nuovo chiudi gli occhi e la giri. Secondo desiderio. Un giochetto idiota che non ricordi più dove l'hai imparato o da chi l'hai visto fare.


Passato prossimo. Un pacchetto di sigarette nuovo. Appena acquistato. Lo srotoli dall'involucro in plastica, apri il cofanetto, togli la carta argentata. Prendi una sigaretta. La tieni tra l'indice ed il medio della mano destra. Con la sinistra riponi il pacchetto nella borsa. La accendi e fai una boccata lunga. Nessun desiderio. Come se ormai non ne valesse più la pena. E allora perché continui a vivere? La vita è fatta di piccoli desideri e speranze quotidiane che si cercano disperatamente di esaudire. E se non ne hai più.. allora .. beh.. sei spacciato.


Presente. . Un pacchetto di sigarette nuovo. Appena acquistato. lo srotoli dall'involucro in plastica, apri il cofanetto, togli la carta argentata. Prendi una sigaretta. La osservi. Fai per fumartela. Poi ci ripensi. "e se la girassi?". Me ne servirebbe solo una adesso. Non più due. Un desiderio è ormai stato esaudito. Anche se solo in parte. Ma almeno per tre giorni tutte quelle sigarette girate hanno portato i loro frutti. E poi non bisogna pretendere troppo dalla vita. Non sarebbe corretto. Non sarebbe più emozionante. Ma il secondo desiderio?


Avere ciò che non si può per natura. Questo non si può desiderare. E allora? La giro o non la giro.


'fanculo. Me la fumo.


Tanto oggi c'è il sole.

13/ago/2008

Étoile filante




Piazzale di una comunità. Lì, con la tua comunità. Sdraiati per terra mentre tutt'attorno la gente, seduta educatamente su delle sedie bianche e verdi di plastica, si gusta un film... lento, troppo lento per te.

Occhi al cielo per riconoscere qualche costellazione studiata-sudata sui libri, sui manuali scout... è il 27 luglio ... San Lorenzo è ancora lontano …
Ma eccola. Spunta da un punto indefinito nel cielo e si dirige verso il basso. Poche frazioni di secondi ed è sparita. Un balzo al cuore. Serrare gli occhi per pensare a qualcosa, a una cosa bella che vorresti. Ad un desiderio. Quelli che non si avvereranno mai se non con un miracolo … o, per l'appunto, con una étoile filante. Ma nella tua testa non c'è tanto bisogno di cercare ... il tuo desiderio è li, ben conosciuto a tutti... è da anni chiuso nella quarta porticina del tuo cuore... quella rosa. Quella a doppia mandata. Lo sussurri, le tue labbra si muovono componendo quelle tre parole che hai rincorso e che tutt'ora rincorri sotto altre sostanze, sotto altre forme...
Il pensiero presto svanisce e ti ritrovi a cercarla, in quella immensa mappa fatta di lampadine di mille forme...
Dove sei? Inutile domandarselo... a queste domande una risposta non c'è mai. C'è quello che tu credi e quello che tu speri e quello che tu vorresti ….

Allora non rimane che desiderare.

Fa che torni...

10/ago/2008

campo Clan - vacanze di Branco

ecco finita un'altra estate scout per me.. sembra si sia volattilizzata..
prima una settimana alla comunità di Capodarco, ad Ancona..poi una settimana di servizio al branco della roccia azzurra a Valle di Cadore.
due settimane di sfinimento.. ma i legami instaurati, le esperienze, le amicizie riscoperte valgono molto di più di una buona dormita..
e allora, che mi resta da dire??? ah si..
ndemo tocciarse????
capriolo.. mmm che bon!!!!

26/lug/2008

si chiude di nuovo!


il blog chiude di nuovo.. ma solo per due settimane.. nessuna gioconda da riportare a casa... solo qualche esperienza in più, e due settimane spersa nel mio mondo adorato.




.

buona caccia, buon sentiero e buona strda a tutti

-ara istintiva-

QUESTIONS....

Prendete il libro più vicino a voi e aprite alla pagina 18. Cosa c’è scritto alla 4a riga?
(..)accorderaient pas la moindre importance. dans le passè, la douleur(..)

Qual è l’ultima cosa che avete visto alla televisione?
"ne te bouger pas"

Senza guardare indovinate che ore sono:
13:45

Adesso verificate che ore sono veramente:
13:52

Oltre al rumore del vostro computer che altri rumori sentite?
il tg 5 che sta guardando la mamma e arca che lavora in giardino

L’ultima volta che siete usciti che cosa avete fatto?
sono andata a prendere le cicche...

Prima di cominciare questo questionario che cosa stavate guardando?
il blog della leonessa, che mi piace un casino e non mi caga mai..

Cosa state indossando in questo momento?
pantaloni neri e maglietta marroncina leggermente scollat. converse. le mitiche !!

Avete sognato la notte scorsa?
boh!

Quando avete riso per l’ultima volta?
un oretta fa al telefono con la perosna che piu amo.

Cosa c’è sulle pareti della stanza in cui vi trovate in questo momento?
quadri, due ritratti, una fotografia enorme su tela del matrimoio dei miei

Avete visto qualcosa di strano oggi?
no..

Cosa pensate di questo questionario?
ma avrà uno scopo???mah...

Qual’è l’ultimo film che avete visto al cinema?
la masseria delle allodole, qualche mese fa.

Se diventassi multimiliardario stasera cosa faresti per prima cosa?
farei il giro delle mie librerie prefrite: mondadori, feltrinelli e draghi di Padova

Racconta qualche cosa di te che non sappiamo ancora:
domani parto!! vado ad Ancona

Cosa cambieresti di te?
era più facile chiedere "cosa non cambieresti di te"

Ti piace ballare?
se ho qualche bicchiere di cuba in corpo si..

George Bush?
un vieux con, tout simplement

Quale sarà il nome del tuo primo figlio nel caso fosse una femmina?
Nicole

Quale sarà il nome del vostro primo figlio nel caso fosse maschio?
Enrico o Angelo.. je ne sais pas

Avete già sognato di vivere all’estero?
si.. Strasburgo, Londra o New York..

Cosa vorreste che Dio vi dicesse quando varcherete la soglia del paradiso?
"pierooooo! metea soa session zente alegra, no insieme a chei quatro bachetoni che ghemo qua"

Quali sono le altre 2 persone che dovrebbero fare questo questionario sul loro blog?
AndreA perchè mi odierà adesso che gliel'ho detto, Un altro stupido blog che stupido proprio non è..

22/lug/2008

fanto^me


sono seduto accanto a te..ma tu non mi vedi. perchè non hai bisogno di vedermi. hai accanto a te la tua protezione più grande.. ah! il vecchio e saggio dumbledore.. ancora un'altra lezione di vita imparata da lui. lo guardi mentre scrive a computer e gli sorridi. ti suona il telefono e rispondi. non conosci quel numero. ma la voce si. annuisci, acconsenti. un giorno. un ora. una meta. la meta che da anni più non vedi. per paura dei fantasmi ingabbiati dietro quei cancelli... cerchi nei suoi occhi sostegno.. lo trovi nelle sue labbra che si increspano fino a formare una smorfia.questa mattina. sveglia. ho dormito accanto a te, nel caso tu avessi bisogno. esci di casa tranquilla. ripercorri strade a memoria, rivivi momenti e situazioni raccontandoli. ecco quei cancelli. entri. quella porta. tentenni, ma entri. occhi lucidi che scorrono veloci lungo manifesti, volti, corridoi.
sembri alla ricerca di quei fantasmi. li trovi ingabbiati nel tuo cuore. quel luogo non ha nulla di cui temere. anzi. di colpo ti senti a casa, ti senti libera e felice.
sarà a settembre il difficile.

20/lug/2008

MEME CANZONI..

Quella che vorresti aver scritto tu:
T'INNAMORERAI -MASINI-

Quella che vorresti fosse stata scritta per te:
A TE - JOVANOTTI-

Quella che ti fa ricordare la tua infanzia:
FOTORICORDO -GEMELLI DIVERSI-

Quella che riassume la tua adolescenza:
QUANDO SEI RAGAZZO -SIMONE-

Quella con cui vorresti svegliarti:
ALLO LE MONDE -PAULINE-

Quella che vorresti per un tramonto:
NESSUN RIMPIANTO -883-

Quella da suonare con gli amici in spiaggia:
ALBA CHIARA -VASCO-

Quella che ti fa venire voglia di ballare:
PASSO STELLA -GR.EST.-

Quella che non vuoi sentire mai più:
L'EMOZIONE NON HA VOCE -ADRIANO CELENTANO-

Quella che odiavi ma ora ami:
VORREI -LUNAPOP-

Quella che vorresti al tuo matrimonio:
IO CI SARò -883-

Quella che vorresti al tuo funerale:
SIATE SCOUT -CNEG2003-

Quella che descrive perfettamente un momento della tua vita:
PIù BELLA COSA -EROS RAMAZZOTI-

Quella che hai conosciuto grazie ad un tuo amico:
TUNNEL OF LOVE -DIRE STRAITS-

Quella che ti ricorda la prima cotta seria:
INNAMORARE TANTO -883-

Quella che ti fa pensare al sesso:
TI CHIAMO DEA -SIMONE-

Quella che ti fa pensare alla solitudine:
SEI PARTE DI ME -ZERO ASSOLTO-

Quella per quando sei incazzato:
VAFFANCULO -MASINI-

Quella con il miglior finale:
IO NON TI SPOSERò -MASINI-

Quella con il miglior inizio:
MEZZ'ORA -ZERO ASSOLUTO-

Quella che più ti estranea dalla realtà:
L'UOMO VOLANTE -MASINI-

Quella più triste:
CANZONE PER UN'AMICA -GUCCINI,NOMADI-

Quella che quando l'ascolti ti fa sentire figo:
CHISSà SE STAI DORMENDO -JOVANOTTI-

Quella che ti fa piangere:
HO MESSO VIA -LIGABUE-

Quella che vorresti non finisse mai:
PICCOLA STELLA SENZA CIELO -LIGA-
SVEGLIARSI LA MATTINA -ZERO ASSOLUTO-

QUella che ricorda il momento migliore della tua vita:
ESTATE -NEGRAMARO-

Quella più brutta che hai in casa:
TUTTA LA MUSICA INLESE (DIRE STRAITS ESCLUSI)

La migliore di una colonna sonora:
LA LEGGENDA EL PIANISTA SULL'OCEANO -GIUSEPPE TORNATORE-

La migliore cover:
ODIO LE COVER

La migliore da sentire in viaggio:
BUON VIAGGIO -SIMONE-

Quella per uscire con gli amici a fare casino:
REWIND -VASCO-

Quella da cantare sotto la doccia:
TUTTI 883

Quella col migliore duetto:
VIVO PER LEI -BOCELLI GIORGIA-

Quella con il testo più originale:
TI AMO -UMBERTO TOZZI-

Quella con il testo più bello mai sentito:
GENTE DELLA NOTTE -JOVANOTTI-

Quella su cui fare l'amore:
MI AMI DAVVERO -LUCA CARBONI-

una voce

e poi..
dopo essersi sfogati..
dopo un "bip" che mi ha fatto sobbalzare il cuore dai ricordi e dal tempo ormai lontano dell'ultima volta che l'ho sentito..
serenità..



e questa canzone mi invade il cuore..

vaffanculo


e oggi non me ne frega un cazzo di niente. scrivo quello che voglio ma soprattuto come voglio. perché ne ho le palle piene di starmene zitta.


e perché non è possibile... perché mi sembra di essere una stupida deficiente, che avrebbe tanta voglia di fare qualcosa ma no, non può farlo.. e di perché ce ne sono mille.


VAFFANCULO ALLA TIM. perché ne ho le palle piene di sentire quel disco registrato del cazzo da più di 24 ore.

VAFFANCULO A CHI MI DICE COSA DEVO E COSA NON DEVO FARE. fatevi un po' i cazzi vostri che io a voi non rompo mai le balle.

VAFFANCULO A CHI PRETENDE SEMPRE DI SAPERE TUTTO. e viene sempre smentito. sei un deficiente. ma non te ne accorgerai mai da quanto deficiente sei.

VAFFANCULO A CHI TIENE IL CELL SPENTO. che se spengo il mio per un ora perché magari ho pure la batteria scarica e sono via succede il putiferio. ma naturalmente io non ho delle ottime motivazioni. e tu si. e allora vaffanculo anche a te.

VAFFANCULO A CHI NON MI PERMETTE DI SCRIVERE QUELLO CHE VOGLIO, DOVE VOGLIO E QUANDO VOGLIO. perché deve sempre fare miliardi di domande su tutto, e le rifà finché non è stanco. prova a domandarmi una minima cosa di questo post e ti ritrovi con i coglioni in gola.

VAFFANCULO A CHI SI LAMENTERà PER IL NUMERO DI PAROLACCE. ho le palle girate e nessuna intenzione di essere cortese. non oggi almeno.

VAFFANCULO A CHI VORRESTI VICINO PER DUE DATE ALL'ANNO ED IMMANCABILMENTE LE DIMENTICA ENTRAMBE. stronzo. e non ho altro da aggiungere.

VAFFANCULO A CHI NON CAPISCE I SACRIFICI ALTRUI MA SOLO I SUOI. egocentrico del cazzo. se ti mettessi per due secondi nei miei panni schiatteresti.

VAFFANCULO A TUTTE LE MAESTRE (O FORSE BIDELLE) CHE SI SPACCIANO PER IL VENETO. sei una stronza pure te.

E VAFFANCULO A QUELLA PUTTANA DEL MARE. tutte le caratteristiche della perfetta battona sono coscritte in te. troia!

E VAFFANCULO A CHI CAMBIA COMPORTAMENTO OGNI SECONDO. che se lo faccio io ovviamente non va bene. mentre se lo fa lui.... ma va cagare, va!

VAFFANCULO A CHI HA LA FORTUNA DI AVERE TANTO. E NON SE NE ACCORGE. e va a farsi sbattere da qualcun altro. stupida e cogliona.
E VAFFANCULO A QUELLA STUPIDA CHE NON HA LA FORTUNA DI AVERE TANTO COME L'ALTRA MA SI ACCONTENTA LO STESSO. che poi non va nemmeno a farsi sbattere in culo da un altro e questo viene messo in dubbio e magari ci viene pure fatta una lite. mentre per le cose certe: zitti tutti! anzi.. magari espandiamo un altro po' il mondo.
VAFFANCULO A QUELLO STRONZO CHE SE NE STA NEL CONTINENTE NERO. che se adempivi a quel cazzo di ruolo magari le cose erano un po' più semplici.

E VAFFANCULO ANCHE ALLE FOTO.mi hanno rotto l'anima.. non si può rompere le balle per una foto.specialmente dopo quello che fai tu.eh ma si sapeva dall'inizio!! e allora calcoliamo anche cosa fare tra 200 anni.. tanto si sa fin da subito che si muore.

E VAFFANCULO AI DIRE STRAITS CHE MI FANNO PIANGERE. lo faccio già troppo per conto mio. non occorre che vi ci mettiate pure voi.

VAFFANCULO A CHI CHIAMA, ROMPE I COGLIONI E PARLA A BASSA VOCE. già ho le balle girate e te ce metti pure te! ma vaffanculo.

VAFFANCULO A QUANDO CERCHI UNA COSA PER ANNI. quando la trovi non c'hai manco un euro dietro.

VAFFANCULO A CHI NON APPREZZA IL LAVORO ALTRUI. ma poi, naturalmente, ne approfitta. e vaffanculo!

VAFFANCULO A QUELLA POVERA DEFICIENTE INNAMORATA. mi mando fanculo da sola. perchè sono un imbecille.



LA PROSSIMA VOLTA LASCIA STARE REGALI E REGALINI.
DAMMI UN CAMION DI VASELLINA ..
CHE FORSE ANCORA NON BASTA PER QUANTE VOLTE CHE ME LA PIJO IN CULO.




18/lug/2008

la più bella melodia

Stanza gialla. Lei. Vestita di tutto punto che si culla su quella sedia a rotelle. Ha le mani ferme sulla tastiera del PC. Word. Pagina vuota. Scrive qualcosa ma lo cancella. Porta il labbro inferiore a sovrapporre quello superiore. Suona il cellulare. Risponde indifferente. Giocherella con l'anello. Basta. Decidi. Ti accendi una sigaretta. Boccate lunghe. Butti giù la cenere. Riattacchi. Ti giri. Sono seduto a pochi centimetri da te. Su quel lettone che ogni giorno rifai con cura. E ci rimetti ogni volta da due anni quel pupazzo che non hai mai ben capito che animale è. Sicuramente non è una volpe. Lo rimetti con cura ogni giorno tra i cuscini. Forse per non far scappare quel ricordo a cui ti aggrappi ogni giorno sempre di più.

Ci ritroviamo a fissarci. Hai il volto serio che sembra quasi preoccupato. Ti siedi un po' più giù sulla sedia, e allarghi le braccia. E sorridi. Mi sorridi... sposti lo sguardo verso terra e ciondoli un po' con la testa. Vedo le tue labbra lentamente dischiudersi e l'aria si riempie della tua voce.

È notte. La casa è muta. Le finestre fanno entrare solo il rumore lieve del vento.

È la tua scena. È il tuo atto. Sembra tu l'abbia aspettato da tempo. Sembra tu abbia studiato tutto nei minimi dettagli.

Parli e mi racconti di storie che non ho mai potuto vedere, perché non c'ero. Perché ti stavo cercando da un'altra parte. E ridi, divertita dai tuoi racconti. Mi racconti undici anni della tua vita senza incepparti. Senza sbagliare una parola o un accento.

Io sono immobile. Esterrefatto. E piango. Piango in silenzio perché non voglio interrompere il tuo fiume di parole che si riversa su di me. Sui miei occhi.

Sembra quasi tu stia girando attorno ad un problema. Ad un qualcosa che non riesci a dire. Ma io lo sento lo stesso.

La tua voce è sicura e calda e amorevole e passionale e serena. Strano darti quest'aggettivo, simbolo di tutto il male che hai passato. Ma è l'unica parola che ti si addiceva.

Ti alzi in piedi e cominci a camminare per la stanza. Mi fai vedere oggetti, mi mostri delle foto. E continui a parlare. Stai riscattando queste undici estati di silenzio in una sola notte.

E poi ti metti a cantare strofe di canzoni famose, quelle che ti hanno accompagnato nella vita. Ti stropicci gli occhi . ho paura che tu sia stanca e tu voglia andare a coricarti. Ma non è così. Ti siedi vicino a me e continui con il tuo racconto.

Mi parli del tuo passato. Di quello che è stato. Nessun accenno al futuro. Per quello c'è tempo. E hai gli occhi pieni di speranza quando mi parli degli scout. E si trasformano in soddisfazione quando racconti di teatro. In paura quando parli della tua malattia. Diventano nostalgici quando parli dei tuoi migliori amici. E si riempiono di dolore quando parli di Nicole.

Poi... tutto d'un tratto vedo solo amore. Quello vero e sincero. Quello puro. Quello che nemmeno tu sapevi esistesse.

L'alba si avvicina ma non ho sonno. Ho ancora tanto da ascoltare.

Perché mi mancavi quando non c'eri. Ed ora sono riuscito a capire che non ero io che ti cercavo. Ma tu che cercavi me. E quando mi vedevi, avevi paura di affrontare tutto questo. Ma, bambina mia, lo hai ben capito. Fuggendo dai problemi e dalle insicurezze non si cresce.

Hai saputo metterti davanti ai tasti bianchi e neri della tua vita. Ti avevo vista mille volte provarci. Ma ogni volta c'erano troppi tasti. E tu ti dicevi che un pianoforte ha i tasti che iniziano e i tasti che finiscono. Loro sono ottantotto e su questo nessuno può sbagliarsi.

Ma i tasti della tua vita sono molti di più. E ogni volta che ne suonavi uno, ne compariva un altro.

E allora ti dicevi che sicuramente ti eri seduta sul seggiolino sbagliato. Che quello doveva essere il pianoforte di qualcun altro. Del grande capo, per esempio.

In questa notte hai saputo schiacciare quei rettangolini neri, dando vita alla musica più bella e celestiale che possa mai esistere. La musica della tua vita.


Sei perdonata.

11/lug/2008

grest...

e anche per quest'anno il grest è concluso..
per me che ho perso le settimane più importanti (quelle di preparazione e la prima settimana) mi sembra sia stato tutto troppo veloce e tutto troppo infretta..
e così in men che non si dica tra mezz'ora devo andare in piazza a fare la preparazione per la seratafinale che avrà luogo stasera..
tutto di nuovo..
speriamo vada bene...

"vai avanti, porta gli altri, batti i piedi se ci credi.. punta in alto, non sei solo, sei una stella in questo cielo blu.."

09/lug/2008

alfie en france


nostalgia, nostalgia canaglia...

08 luglio 2008

un banco di scuola.. piccolo. quelli che tu odi tanto perchè non riesci mai a dondolarti bene con la sedia. un occhiata al telefonino silenzioso.
nulla.
nulla per un tacito patto fatto controvoglia.
giri una pagina del libro che stai leggendo. in francese, per paura di dimenticare quella lingua fatta di erre ed esse strane.
nulla nemmeno li.
è finito il libro.
cerchi qualcosa da fare per distrarti, per non sentire il tempo che passa come un macigno.. ma nello zaino, fatto di fretta la sera prima, non hai inserito la tua inseparabile settimana enigmistica.
nulla.
vaffanculo. ti attrae lo sguardo quel diario acquistato circa un anno fa. scelto da qualcun'altro che comunque conosceva bene i tuoi gusti: smemoranda, blablabla... te lo ricordi quel giorno che l'hai acquistato.... e nel tuo cuore nulla.
solo indifferenza.

"l'indifferénce, la negligénce, font parfois beaucoup plus de dégats
que l'hostilité declarée..."
il vecchio, saggio Dumbledore ti ha lasciato in eredità una frase anche per questo momento.
sfogli il diario.. vecchi compiti mai svolti, frasi scritte di getto tra amore e disperazione, compleanni dimenticati e numeri che si vorrebbero dimenticare.
nulla di interessante nemmeno li.
ti vedo sbuffare mentre riponi il diario nello zaino, ma ti cade qualcosa. un pacchetto di fogli piegati in 4..
ti chini a raccoglierli indifferente. li apri. sorridi. sono delle mail di qualche mese fa.. a stento ti ricordavi di averle stampate. i tuoi occhi scorrono veloci tra quelle lettere di inchiostro nero e blu..
dolci ricordi riaffiorano. e anche un di nostalgia. per la complicità e l'ingenuità delle prime lettere, delle prime uscite assieme.
le riponi in tasca, quasi avessi paura di dimenticarle di nuovo.
alzi lo sguardo e ti metti a scherzare con la prof. dopo un ora e mezza di tua completa assenza riprendi a far parte della lezione.
e sorridi. e non solo con le labbra. ma anche con il cuore.
"dove non c'era nulla ora c'è tutto"

04/lug/2008

stranezze


primi giorni di luglio.. mi sto sciogliendo dal caldo.. giro per la città senza una mèta.. so che sei tornata ma volevo lasciarti tranquilla per un pò..
passo per le vie di sempre.. quelle che ti sono mancate li,oltr'alpe...
non ti sto cercando eppure..
mi ritrovo a seguire dei bambini tutti vestiti con una t-shirt blu.. zainetti alle spalle.. c'è anche qualche t-shirt grigia con la stessa stampa.. chissà.. forse.. no, non può essere..
velocemente si confondono in una distesa blu a chiazze grigie.. nessun volto triste.. sembrano venire da un altro mondo.. un mondo fatto solo di gioia.
tutti seduti tra panche di legno massiccio.. un brusio in sottofondo che non da disturbo. un uomo vestito di bianco parla.. altri vestiti strani mimano..
non capisco bene perché sono finito qui.. so per certo che tu qui non puoi esserci. non sarebbe possibile. a te l'ipocrisia non è mai andata giù.. non in queste cose.. non quando c'è di mezzo il grande capo..
ed invece..
ti vedo uscire dalla porta laterale per immergerti in quella scenetta. non parli,non dici niente. sollevi semplicemente da terra quel tuo vecchio amico e lo porti dalla tua anima gemella.non capisco. cosa ci fai li?
poi cammini nella navata e sparisci da dove sei arrivata. pochi secondi e riesci..ti siedi in fondo tra i piccoli.. fissi l'uomo vestito di bianco... ad un tratto tutti si alzano ed escono per la stessa porta.. perché eri li?
ti perdo di vista in mezzo a quella folla.. ti cerco ancora ma non riesco a vederti.
passano i minuti e ancora e ancora..
sono le sei di pomeriggio e dalle aule escono quei visini.. vengono attratti da una musica infantile parlata che aleggia nell'aria. si dispongono tutti in cerchio. eccoti.. sei nel mezzo del cerchio con il microfono di sempre.. e ridi..e canti..e spieghi i movimenti.. ti vedo osservare quell'auto che mille volte hai visto correre per la strada. immagino che il tuo sorriso si spenga di colpo. ed invece no.
sorridi ancora.
allora è proprio vero...
sei tornata....

29/giu/2008

GOCCE

Pomeriggio. Uno di quei pomeriggi che ti capitano poche volte nella vita. Uno di quei pomeriggi per fare il punto della situazione. Rieccoti, alfie. Di nuovo su quella poltrona nera davanti al tuo pc e nell'aria quell'odore di casa.

Digiti velocemente. Io nel divano accanto che leggo un libro: "Harry Potter et l'ordre du phénix". Il ticchettio dei tasti si blocca e mi giro a guardarti. Fissi l'indice sinistro. Ti sei fatta male? Mi avvicino per capire. Sembra una vescica. Una vescica di medie dimensioni. Bagnata. Piccole gocce la stanno irrorando. Gocce di stupore miste a nostalgia e rimpianto. Mi metto a fissarle. Sembrano una di quelle palle di vetro che vedi nei film.. quelle delle streghe.. figure, immagini, volti si rincorrono in quelle goccioline.

E ti rivedo con il magone mentre prepari le valige e le sistemi nel corridoio della tua camera. Ti vedo caricarle all'alba in un furgoncino bianco. Ti vedo seduta a ridere spensierata guardando campagne e città sfilare dal finestrino. Ti vedo scendere dal furgoncino mentre ti mordi il labbro e ti guardi attorno disorientata. Stringi la mano. Conosci. Elabori mentalmente nomi e modi di fare. E di nuovo una macchina. Grande e nera. Ancora strade che sfilano. Tu che prendi le valige. E ancora mano da stringere e stupore per l'accoglienza. Chissà, forse andrà bene, forse no..una cena di imbarazzo totale, alle prime armi con quella nuova lingua fatta di erre e esse strane.

Poi è tutto veloce. Tropo veloce per distinguerle bene. Tu che ti accingi a tenere una conversazione in tre lingue. Mille plat du jour che scorrono veloci. Sigarette tranquille fumate tra una comanda e l'altra. La soddisfazione di quei service urlati. Persone che nemmeno credevi potessero esistere. Pian piano entrare nella vita degli altri e scoprire i loro segreti: un alcolizzato, un gay, un ex ciccione in dieta, un ex marito per tre volte… conoscere, salutare, spiegare chi sei e da dove vieni. Scrutare il lavoro degli altri per capire meglio. Una cassa di pan grattato che ha suscitato stupore. Un ritorno in camera grondante di acqua. Mille puntate di supernatural o charmed guardate con diana. Notti insonni, tende mal tirate che alle prime luci dell'alba ti facevano svegliare. Il tuo viso stupito a bocca aperta di fronte alla cattedrale, richieste di strade, risate tra italiani in mezzo ai francesi, un battello che ti spiega dove sei. Ore tra negozi che preferiresti essere altrove. Un viaggio in macchina passato a dormire, lacrime per nostalgia di chi hai lasciato a casa, rabbia di un telefono che non funziona, e poi due e tre. Una notte svegliate di soprassalto tra urla concitate, scendere e scoprire che mezzo ristorante non esiste più perché ha piovuto un po' troppo. Vesciche alle mani e ginocchio dolorante per aiutare. Telefonate che risollevavano il morale e scacciavano paranoie. Altre che non volevi mai ricevere ma purtroppo… una corsa in farmacia piena di fango. E ancora fango.. pompieri che non capiscono che ci fai li. Serate di sollievo in ristoranti per dimenticarsi del proprio ristorante. Un compleanno che non si voleva passato ad aspettare tre messaggi che sembravano non arrivare.. e alcuni non sono arrivati e allora rabbia. Tu rannicchiata dietro alla sauna ad ascoltare la musica sperando che tutto finisse, una passeggiata in solitudine per cercare di sfogare la rabbia. Una torta inattesa e partite di calcio. Film in francese, rincontrarsi con chi hai fatto il viaggio, dover partire per poi ritornare dopo poco. Il terrore di quella telefonata, paura che l'incantesimo fosse finito. Una nuova cucina, nuove persone, nuovi problemi, nuovo tutto. Nuotate in piscina e giochi.. idromassaggi di ore, l'odore di spray per vetri in tutta la casa, incomprensioni, una scalata della cattedrale dolorosa. Foto che fai ma tanto sai che non vieni bene. Un panino in velocità, una multa in autobus, sentire suoni familiari e dire: ehi ma tu sei italiano!. Il tifo di certe partite, i ta mère, putain, vieux con urlati per puro divertimento, spruzzate di acqua, una mattinata alle terme, l'orangerie e i pappagalli. Tu che ti incanti a guardarli e ti senti proprio come loro, in gabbia, lo scazzamento dell' indecisione su dove andare, cosa fare, dove mangiare. Corse in autobus tranquille. Un treno da correre per prenderlo e un macchinista che non ne può più delle mille domande. Una serata in discoteca passata a guardare lo schermo del cellulare. Rifiuti spontanei perché c'è chi aspetta a casa. Ricordi confusi e strani. Una festa di compleanno tra litigi e risate. Tante, sempre tante. Una canzone cantata e ascoltata a ripetizione. La radio della cucina che emette un suono familiare.. correre per alzare il volume e poi telefonare per dire e non dire e poi boh, non si sa. Gente che se ne andava per svariati problemi… l'attesa del ritorno che sembrava non arrivare. Una lavagnetta con il count down. Fare la spesa per salire nel carrello e farsi trasportare per tornare un po' bambini. Nomi che girano nella testa: angelo, Stephanie, franco, marie clair, pino, anna, marie, giacomo, giuseppe, e ancora anna, e laura e ancora giuseppe, patrice, francesco, jean-louis,pascal, Bertrand, laurent, pierre,katia, fabrice, alexis, Michelangelo… e nomi che adesso sfuggono. Champagne bevuto per un addio voluto-non voluto…

Tutto questo per poi tornare a casa un giorno in anticipo, aprire la porta senza fare rumore, arrivare in cucina e dire "sono tornata". E ancora gioia nelle facce della gente. Che sembrano non capire i ricordi, l'emozione.. tutto questo per tornare a casa con delle decisioni ben importanti, per maturare, per crescere, per sentirsi un po' più grandi.. per poter dire: io li ci sono stata, per fare confusione con accenti e parole coniate di fresco…

Le lacrime sono finite. Ti guardo e non stai male. Erano di una lieve nostalgia… non riesco a vedere più nulla però.. chissà.. magari un'altra volta, magari me le spieghi meglio tutte quelle immagini..

ALFIE è TORNATA.

Ti guardi intorno, rileggi le ultime righe.. ti sembrano poco scorrevoli ma le lasci cosi. Scritte di getto.

Ti sembra di aver concluso. Stai per postare quando un ricordo ti balena nella testa..

Rimetti le dita sui tasti e compare una scritta:

ÇA MARCHE…

18/mag/2008

il blog chiude...

blog chiude per tempo determinato.
riaprirà i battenti il 30 giugno al mio ritorno dalla Francia..

chissà che riesca a riportare a casa la gioconda!!! :)



16/mag/2008

QUESTA MATTINA

guardo l'ora di sfuggita nel cellulare sempre acceso dentro l'astuccio. strbuzzo gli occhi: 13.08.
quasi non ci credo hiudoveocemente ibri sparsi, quaderni, astuccio,diario e l'immancbile settimana enigmistica nascosta tra il libro di francese e quello di alimentazione.
i miei compagni amati e odiati sono in delirio. c'è chi gioca a pallone in aula. chi fa dispetti alla professoressa, chi fa i video della situazione e mi sembra ci siano un paio nascsti in bagno a fumare.
nulla di nuovo. è come tutte le altre ore normali di cucina. la mia classe... 4br.. non è cambiato roprio nulla dall'inizio della scuola.
l'agitazione regna sovrana... nll'aria inizia già a sentirsi l'atmosfera di ultima campanella. anora pochi minuti e il quarto anno è finito.
si, oggi era l'ultimo giorno di scuola per ques'anno.. i libri rimarranno chiusi fino a settembre. a ben pensarci ... chi li aveva aperti durante questi otto mesi?!?!?
problemi per andare in quinta non dovrebbero essercene...
la prof sbraita ma nessuno la ascolta.. che strano!?!?!?!?!
eccola. l'ultima campanella. quasi non si sente nella confusione generale...
scappo via di corsa.. pochi saluti ma veri.. e una promessa: ci sntiamo duante il tirocinio... ma si sa già che non sarà così...
l'importante è aver finito.
ne riparleremo a settembre...
maffioli ti odio.

15/mag/2008

Svegliarsi la mattina

.. e ti svegli una mattina, fai colazione. Sei fottutamente in ritardo. Ma sei veloce. Ti vesti velocemente come ti capita. E prendi lo zaino. Quell' east-pak che tanto sognavi di poter indossare alle medie quando la mamma non te lo voleva comprare perché quello è lo zaino per le scuole superiori. Esci dal cancelletto e ti accendi quella sigaretta. Altrimenti non riesci a svegliarti la mattina. E ti incammini verso la fermata dell'autobus. Ma a pochi metri ti accorgi che è già li e sta per ripartire. E allora corri e l'autista, che ormai ti conosce, aspetta in modo che anche tu riesca a prenderlo. 20 minuti e sei di nuovo per strada a camminare. Meta? Quella scuola che tanto odi. E la tua routine quotidiana ha già avuto inizio.

Tra un paio di anni non sarà più così. Ti sveglierai, sempre in ritardo perché il lupo perde il pelo ma non il vizio, si sa. Colazione. Ti vesti e prendi l'east-pak. Ma non lo zaino. La cartella. Perché quello è adatto all'università. Percorri in macchina quei pochi kilometri che ti conducono alla stazione per poi arrivare all'università in treno. Classico mezzo di trasporto per gli studenti universitari. E di nuovo, la tua routine quotidiana riprende il via. Magari pure il treno ti dovrà aspettare, o forse no.

E poi, forse, non ti dovrai più svegliare presto alla mattina. Perché se vuoi puoi riuscire a farcela a intraprendere quel lavoro che sogni da quando avevi 7-8 anni. Perché è un lavoro serale di solito..e allora niente più sveglie mattiniere. No. Puoi benissimo svegliarti mentre fuori ci sono i rumori del traffico che segnano il rientro pomeridiano negli uffici e nelle fabbriche. Con un bellissimo raggio di sole che penetra tra le fessure della persiana semi socchiusa. Certi vizi non cambieranno mai..

Ma.. perché c'è sempre un ma in tutto. Vorresti svegliarti di mattina presto. Come tutte le altre persone. Colazione per 4, o forse 5, chissà … vestire i piccolini e portarli nelle rispettive scuole. Concedersi una pausa davanti al PC … poi iniziare i lavori domestici, le faccende di casa, le solite cose che quando eri piccola hai visto fare dalla mamma.

Pulire, strofinare, lavare, stirare. Forse non lo immaginavi proprio così il tuo futuro.. non lo immaginavi così perché non si può immaginare così tanta gioia assieme.

Perché certi sogni li fai ma non puoi dar loro della voce. Qualcuno o qualcosa non te lo permette.

Ma la cosa più bella sarebbe andare a dargli un bacio e sussurrargli... "amò!! Se stanno a brucià le patate."

14/mag/2008

la ragazza del grano

rieccoti.. è già la seconda volta oggi.. chissà perchè quando più hai bisogno di avere qualcuno vicino io ti scorgo sempre.. o quasi sempre.. a vole credo tu lo faccia apposta. e quando non ti fai vedere significa che forse non ne hai veramente il bisogno.
ciondolo per tutta la giornata, tra negozi, chiese e bar cercando di poter incrociare il tuo sguardo. chissà se un giorno mi parlerai..
eccomi in un supermercato, alla cassa. mi giro di sfuggita e ti vedo entrare insicura come lo sei sempre stata quando ti trovavi a fare i lavori da "adulta" da sola.
fingo di aver dimenticato qualcosa e ti seguo. nessuno sembra accorgersi che mi sono tolto dalla fila. a volte ho come l'impressione di non esistere. di essere solo una specie di nuvola informe e incolore... ma non ho tempo per pensarci. ho il bisogno di respirare per un il tuo profumo.
ti vedo indecisa scegliere tra gli scaffali dei dolciumi. capisco di cosa si tratta. scegli come e con cosa festeggiare questa sera la tua imminente partenza con le persone che più ami.
-pssst.. no! quella torta no basta per 11 persone- ti sussurro. tu non muovi lo sguardo. e alla fine la appoggi e scegli qualcosa di più adatto. mi hai forse sentito? ma se così fosse ti gireresti e mi diresti grazie come fai sempre .. o magari anche uno "scusa".. lo dici sempre.
poi scegli una bottiglia di vino. ma su questo sei proprio negata, lo si capisce. e purtroppo lo sono anch'io e allora lascio che sia il tuo istinto a scegliere. poi sposti lo sguardo e la vedi li. una bottiglia trasparente che contiene un liquido del medesimo colore. fingo di dover acquistare pure io un super alcolico per sbirciare l'etichetta: sambuca. mi viene da ridere mentre ti osservo sorridere. sei tentata di prenderla più per un ricordo personale che per una pura vera voglia di quel drink.
ma forse questa volta i ricordi sarebbero un misto di nostalgia e dolore. ti giri lasciandola li alle tue spalle. e certe cose si assaporano di più con le giuste persone nei giusti luoghi..e magari regalata anche dalle giuste persone.
coca cola e fanta. si, va contro le regole ma li prendi. e che cacchio si deve festeggiare!
poi vai alle casse passando tra i cosmetici. non li degni di uno sguardo.. alfie!!! sempre la stessa.
ti metti in fila alla cassa e io dietro di te. mentre la commessa passa le bottiglie ti dai una sistemata alla coda ricciolina corta stretta da un elastico sobrio. tra le tue mani ti ritrovi una pagliuzza, quelle che si incastrano sempre tra i passanti dei lacci delle scarpe quando sei in uscita scout. li, tra i tuoi capelli..
come quella spiga di grano finita chissà come tra i tuoi vestiti non molto tempo fa.
comincio a capire dove sei stata questa mattina ed immagino tutto...
chissà se ci ho azzeccato pure questa volta.
paghi e ricevi il resto. saluti cordialmente e ti avvicini alla porta. io dovrei appoggiare le mie cose al tappetino della cassa ma sono incantato a guardarti.
di colpo ti giri e mi guardi. mi fissi. io impallidisco. ecco un sorriso plasmare il tuo viso. alzi velocemente le sopracciglia e posi lo sguardo su quella pagliuzza che hai ancora tra le mani. scuoti il capo con quel sorriso malizioso.
e te ne esci dal negozio con quel passo indefinito che sei entrata.
alfie ce l'ha fatta. quel "lavoro" da adulta!!mi ritrovo a ridere da solo. ma nessuno mi squadra male. nessuno.
ma non mi importa.
lei mi ha visto.
la ragazza del grano.

spaventapasseri


Questa mattina ti ho rivista. Col volto felice e di una dolcezza infinita. Erano le sette di mattina ed il sole faceva capolino ma l'aria era ancora pungente. Tu in bicicletta in manichette corte percorrevi una strada a te sconosciuta a tratti. Ma andavi spedita. Chissà qual'era la tua meta.. svolti a sinistra in una strada persa in mezzo alla natura. Guardi quel bivio appena lasciato e scrolli il capo. Ci sei già stata li, vero? Mi metto ad immaginare la storia di quella strada. Con chi ci sei passata? Quand'è stato? Perché? Mi siedo sull'argine di quella riva spesso citata nei tuoi racconti. E ti perdo di vista.. chissà dove sei diretta?


Tra poco parti e quella strada resterà nei tuoi ricordi.. ma sei sicura di voler partire? Ripenso a tutte le volte che hai dovuto preparare quelle valige tanto odiate.. alle lacrime che ti ho vista versare in terra straniera.. ma stavolta sei pronta per rivivere tutto questo?


Passano i minuti.. poi diventano ore e sono ancora qui seduto ad aspettare che ripassi di qui. Come mai ci metti così tanto? Ti conosco bene.. non faresti così tanta strada per niente.. sarai andata alla ricerca di qualcuno.. o forse di qualcosa.. magari di una di quelle domande che spesso restano nella tua mente incomplete.. chissà se hai trovato la risposta.


È circa mezzogiorno. Il sole è alto e caldo nel cielo. Una specie di canzone sommessa aleggia nell'aria. Rumore di ruote di una bicicletta su strada sterrata. Mi volto. Eccoti. Canti una canzone di cui non conosco né le parole né la melodia. È una delle tue vero? Ma non ho il coraggio di fermarti e chiedertelo. Corri veloce, hai la schiena abbronzata, si vede benissimo da qual pezzo lasciato al sole.


Ad un tratto ti vedo guardare alla tua destra, al di là della riva, del fiume e dell'altra riva. Sembra che cerchi qualcosa. O forse hai notato qualcosa di strano …


Scendi dalla bici e fissi un punto ben preciso. Io sono dietro di te ma sembra che non te ne accorgi. O forse te ne sei accorta ma in quel momento hai qualcosa di più importante da pensare.


Seguo il tuo sguardo che si posa su di uno spaventapasseri. Non ne avevo mai visto uno dal vivo. Il tuo viso pieno di stupore mi fa capire che forse non ero l'unico. È proprio ben fatto, pensai.


Muovi le labbra senza produrre un suono. Poi ti fermi. Ricominci. Sembra la stessa frase. La ripeti un'altra volta e stavolta riesco a capire cosa ti stai dicendo.. ma mi sembra di averla già sentita questa frase. Ripesco nei cassettini della memoria e trovo un giorno, un luogo e dei personaggi.


Sabato 24 novembre 2008. Auditorium di Loreggia. Compagnia teatrale "i Matisani ". Daniele faceva lo spaventapasseri, Giulia faceva Dorothy, Consuelo il leone fifone. Tu facevi il boscaiolo di latta. E andavi alla ricerca di un cuore. Eri dentro la parte fino all' ultimo. Sputavi le frasi come se fossero veramente tuoi pensieri. Sembrava che non seguissi nemmeno un copione. Con le pause giuste. I toni giusti. Gli accenti giusti. Tutto quadrava. Anzi, sembrava un cerchio che iniziava non si sa dove e finiva non si sa dove. un cerchio perfetto come quello di giotto. O forse quello era l'uovo? Non importa. Non era quella la commedia. "il mio nome è oz", rifacimento de "il meraviglioso mondo di Oz".


Due anni sudati su quel palcoscenico ma alla fine avevi imparato qualcosa. Quella battuta che sempre si sormontava con quella di Daniele …


"essere felici è la cosa più importante. Non essere intelligenti. Per questo io sono risoluto di chiedere al mago di oz di donarmi un cuore"


E in questo momento vorresti tanto non aver accettato quel pezzetto di stoffa.

10/mag/2008

denaro


questa mattina sono andata in farmacia a prendere un antibiotico prescritto dal dentista.il ribotrex. sono tre pastiglie da prendere una volta al giorno per tre giorni, durante un pasto principale. e ci sono rimasta di sasso.. perché??? il costo di quelle tre pastiglie è di 17,44 euro. il che significa che una pastiglia di ribotrex costa poco meno di sei euro. a me sembra un costo eccessivo. soprattuto quando mi sono messa a leggere gli effetti indesiderati:


episodi transitori di neutropenia
perdita della funzionalità uditiva
tinnito
nausea
vomito
diarrea
feci molli
crampi addominali
flatulenza
alterazione della funzionalità epatica
rash
angioedema
moniliasi
vaginite
trombocitropenia
anafilassi
anoressia
comportamento aggressivo
irritabilità
agitazione
ansia
vertigini
convulsioni
mal di testa
sonnolenza
scolorimento della lingua
parestesia
iperattività
sincope
perdita del gusto e dell'odorato
palpitazioni e aritmie
tachicardia ventricolare
torsioni di punta
ittero clestatico
necrosi epatica
ipotensione
dispepsia
stipsi
colite pseudo membranosa
pancreatite
fotosensibilità
prurito
edema
orticaria
angioedema
eritema multiforme
epatite
insufficienza epatica
sindrome stevens-johnson
necrolisi epidermica tossica
artralgia
nefrite interstiziale
insufficienza renale acuta
astenia
spossatezza
malessere

in poche parole ho pagato 17,44 euro con la possibilità di cuccarmi una di queste parolone che non mi sembrano molto belle da avere....
forse facevo prima a tenermi il mal di denti
ne guadagnavo in salute e nel portafoglio.

questioni di par condicio.

non c'è modo peggiore di passare un venerdì pomeriggio nel luogo che più odi, con gente che detesti, vestita come più aborri.e questo pomeriggio ero in questa precisa situazione.
luogo: la mia scuola, alberghiero.
gente: la mia classe. (alcuni si salvano, eh).
vestiti: da cuoca. uno schifo.
per me che poi non sopporto nè l'istituto, nè le materie.. beh.. è stato un pomeriggio di quelli visti attraverso degli occhiali che hanno le lenti color cacca.
ma è successo un fatto che non posso non commentare.
la mia ex professoressa di sala, Nardi Stefania, mi ha trovata in giro per i corridoi in cerca di un cappello da cucina. mi ha fermata e mi ha detto l'ultima cosa che avrei voluto sentire al mondo.
HA LETTO IL MIO BLOG.
più precisamente ha letto il post del primo maggio "dedicato" alla professoressa Cinel, sua collega.
fermo restando che mai in vita mia avrei voluto che qualcuno della mia scuola beccasse il mio blog con tutti i miei pensieri, il mio volto si è riempito di orrore.
poi mi ha detto che pure l'interessata l'aveva letto.
appena ho potuto sono corsa a rileggere quelle parole dette di foga in quella serata del cacchio in cui non avevo proprio niente di meglio da fare che mettermi a pensare a pirandello.
ok. non è offensivo. ho solo detto che umanamente parlando è la persona che più detesto al mondo. ma non posso mica dare un giudizio oggettivo della prof. la conosco solo in ambito scolastico. e per fortuna.
se dovessi riscrivere quel post lo riscriverei pari pari.
ma adesso salta fuori la questione della par condicio.
perchè scrivere un post su di lei e non su altri prof che, nel bene o nel male, hanno segnato il corso della mia istruzione ed educazione? (forse nell'ultima non ci sono ben riusciti ma vabbeh.).
ok, oggi c'ho la nardi che mi balzella per la testa.ma automaticamente la associo al professor Cattapan (o catapan? boh.). erano i miei due prof di pratica dei primi due anni passati nella scuola che tutt'ora, mio malgrado, frequento.
credo siano stati i primi a capire quanto odiassi quelle sei ore giornaliere. specialmente le ore che passavo con loro. vestita da cuoca o da pinguina a imparare un lavoro che non andrò mai e poi mai a fare nella mia vita. piuttosto vado a fare la clochard ( oh!!barbona me sa brutto da dì!!)
il mio comportamento non era dei migliori e subito mi hanno diviso dall'unica persona con cui avevo legato: edward.
ok, li ho detestati per questo.
un pò avevano ragione dato che non eravamo molto attenti.. ma cavoli!!separarmi da eddie. vabbeh.
furono perdonati l'anno successivo. il primo me lo ricordo a stento. di solito i ricordi peggiori si eliminano presto.
so che il secondo andò meglio per quanto riguarda pratica.
i prof credo si fossero rassegnati al mio più totale odio verso le loro materie e quindi cercarono di non farmi pesare quelle ore. anche perchè se mi pesavano..poi diventavo difficile io da sopportare.
durante le ore di cucina me ne stavo sempre in pasticceria. il prof era sempre li.. non si fidava tanto di me .. e a ragione!! (ero, sono e sarò una frana).e poi io lo chiamavo sempre perchè non sapevo nemmeno come si faceva la pasta frolla. (adesso che ci penso meglio forse non lo so tutt'ora.. è grave da dire vero?dopo 4 anni di scuola, due tirocini e una stagione..????mmmmm mi sa di si.. vabbeh. è la verità).
il resto delle ore le passavo in plonge (a fare la lavapiatti).. lì riuscivo perfino a divertirmi.. tirare l'acqua addosso ai compagni era fantastico.. l'ho fatto perfino oggi.
cattapan era, ed è tutt'ora un prof che più che prenderlo come prof lo percepisci come una specie di adulto con cui puoi parlar di tutto ma non so il perchè ma non mi da il senso di poter trattare argomenti di tipo serio-personale. non perchè non lo consideri una persona seria o che non abbia un briciolo di empatia. è così.. una mia sensazione sicuramente confutabile da altri punti di vista... ma era simpatico.. non dimenticherò mai certe frustate tra lui e Pan, o abbiendi.. o flanders!!.e poi non mi ha mai fatto pesare la mia incapacità manuale e culinaria. mi aveva accettata per quello che ero:uno sbaglio della classe.
la nardi invece andava a giorni. come ogni donna esistente in questo mondo...
si vedeva lontano un miglio quanto ci tenesse al suo lavoro.. ci teneva alla precisione in una maniera assurda.. sala mi piaceva più di cucina. se non per due fattori:le gonne della divisa ed il fatto che non avevo la minima voglia di seguire le orme di un certo personaggio che conosco da 19 anni che fa il cameriere. diciamo che era una specie di ripicca. un modo in più per non dargli soddisfazione.
della nardi mi ricordo tre cose:
1) un giorno durante una pratica mi aveva fatto leggere una specie di storiella moralistica su un vaso, dei ciottoli e della birra.. una cosa fenomenale... se la trovo nella grande rete mi sa che la posto qui. all'epoca, quando avevo letto quella storiella, la Nardi era ancora nella lista dei professori più odiati. quel giorno mi stupì.. forse aveva un cuore e un senso dell'umorismo pur'ella???? era metà anno scolastico della prima. lei di suo non aveva nulla di male.. non era come la cinel che era pronta a farti saltare i nervi perchè tanto tu non le potevi dire niente dato che LEI-ERA-LA-PROF-QUINDI-TU-NON-CONTAVI-UN-BENEAMATO-CAZZO. no, non era così. era nella lista nera per via della materia insegnata, perchè mi faceva portare le gonne e le calze e per via che all'inizio voleva farmi amare quel lavoro. perse le speranze verso la fine dell'anno.
2) la seconda cosa che associo alla parola nardi è il primo tirocinio fatto a villa xxxxx nell'anno 2006.credo di non aver mai visto gente più grezza di quella che ci lavorava li.
la associo perchè il giorno che venne a fare il consueto giro per vedere se gli alunni erano ancora vivi e l'hotel non era ancora stato bruciato, fui enormemente felice di vederla. stavo passando giorni da incubo. rimase li 15 minuti, non di più. e in quei quindici minuti sputai fuori tutti i problemi del momento, anche al di fuori dell'ambito scolastico. e lei pazientemente ascoltò e mi confortò. si, aveva pure lei un cuore.
3)una scena che non toglierò ma dalla mia mente. sempre durante una pratica stavo cercando di fare l'ananas flambè.. mmm forse la memoria mi inganna..era l'ananas??vabbeh. non è importante. stavo facendo una preparazione in sala appena spiegata dalla prof. il terrore regnava in me. fare danni era la cosa più semplice che riuscissi a fare dato i miei movimenti manuali goffi. eppure le ananas, o quello che erano, mi riuscirono. e li successe il miracolo: ricevetti i miei primi complimenti durante una pratica. più per incoraggiamento che per altro, eh!! ma ne fui soddisfatta. adesso quella preparazione non saprei rifarvela nemmeno se ci provassi per mesi interi. ma quella volta ci riuscii...
alla fine della seconda dovetti decidere in quale ramo proseguire.
a ricevimento ci andavano tutti gli sfigati salvo rare eccezioni che confermano la regola.
in sala di solito ci finiscono i perfettini.
in cucina i casinari.

scelsi cucina. una scelta dovevo pur sempre farla.. e poi era l'unica delle tre che non aveva calze, gonne e scarpe eleganti...
sono più portata per gli zoccoli!

l'anno dopo la pratica fu un disastro. il prof non mi capì e forse era anche giuso così. quest'anno per fortuna non ce l'ho se non per rare eccezioni come oggi.. ma il posto plonge lo prenoto sempre con anticipo.

ci sarebbero diversi professori che meriterebbero un post positivo, magari non fatto alle 3 di notte dato che mi sa che questo non è uscito proprio come volevo.. e diversi meriterebbero un mio grazie: Bosetti, Vettore, Rigoni, Buonadonna, Cinel, Nardi, Cattapan, Zanon, Martucci, Freddi, Palasgo, De Faveri, Munaron... e forse ce ne sono degli altri.. ma in questo momento morfeo mi sta chiamando.. (no, Ascoli. non ti dirò mai grazie. mi stai troppo sul cazzo, tu e le tue idiote corno coppie.).
un insegnamento imparato dalla nardi e da cattapan ??? è che a volte nella vita ti tocca fare cose che non ti piacciono o non ti va proprio di farle. ma sei costretto a farle. l'importante è saper trovare un aspetto positivo..e se poi le fai bene nessuno ti rompe i maroni. e magari ti riesce perfino di beccarti un complimento... e che c'è sempre un pò di posto per della birra. (l'ultima frase la capisce solo chi sa la storia dei sassi!)

vado a rispondere alla chiamata di morfeo.

08/mag/2008

tazzine&cannucce

seduta in un bar di padova, qualche giorno fa, mi ècapitata la cosa più strana ed insolita... mentre chiaccheravo tranqillamente con un mio amico la tazzina di caffè si è incredibilmente mossa. non sto schrzando. e non avevamo nè bevuto nè fumato. improvvisamenteci siamo accorti entrambi che quella tazzina si è mossa.. di poco eh ma si è pur sempre mossa.. abbiam riprovato a farla muovere: magari abbiamo dato un colpo sul tavolo, magari il tavolo era inclinato. ma no. il tavolo era prfettamente piano e solido.. si faceva fatica ad alzarlo. era un tavolo massiccio per capirci. ma quella cavolo di tazzina si è mossa. non possiao essercelo imaginati tutti e due.. e proprio nello stesso momento poi!!!
mmmmmmm.. c'è qualcosa di strano.. io sono la prima che non crede in segnali strani, in cose che si muovonocon la forza del pensiero o tutte quelle cose che io definisco enormi cazzate. ma quella tazina si è mossa. potrei metterci una mano sul fuoco..
lì per lì ho iniziato a pensar che ero in una speci di candid camera.. ma il proprietario e il cameriere non si sono accorti di nulla. non c'era nessuno in giro.
ma quella tazzina??????
allora.. escludiamo i poter paranormali della mente.
escludiamo il tavolo in pendenza.
escludiamo il colpo dato al tavolo.
escludiamo che la tazzina avesse le gambe.
....escludendo tutto questo.. che diavolo è successo???
ieri sera il bis. no, nessuna tazzina che si muove.

ma al bar stavo parlando di nicole. e tac! arriva il cameriere e porta il cuba libre con due cannuccie: una rosa e una verde.
verde è il mio colore preferito. rosa il colore preferito di nicole.
si, ok .. coincidenze.. ma anche la volta della tazzina stavo parlando di lei.
ed ero perfino a padova...


sono senza parole.. voi che dite???

06/mag/2008

Montagne russe

ìApro gli occhi. Ed eccoti. Ma stavolta non vorrei tu fossi li. Seduta su quel seggiolino che sempre ti ha fatto paura. Montagne russe. Salite e discese in velocità. A testa in giù. Tutto ciò che tu non hai mai voluto provare. Piedi ben saldi per terra anche se con la testa eri da un'altra parte. Ma sentivi il terreno sotto ai tuoi piedi e questo ti rassicurava, ti tranquillizzava. Hai paura anche del mare. Non se lo guardi dal muretto, seduta li con le cuffiette che ti facevano dondolare la testa a tempo delle tue note preferite. Ma il mare lo temevi. E lo temi. Non ti faresti mai cullare dalle onde alte. Perché non potresti puntare i talloni per terra, voltarti e scappare. Nemmeno questa volta puoi. La giostra gira ancora. E ti vedo seduta con lo sguardo a tratti terrorizzato, altri sembri felice.. come se ti portasse in paradiso e anche all'inferno in tempi da record. E non riesci a scendere. Il pulsante di stop è alla tua destra, sotto il polso bambina mia. Perché non lo schiacci. Perché non ti affidi a lui questa volta? Dai retta alla testa.
No. Ti conosco troppo bene. Non lo faresti mai. Non l'hai mai fatto. Hai sempre e solo seguito il cuore. Quel muscolo che scandisce i tuoi battiti e che ogni tanto, alla vista del tuo lui, sussulta.
E io mi ritrovo qui. Seduta davanti al computer a cercare di dar forma, di dare un senso a tutti questi tuoi pensieri. Ma stavolta non ci riesco. Non riesco a fare qualcosa nemmeno io. Non so se schiaccio i tasti giusti. E allora ti preferire con i piedi per terra..ma sarebbe come chiedere a un fiore di smetterla di profumare. Non si può.. sarebbe contro natura.
Ma ricordati bambina mia che i fiori più veri non sono quelli di serra.. e tu? Sei racchiusa in una serra? Ti sei rifugiata in un mondo che non ti appartiene? Tu! Che te ne andavi ogni tanto a fantasilandia. Chiudevi porte e finestre e te ne restavi li per tutto il tempo che volevi.. chissà se ci vai pure adesso a fantasilandia. O se è rimasta solo una parola che ti riporta ad un tuo dolce pensiero o ricordo.
Vorrei vederti sempre più spesso..ma magari preferirei vederti scendere da quelle Se scendi.. beh..spero non ci risalirai più.

05/mag/2008

dire straits


eccomi qui..sulle note dei dire straits a fare il punto della situazione.
fra 14 giorni parto.
meta= francia, alsazia, strasburgo, ristorante "Al Forchettone".
voglia di partire??? mica tanta sotto certi punti di vista..
tantissima peer altri punti. ma questi li ho già trattati in un vecchio post.
e allora perchè mi rimetto a parlare di un argomento già trattato? perchè la partenza è imminente. la paura tanta e non so cosa mettere in valigia.. farà caldo? freddo? avrò bisogno di questo o quello??? mille e più problemi. le altre volte non era così. avevo sempre qualcuno che faceva da spola per portarmi questo o altro che avevo scordato a casa... il primo anno erano gli zoccoli da cucina. il secondo il cappello. stavolta nessuno può portarmi nulla uindi devo prepararla con calma, attenzione e opratutto precisione. non posso di certo portarmi tutto l'armadio.
partire mifa sempre bene. mi schiarisce le idee in momenti difficili e mi fa apprezzare le cose che lascio a casa:amici, scout, grest..
ma stavolta parto lasciando a casa la cosa più importante di questi ultimi due mesi: lui.
quel lui che non troverete nè il nome nè la foto in questo blog... ma attraverso le righe leggerete ttto su di lui.
e stavolta devo lasciarlo a casa. beh.. le altre volte che partivo il "lui" della situazione veniva a trovermi. ma stavolta è infattibile la cosa.
e resterà fuori dalla valigia. equesto mi fa male. n male pazzesco. perchè 40 giorni sono tanti, troppi se non lo puoi vedere... troppi se non lo puoi baciare.
ma non partire non è giusto. le mie esperienze le devo e le voglio fare. voglio tonare a casa sapendo bene il francese, avendo mille avventure e cavolate fatte da raccontare, potendo dire: io quel posto l'ho visto e pure quello!!!
ma vorrei tornare a casa potendo avere ancora quel campo di grano tutto per noi due.
alfie piange.

01/mag/2008


Luigi. Luigi Pirandello. Quando penso a questo scrttore mi viene subito in mente la mia professoressa di italiano dei primi due anni dell'alberghiero. Cinel Barbara. la persona che più ho odiato al mondo umanamente parlando. ma professionalmente parlando era un mito. nulla da dire. spiegava la storia in maniera ipnotica. non riuscivi a staccarle gli occhi di dosso da quanto ti ammaliava con le sue spiegazioni. e la grammatica non è mai stata una cosa più facile in vita mia quando c'era lei a spiegarla. e poi aveva quella mania di fare i confronti con l'inglese che erano la cosa più bella del mondo. erano le uniche ore in cui non detestavo l'alberghiero con tutte le mie forze. mi sembrava di essere ancora un pò allo Scalcerle con quei miscugli di italiano e di inglese.ma la cosa che più spiegava meglio, secondo me, era la letteratura. ho amato Dante quando lo spiegava e mi sono appassionata di "uno nessuno centomila".
Pirandello è quello che più mi è rimasto impresso. il concetto di maschera per la precisione.
che poi spiegato dalla Cinel è tutta un altra cosa. non nel senso che distorceva le cose, eh! ma nel senso che è come vedere le fotografie della cappella sistina o esserci dentro. tutta un altra cosa. e con la cinel era così. non guardavamo le fotografie. eravamo dentro alla cappella sistina, pur restando sempre seduti sui banchi di scuola.
ma ora sto andando fori tema. volevo parlarvi del concetto di maschera di Pirandello.
mi è venuto in mente 5 minuti fa mentre mi stavo preparand per uscire.
sono vestita di tutto punto. potrei benissimo andare alla scala di milano e spacciarmi per una borghese piena di soldi da far paura. sono truccata. strano per me.
e non capivo perchè oggi mi fosse venuta l'ispirazione di vestirmi cosi. e poi un flash!! pirandello!!
il concetto di maschera.!! in cinque secondi mi sno venute in mente tutte le spiegazioni, verifiche ed interrogazioni sull'argomento della succitata cinel.
a volte si fa prima ad indosare una maschera per essere acettati piuttosto che battersi per essere accettati per come si è.
e a volte ci fa comodo mettere una maschera perchè gli altri non si accorgano di come stai veramente.

RICORDI

Me lo ricordo ancora. Come se fosse adesso. Ero seduta sul campanile della mia città. Della nostra città. E ti ho vista arrivare, spuntare da quell'angolo di muro sempre ricoperto di manifesti, locandine e quant'altro. Hai alzato lo sguardo fino all'orologio di quel campanile, dove ero io. Non so se mi hai visto oppure no.

Ti ho osservata bene: scarpe logore rosse. Le converse. Avranno avuto come minimo due anni di vita. Pantaloni larghi, di qualche misura in più della tua. Cintura multicolore, e una maglietta leggera a maniche corte. Strano. Era fine gennaio. Ma il sole che c'era riscaldava di già.

Ho visto la tua mano frugare veloce sulla tasca sotto del tuo zaino. East-pak grigio. O meglio, sembra che un tempo fosse stato grigio. Adesso è pieno di scritte. Ne leggo una velocemente mentre sei di spalle per attraversare la strada. "Vola solo chi osa farlo."

Chissà se tu hai osato.

La tua mano cerca quello che voleva. Un telefonino. Vedo che lo sblocchi e poi leggi. Il tuo sguardo sembra preoccupato.

Sono le tre in punto di un caldo martedì dell'ultimo giorno di gennaio. 2006.

Componi un numero e avvicini il telefono all'orecchio. Con l'altra mano ti sei accesa una sigaretta. Mi sembra quasi di sentire gli squilli.

Uno. Due. Tre.

Nel frattempo hai attraversato la strada ed io di soppiatto ti ho seguita. Sono vicina a te.

Ad un certo punto il rumore delle auto è spezzato dalla tua voce.

"Ciao. Ho letto il tuo messaggio. Che succede?"

E poi un "si" detto flebile.

E il tuo viso cambia. Muta. Vedo l'orrore ricoprire il tuo volto. E mille parole escono dalla tua bocca. La gente che passa ti prende per matta. Lì, in piazza al telefono a piangere. Con una sigaretta nuova accesa nella mano sinistra con la cenere li, immobile. Sembra quasi che non vuole cadere per non disturbare quella scena.

Quelle due parole. Dette di getto. Rotte dal pianto. Butti giù il telefono. Stai tremando.

Quel nome che conosci. Qualcuno che ha camminato con te per un pezzo della tua vita, lungo o breve che sia in fondo non conta. Conta che sia stato.

E allora ti vedo li, con le lacrime agli occhi, alzare lo sguardo al sole. E te ne accorgi che è strana la temperatura per essere gennaio. Ma soprattutto che quel sole sembra un sole di agosto. E allora veloce la tua mente realizza un pensiero. Il più tenero di tutti.

"in una reazione chimica, la massa dei reagenti è esattamente uguale alla massa dei prodotti ".


 

Ovvero: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Legge della conservazione di massa di Antoine Lavoisier. Credo sia una delle poche cose che hai imparato a scuola quell'anno.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Si è trasformata nel sole.

"quando non sei in grado di combattere, devi abbracciare il tuo nemico. Se ha le braccia intorno a te, non può puntarti contro il tuo fucile". Lo dice Ngawang Jigme in "sette anni in Tibet".

E credo valga anche per i ricordi.

30/apr/2008

google


oggi google ha un immagine diversa..

di solito cambia in corrispondenza a festività religiose o feste dello stato o compleanni importanti.. ma oggi proprio non riesco a connettere il perchè di questo nuov look del motore di ricerca più amato dagli italiani. chi sa illuminarmi?

ombrello



SE TARDI A TROVARMI NON PREOCCUPARTI.

IO SARò FERMA DA QUALCHE PARTE AD ASPETTARE TE

29/apr/2008

Temporale con il sole



Succede sempre così. Arriva il temporale. Uno di quelli che sembra non finire mai. Uno di quelli che ti fa perfino passare la voglia di uscire di casa, di andare a scuola o a lavoro, perché tanto lo sai che quando arriverai alla mèta sarai inzuppato da testa a piedi. Perché naturalmente le scarpe che hai acquistato nuove di zecca e che ci hai pure lasciato una fortuna perché come recita la pubblicità "l'acqua non entra ed il piede traspira" sono l'ennesima buffonata.

E allora no, preferisci evitare tutto questo e restartene chiuso in casa, nel tuo guscio, aspettando che il mal tempo passi o almeno si calmi un po'.
E allora esci, impaurito che possa tornare come prima e allora ti corazzi per bene: piumino, ombrello calzettoni di lana, scarpe pesanti, le più pesanti che hai e via! Esci.
I primi passi sono cauti, quasi spaventati. Eviti ogni buca con accuratezza. Cerchi di non sporcarti, bagnarti, infangarti e ogni strada che percorri è scelta con la massima decisione.
Poi però, quando il sole inizia a fare capolino tra le nuvole abbandoni ogni paura e cammini sicuro anche tra le vie più sconosciute, che a volte sono pure le più belle perché ti mettono quell'adrenalina in più e perché non sai mai cosa potrai trovare dopo ogni curva.
Magari ti lasci perfino alle spalle il piumino e abbandoni in qualche porta ombrelli il tuo parapioggia … e magari fai perfino una corsa veloce a casa per cambiarti le scarpe, così puoi sfoggiare le tue infradito all'ultima moda. Senza calzettoni di lana ovviamente. E se il sole è bello forte ti togli addirittura la maglia a maniche lunghe perché tanto sotto hai la t-shirt a maniche corte, perché, come ti ha insegnato la mamma da piccolo "bisogna sempre vestirsi a cipolla per precauzione".
E riesci, con un sorriso stampato in faccia per la gioia del bel tempo e.. no!! Non ci puoi credere!!Proprio sopra alla tua casa passa l'arcobaleno, uno di quelli che riesci a vedere solo nelle foto.. e allora si, pensi che è proprio il tuo giorno fortunato. E parti allo sbaraglio senza più timori. Vuoi goderti quel sole in ogni istante. Come facevi a essere felice quando c'era la pioggia? Proprio non riesci a capirlo.
Ti sembra così lontano quel temporale, e man mano che passano le ore ed i giorni ti sembra solo un ricordo lontano che sta svanendo come svanisce una lettera d'amore scritta a matita.
Ma poi, quando meno te l'aspetti ecco che il sole si oscura. Alzi gli occhi al cielo e vedi una nuvola più scura delle altre sopra a quella enorme palla gialla con i raggi. Ma, no! Non può essere! Non può mica rimettersi a piovere proprio adesso. No. Non riesci a fartelo entrare in testa. Sembra proprio una cosa impossibile! Dai! C'era perfino l'arcobaleno l'ultima volta!
E te ne resti tranquillo all'aperto con le tue infradito che scappano ogni tanto dai piedi..
Ma poi. Tac! Porti un dito alla guancia che subito si bagna. Fissi il cielo. Sembra sereno..almeno dalle nuvole. Fissi per terra e l'asfalto sotto ai tuoi piedi inizia a diventare a pois di un grigio più scuro. Tac! Tac! Tac!
Si è messo a piovere. E tu sei distante da casa. Non riesci a tornare indietro. E l'unica tettoia a tua disposizione è controvento e piena di buchi enormi dai quali potrebbe passare l'intera gamba di un lottatore di sumo.
In pochi secondi il cielo diventa grigio. L'asfalto non è più a pois ma tutto grigio-scuro. I tuoi capelli perfetti iniziano a diventare crespi.
Piove. Anzi, diluvia. Temporale. Si. Cinque minuti fa nemmeno c'era il sole e ora diluvia. Sembra sia ricominciato il temporale al quale eri sfuggito tra le mura della tua casa. Proprio quello di cui ti eri dimenticato in questi giorni di sole. Ma rispunta come un ricordo doloroso nella tua mente. Quella volta lì eri preparato, o almeno hai auto la fortuna di riuscire a ripararti subito al sicuro nella tua casetta. Ma stavolta no. Non ti eri preparato. Ti sembrava così impossibile.
E così eccoti lì. Sotto ad un temporale, inzuppato fino alle mutande senza via di scampo.
Ne avevi avuto perfino il sentore ma eri stato così sciocco da non crederci.
Chissà.. magari la prossima volta sarai più cauto. O forse no.

Questi sono i pensieri che ho avuto durante la conversazione giornaliera con mafia su msn. No, non avevo fumato nulla di male. Mi ero solo messa a paragonare il sole all'amore, la tempesta al lasciarsi e casa ad una protezione che ci si è creati nel tempo e i piedi.. beh.. i piedi all'anima.



28/apr/2008

Fermata dell’autobus

Mi sono immaginata una fermata dell'autobus questo pomeriggio. Una di quelle fermate senza panchina per potersi sedere o tettuccio per riparasi dalla pioggia. Ma la giornata che mi sono immaginata era una di quelle di fine aprile, dove il sole ti fa le prime abbronzature, quelle che nemmeno più ricorderai ad agosto, in montagna, quando le tue braccia saranno marroncine e le spalle invece bianche candide.

E mi sono immaginata anche una ragazza, seduta sul muretto della fermata. Aveva i capelli corti ricciolini e una t-shirt rosa carico. Rigirava tra le mani una sigaretta mezza consumata, simbolo di una promessa spezzata.. o forse anche due.

Teneva un braccio piegato appoggiato al ginocchio e, con il pugno chiuso, sosteneva il mento. La fronte corrugata, gli occhi mezzi socchiusi per via del sole. I capelli erano scompigliati dal leggero vento che scuoteva le foglie dell'alberello appena piantato lì vicino.

Era ferma li. Sembrava non vedere le macchine passare. Fissava un punto non ben definito dell'asfalto, in mezzo alla carreggiata. Mi sembrava quasi di riuscire ad accarezzare i suoi pensieri. Me li sono immaginati anch'essi. Vedevo nei suoi occhi il riflesso di un paese a me straniero. Uno di quelli che ho visto in una cartolina chissà dove.

Forse doveva andare li. O forse bramava quel paese. Perché negli occhi della gente vedi quello che vedranno, non quello che hanno visto. Così dice il mio libro preferito. Per questo so che lei non c'è mai stata li. Lei. Vorrei darle un nome, ma non mi riesce. Mica posso andare li, a farle distogliere lo sguardo dal catrame per chiederle come si chiama. Io! Perfetto sconosciuto!

E allora me ne resto qui, appoggiato a questa rete a poca distanza da lei e continuo a fissarla. Sembra non essersi accorta di me. Veramente sembra non essersi accorta del mondo che la circonda. Sembra tutta da un'altra parte. O forse è tutta da un'altra parte.

Nei suoi occhi ho scorto un paese tra i colli..

C'era lei. Seduta ad un bancone di un bar ed un ragazzo o forse un uomo … non riesco bene a capire. L'immagine è distorta .. sembra ripescata da una fotografia e i movimenti sembrano goffi, distorti anch'essi.. come se non gli appartenessero. Sembra tutto un po' confuso. Come se fosse una recita.. ripete le stesse azioni. Ritorna indietro. Ne fa di nuove. Ne modifica alcune. Ma la situazione è la medesima.

Comincio a non capire cosa sto guardando.. negli occhi di una perfetta sconosciuta per di più.. cerco di scorgermi più in la per vedere meglio.. come se sperassi di sentire i loro nomi o almeno le loro voci. Ma scostandomi muovo la rete alla quale anch'essa è appoggiata. Di colpo distoglie lo sguardo e mi fissa. Un attimo. Due. Comincio a tremare.

Poi come se non fosse successo nulla ritorna a guardare davanti a se. Ma questa volta guarda le macchine sfrecciare. Sembra che si sia dimenticata di quel pezzetto d'asfalto che prima le teneva compagnia.

Lui è ancora li però.

Non riesco più a scorgere i suoi occhi che ora, repentini, scrutano il paesaggio e tutto ciò che la circonda.

Pian piano inizio a capire, a dare un senso a tutto quello a cui ho assistito in questi 5 minuti. Era un sogno. O un immaginazione di quella ragazza che per pochi istanti mi ha fatto entrare nei suoi pensieri. Era un' immaginazione dentro l'immaginazione.

Ecco che si alza, di colpo, scostando quei ricci che le incorniciavano il viso. Fa dei passi in avanti. La vedo salire su di un autobus che avrei dovuto prendere anch'io. Ma preferisco di no. Preferisco evitare la confusione. Vorrei restare solo per un altro po' a gustarmi questa sensazione magnifica di essere riuscito ad entrare nei sogni di qualcuno

27/apr/2008

la legge sulla privacy

La legge n. 675 del 31 dicembre 1996 decreta la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali.. praticamente è un diritto alla riservatezza..
io la trovo la legge più scema che ci sia.. dato che alla fin fine riesci a scovare tutto quello che vuoi in men che non si dica.. esempio? internet, elenco abbonati telecom, elenco pagine gialle.. per non parlare poi di chi ha amici all'interno delle forze dell'ordine che in 4 secondi trovano tutta la dinastia, luoghi, date, occupazioni, residenza di un determinato soggetto.
Ma bisogna compilare carte su carte per questa legge sulla privacy per ogni attività che si compie. sport, scuole, associazioni e compagnia bella.
perchè questo post?
perchè l'ultima persona al mondo che volevo he scoprisse il mio blog l'ha beccato ieri..
e allora il mio unico neurone rimastomi ha cominciato a funzionare, si è messo in moto e ha prodotto determinati pensieri riguardo questa legge.
e così sono andata sul noto motore di ricerca Google, ho inserito un paio di nomi di mia conoscenza e.. tac!! ho scoperto di tutto e di più..
ho trovato perfino una mia cosa del 2006 che non sapevo nemmeno esistesse.
allora il mio unico neurone, che d'ora poi chiamerò Jack (non chiedetemi il perchè), ha podotto una specie di valutazione personale che ora vi riporto.

la legge sulla privacy, nata per rispettare gli Accordi di Schengen e per dare attuazione alla direttiva 46/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla tutela dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, non è altro che l'ennsimo modo per complicare un pò la vita alle persone con la compilazione di scartoffie con paroloni impronunciabili e arcani.

Questo blog non intende violare i diritti sulla privacy di nessuna pesona e chi avesse contestazioni da fare, problemi e varie ed eventuali basta che mi contatti e io passerò la questione direttamente a Jack.
tanto è semplicissimo scoprire chi sono!

26/apr/2008

serate in antitesi.

due sere fa ero con consuelo, tania e jessica.. serata semplice, senza tanti problemi derivati dal come mi vesto o che borsa prendo.. serata indimenticabile passata su un panchina di un parco a bere.. livello del divertimento alto.
ieri sera invece ero ancora con consuelo.. alla festa di compleanno della Myriam. eravamo a casa sua, in una stanza.. con atmosfera tipica da coppiette ovvero luci soffuse e musica..
conoscevo solo elena, daniel, mattia, matteo e fabio. tutti gli altri erano invece dei perfetti estranei.
ho passato la prima ora a chiaccherae con elena, consu e daniel.. poi mi sono rotta anche perchè gli ultimi due volevano un pò di privacy essendo morosi da otto mesi e mezzo (elena ha battuto ogni record!).. e allora io e consu ci siamo unite al gruppetto di matteo (moroso della myriam), mattia e fabio.. e altri loro amici: manuel e piero.. beh, li ho iniziato a divertirmi dato che abbiamo passato un ora a commentare le altre.
c'erano due quadri dell'ikea (ovvero due ragazze che stavano immobili ferme sulla sedia senza pronunciare verbo). poi c'erano le due cubiste (due ragazze che ballavano da sole, qualcuno ha avanzato l'idea che fossero lesbo). poi c'era una vestita da 40enne che si atteggiava da super star. uno che non ha cagato sua morosa per tutta la serata e che ci provava con le altre. uno che aveva la mia età ma sembrava uscito l'altroieri dall'asilo nido e poi.. dulcis in fundo.. una coppia che non ha fatto altro che limonare per tutta la serata.. oh..e non dimentichiamo la balenottera lesbo che mi ha fissata per tutta la serata..
e allora mi chiedo.. myriam.. ma che razza di gente frequenti?!?!?! grazie a dio che c'era matia&co.. poi siamo andate a casa a piedi io e consu, ci simao fermate ai parchetti a sfogare l'un l'altra i problemi e le paure del periodo e poi a nanna assieme.. mi sono svegliata a metà notte senza coperte...brrr che freddo. stamattina colazione assieme, poi lei è andata a casa..io adesso aspetto che arrivi l'ora di andare a vedere la sua partita di calcio.. le voglio fare proprio una bella sorpresa..ah! per la cronaca.. gioca in serie b.. è un mito..
stasera cena dalla nonna per 77esimo compleanno e poi a casa di consu per andare alla sagra di Loreggiola e a dormire da lei.. forse viene anche Tania.. poi domani mattina a messa, pomeriggio servizio scout e poi boh.. non so..
uffffff.. che week-end..

w i quadri dell'ikea uhuhuh

24/apr/2008

chi si mangia le mie lettere?

problema del giorno: mi sono accorta che ultimamente mi faccio delle figure di popò nei miei post o nei commenti che lascio in giro ne fantastico mondo di internet...
cioè? sembro scema.. scrivo parole senza senso.. tralascio lettere a destra e a manca..cosa che un tempo non succedeva..e ora?
sono vittima della mia fretta..della bramosia di scrivere i miei pensieri.. quindi scusatemi se non sempre sono comprensibile..
"errare humanum est, perseverare autem diabolicum"
questa pillola di saggezza non so se l ho scritta giusta..il mio latino è un pò arugginito..
beh che dire? sono di nuovo in para per la partenza per la francia.. voglio enon voglioandarci allo
stesso tempo.. come faccio? mi divido? mi sdoppio?
un due tre abacadabra! e ci sono due margherita..
la gente e a questo punto inizia a trovare un riparo perchè già una margherita era troppofiguriamoci due!!
un mondo con due magherite?mmmm
oppure un mondo senza margherita... mh.. chissà come sarebbero le cose..
sicuramente differenti per un bel pò di persone..
in ene o in male? non lo so.. entrambe credo..
il mio delirio è ginto alla fine.. al prossimo atto di schizzofrenia..
bazeti a tuti


p.s. se trovate chi si è mangiato tutte quelle letterine che sono scomparse dal mio blog mandatelo a restituirle. grazie per la collaborazione!

21/apr/2008

partire o non partire?

eccomi qui. mancano circa 26 giorni, se non sbaglio, alla partenza.
destinazione: Francia.
tempo: fino al 30 giugno.
e iniziano a sorgere i dubbi amletici..
partire o non partire?
andare distanti o stare vicini?
e allra penso a quello che lascio e a quello che troverò..
TROVERò:
- nuove amicizie.
- nuove esperienze.
- nuove mentalità.
- nuovi usi e costumi.
- imparerò meglio la lingua.
- bagaglio culturale più ampio.

LASCIO:
- consuelo
- grest, la prima settimana più tutti i preparativi.
- utimo mese di scout.
- chiusura anno scout.
- l'inizio delle vacanze nel mio paese.
- le partite al campetto.
- lui.
- i lupetti.

si, insomma..avrei mille e più motivi per restar.. ma devo partire..

Prima di partire per un lungo viaggio
Devi portare con te la voglia di non tornare più
Prima di non essere sincera
Pensa che ti tradisci solo tu
Prima di partire per un lungo viaggio
Porta con te la voglia di non tornare più
Prima di non essere d'accordo
Prova ad ascoltare un po' di più
Prima di non essere da sola
Prova a pensare se stai bene tu
Prima di pretendere qualcosa
Prova a pensare a quello che… dai tu
Non è facile però
È tutto qui
Non è facile però
È tutto qui
Prima di partire per un lungo viaggio
Porta con te la voglia di adattarti
Prima di pretendere l'orgasmo
Prova solo ad amarti
Prima di non essere sincera
Pensa che ti tradisci solo tu
Prima di pretendere qualcosa
Prova a pensare a quello che… dai tu
Non è facile però
È tutto qui
Non è facile però
È tutto qui
Non è facile però
È tutto qui
Prima di pretendere qualcosa
Prova a pensare a quello che… dai tu
PARTIRE O NON PARTIRE?
puoi cambiare cielo ma non puoi cambiare l'animo
(tratto da Ho voglia di te - Federico Moccia-)




desiderio


oggi, a scuola, ti ho vista..
eri li seduta durante l'ora di italiano.. il professore parlava di emile zòla, vita opere e quant'altro.
tu fissavi i suoi occhiali arancioni posati sopra alla cattedra. li fissavi senza distogliere mai li sguardo. senza battere le ciglia... avrei volutosapere a che cosa pensavi. poi, d'un tratto ti riprendi, apri lo zaino, estrai il diario personale.. ti ho vista scegliere con cura una pnna dall'astuccio. azzurra come il cielo. hai aperto il diario alla data di oggi. con calma e precisione hai scritto i tuoi pensieri... poi il prof fa una domanda e tu rispondi tranquillamente.. sembrava quasi che avessi ascoltato attentemente la lezione, prendendo appunti, sottolineando nel libro le parti più importanti.. come fai? non me lo sono mai spiegata.
angela si gira e ti guarda scioccata.. aveva notato anche lei la tua proverbiale distrazione..
riprendi a scrivere nel diario i tuoi impegni della settimana, sottolinei in rosso quelli già fatti.
ti mordi il labbro inferiore.. sicuramente ti sei dimenticata qualcosa..
e mentre apri un quaderno e ne troi la metà per strappare alcuni fogli mi domando come fai a ricordarti sempre tutto.. a riuscire a incastrare perfettamente ogni tuo impegno.e a come fai ad averne così tanti.. purtroppo so la risposta...
apri l'astuccio, gardi il cellulare facendo finta di niente. componi un messaggio.. e poi il numero. richiudi.
appoggi il gomito al tavolo e con la mano socchiusa sostieni il tuo mente..
come se avessi troppi pensieri per la testa, così tanti che ti pesano e devi sostenerla..
ti volti, guardi angela e lei ricambialo sguardo.
come dal nulla sento la tua voce, calma e pacata che non ho mai udito.
"angela, mi sono innamorata".
Angela sorride e annuisce. non dice nulla. annuisce semplicemente.. come se non se ne forse accorta, vero bambina mia!
tu ti volt e cominci a seguire la lezione. guardi fuori dalla finestra, quei palazzoni enormi che sembrano dell'ante guerra. e magari lo sono.
chissà cosa ti fanno venire in mente.
campanella.
ricreazione.
scivoli velocemente fuori dal banco, attraveri il corridoio e sparisci in giardino tra quella nebbia di fumo atteso.
io mi avvicino al tuo banco. apro il idario. sono curiosa di sapere cosa hai scritto. vado alla data di oggi.
le vedo chiaramente le tue lettere d'amore.

"..VORREI POTERTI AMARE FINO A QUANDO TU CI SARAI..."

e in quel preciso momento penso non ci sia desiderio più vero.

19/apr/2008

tutti i miei vorrei


vorrei non sbagliare mai.
oppure vorrei sbagliare ma senza saperlo.
vorrei essere felice in ogni istante.
vorrei poter sempre dire quello che penso.
e vorrei fare quello che mi va.
vorrei non dover dire bugie.
vorrei seguire la legge fino in fondo.
e vorrei che questo non mi pesasse.
vorrei essere giusta in ogni situazione.
o meglio, vorrei saper gestire ogni situazione.
vorrei non vedere combattere continuamente la ragione con il cuore.
vorrei fare tutto quello che devo fare e riuscire anche a dormire.
vorrei saper mettere nero su bianco tutto quello che mi va.
vorrei riallacciare i rapporti spezzati. tutti.
vorrei sentirmi tre meri sopra il cielo.
vorrei cancellare certi ricordi.
vorrei non svegliarmi con più sonno di quando sono andata a letto
vorrei che i capelli mi stessero bene sempre. e quando dico SEMPRE è SEMPRE.
vorrei essere di gusti meno schifiltosi per l'altro sesso.
vorrei amare con tutta me stessa incondizionatamente.
vorrei saper scrivere canzoni.
oppure vorrei saper cantare bene.
vorrei saper andare fino in fondo nelle mie battaglie.
vorrei non aver perso nicole.. o meglio.. tutte le nicole del mondo.
vorrei non aver sempre bisogno dei consigli di altri.
vorrei non perdere i veri amici.
vorrei essere capita.o forse è meglio che voglia farmi capire.. si, è meglio.
vorrei che l'erba voglio crescesse nel mio giardino. anche se non sono meglio di un re.

17/apr/2008

chiAMAMI



rieccoti.. in autobus.. sguardo assente perso in quella marea di auto che sfrecciano al contrario.. un suono ti risveglia dal tuo torpore.. una chiamata. è lui. rispondi velocemente, così velocemente che lui si stupisce..
e pure te..
minuti a parlare senza dirsi nulla di eccezzionale. nulla che non avrebbe potuto aspettare.. ma ti vedo così felice.. corrughi la fronte, ti accigli per poi metterti a ridere.. ridere da sola, ridere di te e della vostra situazione..
che bello rivederti bambina mia..
poco dopo riattaccate.. tu riguardi il cellulare muto.. come se cercassi ancora la sua voce..
menù.
chiamate ricevute.
e lo vedi li, scritto nero su blu, il suo nome.. quel nome che 49 giorni fa non ti diceva nulla, ti lasciava indifferente.. ma ora no, non è così..
è la tua fermata, scivoli via da quella poltrona sempre un po' scomoda e suoni il campanello.. ancora pochi metri ed il bestione blu si ferma. scendi e percorri quella strada che avrai fatto miliardi di volte..
passi davanti alle suole elementari e vedi i bimbi scendere dall'autobus con i loro zainetti perfetti, colorati, omologati..
ancora pochi passi e risuona il telefonino..
è lui.
di nuovo.
"pronto?"
"ehi, ci sei?"
"si.. non dirmi che ti manco di già!!"
"eh si.. mi sono dimenticato di dirti che mi sono tagliato il pizzetto.."
e poi via così, ancora parole non urgenti , non importanti.. ma che se non ci fossero state ti sarebbero mancate.. alzi lo sguardo e ti accorgi che tuo zio è li.. e si è ascoltato per bene la conversazione.. ho visto le tue guance arrossire..
ancora qualche parola..
"ma mi hai richiamata solo per dirmi del pizzetto?"
"eh si.. lo volevo dire al mio amore."
ecco la tua mente correre veloce, velocissima.. ripensi all'ultima frase.. e proprio in quel secondo li capisci quanto lo ami, quanto ti sei innamorata di lui..
e poi un atro ciao.. il secondo della giornata.. ma forse non sarà l'ultimo..
rientri in casa e ti accasci su quella sedia che negli ultimi mesi ha accolto tutti i tuoi pensieri e le tue riflessioni...

...quando perdi tempo al telefono...quando i minuti scorrono senza che te ne accorgi, quando le parole non hanno senso, quando pensi che se qualcuno ti ascoltasse penserebbe che sei pazzo, quando nessuno dei 2 ha voglia di attaccare, quando dopo che lui ha attaccato controlli bene che l'abbia fatto veramente allora sei fregato...o meglio sei innamorato...che poi è un po' la stessa cosa...

15/apr/2008

rosa sulla porta


Credo che l'amore sia come un flusso che non si interrompe mai. Va e viene. Fa dei giri larghi, a volte sparisce dalla visuale, ma c'è. Non c'è un prima, non c'è un poi. C'è il mentre. Forse somiglia all'arcobaleno che ci divertivamo a colorare insieme con le dita. Il mio veniva sempre un po' storo. Ma tu non me lo dicevi mai. Io lo sapevo. Tu pure.
Sono alla finestra e guardo fuori. Non ha piovuto quindi non c'è nessun arcobaleno. Ma voglio immaginarmelo. Un silenzio fatto dei tuoi ricordi mi avvolge. Penso a quello che non abbiamo più, a quante volte avremo dovuto meritarcelo invece di darlo per scontato. La vita è come un gioco a scacchi. Solo che è come se qualcuno, approffitando di un tuo momento di distrazione, ti avesse rubato un pezzo. Quello sul quale tu facevi più affidamento.
Penso che quando qualcuno se ne va li per li restano soltanto le ore. Ore come scogli mentre nuoti, a cui vai in contro per riposare un po'. Ore come appigli in un mare sospeso di incredulità. Ore che si rincorrono dentro l'orologio e scivolano lente, inevitabili.
Non hanno dubbi, le ore. Sono soldati in fila che dettano legge e cadenzano la vita.
O meglio, è come uno strano sogno. E allora vorresti svegliarti e dire:"Non è possibile.. ah, meno male, ho solo sognato".Ma non è così.
E allora penso alle assenze, a come ci muoviamo piano, quasi scomposti, al rallentatore. Non abbiamo la sicurezza delle ore, delle lancette dell' orologio. Non sembriamo soldati. Cerchiamo solo l'illusione che tutto si fermi e l tempo, magari, vada indietro, scappi al contrario. E possa tornare a ieri, all'altro ieri, a mille giorni fa. A quando potevamo parlarci. A quando un sorriso non era solo un ricordo di oggi.
Ho imparato che si dovrebbe sorridere per quello che è stato e non soffrire per quello che non sarà più. Ma c'è un momento, non so quanto duri, in cui questo non è ancora possibile. In cui senti quel terribile vuoto. In cui intrecci le corde che tirano su la tua anima com un sipario. E allora il tendone d velluto si solleva e tutti guardano sul palco. Ma l'attore non entra. Non più.
Perché quel qualcuno è già altrove. é un nuvola bianca che in cielo gioca a spartirsi l'azzurro con le altre sorelle. Un arcobaleno invisibile che puoi disegnare senza matite e farlo storto quanto ti pare.
La rosa sul feretro.
Lasciata per dirti qualcosa che sappia di petali e non di voce.Legata con un nastro rosa. Si, ti regalo il rosa. Lo regalo alle tue guance spente.
Perché quando non so piangere scrivo.
E ora scrivo a te.
Ma che ti dico? Dove vado a tirarle fuori le frasi? Che te ne fai di me oggi?
Io e loro. Come colonne sulla porta.
A guardare la gente sfilare. A sentire le loro parole. A sentire il mondo che gira. Ma ce tutto resti spento oggi. Che non ci sia sole ma buio. Che il tempo passi più veloce che può, portando lontano il dolore che provo.
C'è una rosa rosa sulla tua lapide che un regista toglierebbe subito. Direbbe che non è un bel finale. Ma a noi non importa. Quella rosa è li per e e ti parla di quello che non ho saputo dirti, delle cose che mi hai insegnato. Del tuo banco spento.
I registi lasciamoli al cinema. Lasciamolo zitti dietro quello schermo spento.
Ecco. Ho un idea. Ci vorrebbe una grande fascia nera, di quelle che si mettono i giocatori in campo la domenica.
Ma una gigantesca fascia nera da mettere attorno a tutto il mondo.
Perché è così che ci mancherai.
E non farei il fiocco.
Perché il fatto che non ci sei più non è un regalo.
Il regalo più bello è stato averti.
Ciao niki.

ACCETTA IL CONSIGLIO






Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati,
ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare
un chewing-gum per risolvere un'equazionealgebrica.
I veri problemi della vita saranno sicu ramente cose che non t'erano mai
passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato...
canta.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa.
A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi,
scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare
della loro vita. I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada,
non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo.
Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla.
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni,
anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza.
Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il passato e quelli che più
probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono.
Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita,
perche più diventi vecchio,
più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po',
ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po',
ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli,
se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un 85nne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo,
passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio...
per questa volta.

semaforo rosso


Tu e Lui... eravate li, a passeggiare tra persone scnosciute e non... semaforo rosso. Aspettiamo.li, a gurdarci negli occhi senza quasi parlare, a dirsi tutte quelle cose che mica puoi dirti con le parole... le vostre mani che iniziarono pian piano a giocherellare, a sfiorarsi le dita con timore, con la voglia di potervi accarezzae di più, oltre.. ma non si può, c'è gente...
ancora rosso ma nessuno passa: mcchine ferme, pedoni fermi.. sembrava quasi che non volessero rovinare l'atmosfera di quellistante, come se nn volessero far rumore per sentire i vostri respiri, le vostre mani scivolare tra loro...
E silenzio, e poi una battuta, e ancora silenzio... Li a guardarvi negli occhi come per potersi tuffare in quelli dell'altro, tuffarsi in quella marea d'amore...
ad un tratto ecco le macchine che ripartono, e voi due ancora li fermi...
inebriati l'un del'altro... fermi l a guardarvi, fermi li a gardarci...
e poi un bacio, e anche due, bacio notturno, bacio lento, bacio folle, bacio passione, bacio vorrrei, bacio nn posso, bacio tu mi capisci, bacio stretto, bacio non andartene, bacio prendimi, bacio non farmi del male, bacio io ti amo, bacio anche io, bacio non si può, bacio c'è gente...
Semaforo verde, il suono ci riporta alla realtà.
ancora per mano...
Attraversiamo.

13/apr/2008

mots de stupeur


forte, violento, più doloroso del previsto.. hai incassato il colpo a denti stretti, senza un minimo lamento.. se non per quella triste espressione che in pochi istanti le tue labbra ed i tuoi occhi hanno assunto.
cos'è successo bambina mia? non era lui che volevi vedere? non era per vedere lui che anni fa inforcavi la bicicletta tutti i pomeriggi e andavi a sfogarti, a piangere e a sorridere??
ti manca, e io lo so.. forse manca anche a lui.. ma non lo sai.. e vorresti tanto fermare il tempo e correre indietro a qualche ora fa, a qualche stagione fa, a qualche anno fa.. quando una vostra chiaccherata non era solo un nostalgico ricordo di oggi.. eppure ti sembra così strana la quasi indifferenza che scorre.. tu che vorresti tanto poterlo abbracciare o chiamare come vuoi tu ovunque e con chiunque..
quante volte ti ha tirata fuori dai guai? quante volte ti sei rivolta a lui?
flashback-1maggio2006-giorno precedente alla partenza del tirocinio
eri li in camera tua che gli mandavi un messaggio di arrivederci prima di partire per l'odiato tirocinio a Villa Palma..scrivevi quasi sovrapensiero.. ti uscivano dal cuore le parole.. stavi per premere invio quando ti sei accorta di cosa gli avevi scritto: ti voglio bene..
sei rimasta li, inerme di fronte a quella semplicità della cosa.
ti voglio bene..
erano tre parole semplicissime che non avevi mai rivolto a lui..
eppure erano vere.. niente di meno, niente di più..
e dopo qualche mese gliel'avevi pure detto di quel pomeriggio...
i tuoi occhi di stupore non li dimenticherò mai..
TI VOGLIO BENE..
tre semplicissime parole..
quanto vorresti potergliele dire ancora..

12/apr/2008

immagine d'amore



ho voglia quardare nei tuoi splendidi occhi e tuffarmici dentro per essere una sola cosa ..

10/apr/2008

stringendo i denti ce la fai..


Ti pensavo oggi.. a essere sinceri ti penso spesso in quest’ultimo periodo.. forse perchè ti sto tradendo.. o forse perchè mi manchi tantisimo anche se ti vedo sempre più spesso...

Flashback-1996-scuole elementari “ G.Ganzina”-bagni.
Ti eri rinchiusa li per un tempo eterno..eri davati al lavandino con quello specchio norme.. non ti piacevi, è vero.. con quei capelli che non stavano mai ordinati per quanto tempo li pettinassi.. ma ci credevi in te stessa.. mi ricordo quell'attimo, mentre irpensavi alle poesie che la maestra Flavia aveva appena letto in classe.. quanto ti piacevano! e volevi anche tu riuscire a scrivere una poesia del genere, così bella, così dolce..

altro flashback-non ricordo la data-letto di casa tua.

quante volte prima di prendere sonno ti immaginavi con un naso rosso sotto un tendone circolare.. i pagliacci! quanto ti piacevano?

1997-cooperativa scout di Padova-

rieccoti li, con tua mamma e tuo fratello..e quel zio che hai sempre tanto ammirato.. davanti a quella bacheca con piccoli quadrati di stoffa.. ascoltavi tuo zio incoraggiare Luca perchè provasse a conquistare quel quadrato rosso con una scritta in mezzo: omnia.

sembrava una cosa strana allora.. più di tanto non avevi capito il significato.. poi con il passare degli anni ti sei sempre informata sul significato di quell'omnia.. e ti ritrovavi a sognare ad occhi aperti di poterla stringere tra le tue mani..

2000-teatro-

avevi ricevuto applausi a non finire.. e sognavi di poterne ricevere ancora di così in un futuro chissà quanto lontano..

e quante volte ti immaginavi di ricevere un qualche riconoscimento importante?

mia piccola bambina...

ti ho vista ricevere premi e premi per le tue poesie..
ti ho vista con il viso truccato e quel nasino rosso a far divertire i bambini e i non più bambini..
ti ho vista piangere dalla gioia quando sei riuscita a stringere quel quadratino di stoffa tanto sofferto, tanto sognato..
ti ho vista salire su u palco e restare li per due ore..per poi prenderti l'applauso più meraviglioso che si possa ricevere..quell'applauso che ti ha accompagnata nell' età adulta..
ho sentito le autorità tessere lodi e lodi prima di chiamare il tuo nome per poi consegnarti davanti a un centinaio di persone il premio cittadino dell'anno..

vedi bambina mia? ce l'hai fatta.. proprio come sognavi.. ci sei riuscita..

non arrenderti mai

SIGNIFICATO..


QUANDO UNA PORTA SI CHIUDE SI APRE UN PORTONE..

Com'è che non l'avevo mai capita questa frase? l'avrò sentita centinaia di volte eppure non mi era mai stato possibile comprenderla. Ogni volta che una mia porta si era chiusa non si era aperto nessun portone.. si apriva solo una fessura da cui ne usciva un enorme dolore...

lo Scalcerle, il Reparto, Nicole.. tutte porte chiuse violentemente che mai avrei voluto.. eppure andava così.. o forse non erano porte.. erano dei portoni colossali, simili ai portoni delle Chiese antiche.. come il Portone della mia Chiesa, la Chiesa di Loreggia, avevano tutte delle chiavi enormi per aprirle..ed io stupidamente le ho perse, o non ho saputo apprezzarle fino in fondo.. o qualcun altro me le ha strappate dalle mani..

Mai mi era stato possibile capire cosa significasse una porta chiusa.. ma soprattuto un portone che subito dopo si apriva.

Oggi l'ho capito.. oggi si è aperto un portone enorme.. un portone stupendo nel quale io sono entrata.. un portone che non sarebbe stato possibile vedere aprirsi se non si chiudeva prima quella porta insignificante..

Piccola bambina mia.. ti ho vista vedere di sfuggita quell'auto passare di fronte a casa tua oggi.. quell'auto che ti rapiva di quando in quando e che sbagliava sempre strada.. quell'auto che tu volevi ti portasse alla felicità ma il più delle volte ti portava al dolore..quella porta chiusa sofferentemente.. ora ti sembra la porta più piccola del mondo..

ti ho visto oltrepassare quell'uscio con la stessa gioia che hai la vigilia di Natale.. con la stessa bramosia con cui scarti i regali, con la stessa emozione di quando vedi il Parroco portare il bambinello nella grotta alla Messa Solenne di Natale..

Non avere paura.. solca quella porta ogni volta che vuoi adesso, appoggiati ai suoi stipiti se soffri, entraci e troverai una stanza dolce quando vorrai essere coccolata, una stanza di gioia quando vorrai giocare.. una stanza piena di cleanex quando dovrai piangere..

ma questa volta fa attenzione..

non chiuderla.

questa volta..


ieri sera avrei voluto non vederti.. ed invece ti ho scorta nei miei pensieri, eri con il tuo vestito preferito, quello che da 11 anni ti ostini a portare.. e difendevi e capivi e imparavi e correggevi.. tutto velocemente.. non ricordi bene le parole.. ricordi i colpi incassati,il cuore in gola.. e poi la gioia.. le gocce di pioggia accompagnavao quei tuoi gesti.. il ticchettio ti confortava..e ti sei lasciata andare.. ti sei fatta amare..ma ancora non lo sapevi.
questa mattina, presto..così presto che la pioggia non se ne era ancora nadata.. la scoperta.. i tuoi pensieri, le tue speranze erano vere.. e allora perchè non salti bambina mia? perchè non ti metti a girare per casa senza meta, uscire e rientrare..?
sei spaventata tesoro..ed è normale.. si, è vero: lo scritto resta e le parole volano.. ma tu le vorresti sentire con le tue orecchie quelle dolci parole.. vorresti guardarlo fisso negli occhi e increspare gli angoli delle labbra fino a formare un dolce sorriso.. quel sorriso che hai tanto cercato ma non sei mai riuscita a fare..
questa volta è diverso..
questa volta lasciati amare..

09/apr/2008

IL CUORE DI CAROL


era intitolato così un articolo che ho letto oggi sul giornale gratuito che ogni giorno mafia, alias angela, ha portato a scuola. Praticamente si discuteva sul fatto che dopo la morte di Papa Giovanni Paolo 2 la Polonia, paese natio di Carol, voleva seppellire nella sua terra d'origine il cuore del papa..
mmmm.. mi sembra strana tutta sta faccenda.. il cuore è un muscolo, un muscolo proprio come tutti gli altri. è solo un pensiero umano associare il cuore alla bontà, all' amore e alla preghiera..
e poi.. sbaglio o la chiesa crede nella resurrezione, nell'ascensione dell'anima etc etc etc..?
mi sembra l'ennesima trovaa dei mass-media, tanto per poter fare qualche bel servizio sull'arrivo del suddetto muscolo, foto, qualche meta di pellegrinaggio & compagnia bella..
mi sembra uno scuci scuci generale, tipo tutti i santini che trovi ai piedi del Santo Antonio a Padova.. migliaia di bancarelle che pretendono costi elevati per un pezzo di carta..
o come le reliquie del saio di Padre Pio... prima o poi finirà o no??!?!?!?
la stessa riesumazione di quest'ultimo mi sembra una trovata pubblicitaria.. stava o non stava perdendo adepti e visitatori???? sbaglio o le strutture ricettive stavano perdendo clienti?
non sono contro la Chiesa, o i pellegrinaggi.. tanto meno contro la religione.. ma certe cose mi danno fastidio...

08/apr/2008

MANI -sulle ali del canto-


Vorrei che le parole mutassero in preghiera rivederti o Padre che dipingevi il cielo sapessi quante volte guardando questo mondo vorrei che tu tornassi a ritoccare il cuore.Vorrei che le mie mani avessero la forza per sostenere chi non può camminare.Vorrei che questo cuore che esplode in sentimenti diventasse culla per chi non ha più madre.
Mani, prendi queste mie mani,fanne vita, fanne amore braccia aperte per ricevere...Chi è solo.Cuore, prendi questo mio cuore,fa che si spalanchi al mondo germogliando per quegli occhi che non sanno pianger più.
Sei tu lo spazio che desidero da sempre,so che mi stringerai e mi terrai la mano.Fa che le mie strade si perdano nel buioed io cammini dove cammineresti Tu.Tu soffio della vita prendi la mia giovinezzacon le contraddizioni e le falsitàStrumento fa che sia per annunciare il Regnoa chi per queste vie Tu chiami Beati...
Noi giovani di un mondo che cancella i sentimentie inscatola le forze nell'asfalto di cittàSiamo stanchi di guardare siamo stanchi di gridareci hai chiamati siamo Tuoi cammineremo insieme...





Ieri sera ero li, con il coro "sulle ali del canto" mentre imparavamo questa canzone.. mi piace come cantiamo, e mi piace la sintonia che la maggior parte delle volte c'è nel nostro coro..
Ma ieri sera è stata speciale.. avevo questa canzone nel sangue, il ritmo nei piedi e l'ho cantata proprio bene mi sembra.. e mi è piaciuta un sacco..le parole, la musica.. un bijoux!

BIOETICA -cerchiamo di espandere le conoscenze-


La bioetica è una disciplina recente che si occupa delle questioni morali che sorgono parallelamente al rapido progredire della ricerca biologica e medica. Ancor più esattamente, la sua natura è multidisciplinare, potendo annoverare al proprio interno aspetti relativi a varie materie, quali: biologia, medicina, filosofia, diritto, ed altre ancora.
Le problematiche legate alla bioetica sono assai numerose e l'opinione pubblica è sempre più coinvolta nella vita quotidiana, anche per mezzo dei mass media. Si pensi solo - per fare alcuni esempi - a questi aspetti: clonazione, utilizzo delle cellule staminali, ingenieria genetica, procreazione assistita, sperimentazione clinica dei farmaci, trapianti d'organo nell'uomo, IVG, accanimento terapeutico, eutanasia, problematiche ambientali da compromissione dell'equilibrio biologico.
Si parla per la prima volta di bioetica nel 1970 all'interno di un articolo dell'oncologo americano Van Rensselaer PotterVan R. Potter (The science of survival); Potter considera la bioetica una nuova disciplina in grado di armonizzare conoscenze scientifiche e umanistiche, un ponte tra le scienze sperimentali e le scienze umane utile per rispondere a questioni etiche vicine non solo all'uomo e, ad esempio, alla pratica medica, ma anche riguardanti l'ambiente e l'intera biosfera del pianeta. La prima definizione scientifico-ecologica di bioetica è stata data da Potter nel 1971 e si può trovare nel saggio Bioetica: un ponte verso il futuro, pubblicato lo stesso anno. Poco tempo dopo, un apporto ancor più incisivo di quello di Potter viene dato alla nuova disciplina dall'ostetrico olandese André Hellegers. Anche il Kennedy Institute contribuì alla definizione della bioetica in chiave etico-biomedica.
Dagli anni Settanta ad oggi sono sorti molti centri privati e comitati pubblici di bioetica.
In Italia il Comitato nazionale per la bioetica è sorto nel 1990 ed è un organo consultivo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I suoi documenti sono consultabili da tutti sia nella versione cartacea sotto forma di quaderni editoriali editi da un'altra struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria), sia nella versione online (vedi i collegamenti esterni al termine dell'articolo).
Comitati etici sono presenti in tutte le strutture sanitarie pubbliche italiane (AA.SS.LL., aziende ospedaliere, etc.), e sono composti da personale medico e paramedico, ed esperti di psicologia clinica, filosofia, sociologia, materie giuridiche, teologia, etc.
Attualmente stanno nascendo bioeticisti in senso stretto in virtù dell'insegnamento accademico della bioetica (non solo come insegnamento inserito all'interno di Storia della Medicina o di Filosofia Morale). Nel 2001 è stata eretta la prima Facoltà di Bioetica al mondo, diretta dal professor Gonzalo Miranda, presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma.
Edmund Pellegrino, uno dei padri della bioetica, ritiene che si debba ritrovare la radice umanistica della medicina e che tale operazione passi attraverso la riscoperta della tradizione ippocratica. La bioetica cattolica sostiene che "ciascun individuo umano ha il diritto alla vita, intendendosi come individuo l'uomo dal concepimento (naturale) alla morte cerebrale totale". Beauchamp e Childress rivendicano i quattro princìpi dell'etica biomedica fondando la teoria dei princìpi:
autonomia della medicina
non maleficenza
beneficenza
giustizia.
C'è anche chi, come Robert Veatch, sostiene che debba esserci un rapporto contrattualistico fra medico e paziente e che, quando questo contratto è basato sui cinque punti fondamentali (autonomia, giustizia, mantenere le promesse, dire la verità e non uccidere) è valido. La teoria utilitaristica invece, in diretta contrapposizione con il paradigma tradizionale dell'etica medica, toglie la sacralità della vita umana dal centro della discussione e la sostituisce con il paradigma di massimizzazione della qualità della vita. Interessante anche la bioetica femminista la quale critica il paradigma dominante dell'etica liberale per la sua astrattezza nel concetto di autonomia, che non si fa carico dei condizionamenti sociali e nasconde la discriminazione e l'oppressione delle donne nella "società patriarcale". Questa teoria ritiene che la cura debba essere un princìpio etico alternativo rispetto alla bioetica impersonale e disincarnata della tradizione liberale.

Fra le più importanti questioni da sempre discusse c'è indubbiamente quella dell'aborto. Da un lato si pone la domanda relativa allo statuto ontologico del feto, dall'altro si pone la domanda sul bilanciamento da operare tra gli interessi della madre e quelli del nascituro. Al fatto abortivo, grazie alle nuove tecnologie, si affianca un implicito giudizio di qualità di vita o un'esplicita intenzionalità eugenetica (diagnosi di anomalie genetiche o malformazioni). Il punto focale della questione risiede nella netta frattura fra quanti assumono una concezione ontologica della persona, identificando l'individuo umano con una realtà in sé sussistente, e quanti sostengono invece una concezione funzionalistica, secondo la quale la persona si individua con le sue capacità tipiche. A questo proposito il Comitato nazionale per la bioetica, concordemente ad analoghi pronunciamenti del Consiglio d'Europa, ha definito la questione "identità e statuto dell'embrione umano" all'unanimità in questi termini: "l'embrione è uno di noi", ovvero non è possibile prescindere dalla stretta affinità che lega il materiale biologico frutto della fecondazione, con l'essere umano che da esso prende forma (vedi collegamento esterno). Ciò tuttavia non dirime la questione sullo statuto ontologico dell'embrione e del feto, ovvero dell'essere umano in formazione; seppure tutti concordano sulla necessità di accordare la maggior tutela possibile nei confronti del concepito sin dalla fecondazione, il limite di questa tutela viene variamente fissato nel rispetto di altri beni, meritevoli secondo alcuni di maggiore tutela, quali il benessere fisico e psichico della madre ovvero, secondo un gruppo più ristretto, l'importanza fondamentale di alcuni ricerche scientifiche e biomediche che hanno come oggetto indispensabile l'embrione stesso, nell'auspicio di individuare le terapie per curare e prevenire gravissime malattie genetiche.
Non ha suscitato poche questioni anche la nascita e lo sviluppo delle tecnologie per la manipolazione del DNA. Il problema centrale è quello di trovare una linea di demarcazione sufficientemente chiara fra ciò che è proponibile come forma di terapia e ciò che si presenta, invece, come tentativo di selezionare caratteristiche somatiche per semplice gusto personale. Ultima problematica è quella relativa all'uso delle tecnologie mediche nella fase terminale della vita umana e riguarda qualsiasi sostegno artificiale alla vita umana. Ciò che cambia notevolmente con tali tecnologie è l'idea stessa di morte: mentre prima di queste scoperte e invenzioni, si considerava arrivata la fine con la cessazione delle funzioni del tripode vitale (cuore-cervello-polmoni), adesso si è giunti a far coincidere la fine della vita con la cessazione totale e irreversibile delle funzioni dell'encefalo.

La situazione attuale della bioetica ha suscitato anche critiche. Ad esempio Mariachiara Tallacchini in "Fuga dalla bioetica" considera la bioetica come una disciplina che ha avuto un impatto positivo negli anni '60 e '70, quando per la prima volta comparivano discorsi interdisciplinari e si considerava la responsabilità sociale della scienza, avanzando quindi istanze democratiche di partecipazione. In tale prospettiva la bioetica costituiva anche una riflessione generale sulla scienza.
In seguito la bioetica, secondo Tallacchini, sarebbe stata istituzionalizzata e burocratizzata, e ora tenderebbe a riportare il punto di vista del potere (o dei vari poteri), mediato da una quantità di commissioni che deciderebbero cosa è giusto e cosa non lo è. La bioetica sarebbe stata così degradata "a luogo di amministrazione di valori governativi". In questo senso lo stesso comitato nazionale di bioetica è oggetto di critiche da più parti proprio a causa delle modalità di selezione dei suoi membri, di nomina governativa e perciò soggetto al variare delle maggioranze, anziché a criteri di merito scientifico e accademico. Altro motivo di critica riguarda la modalità di formazione del consenso all'interno del comitato stesso; si ritiene infatti, da parte di alcuni, che l'adozione di testi a maggioranza sia estranea al compito di un organismo come questo, puramente consultivo e che dovrebbe giungere alla formazione di un consenso unanimente condiviso e quindi basato su criteri di oggettività e laicità (anziché su scelte ideologiche e religiose di fondo).

il bivio

E rieccoti qui.. davanti a loro.. il tuo confidente di sempre, un amico perso che cerchi di ritrovare e colei che simboleggia la saggezza. Li a discutere sulla tua vita, sulle tue scelte.. tu che non riesci a non agitarti di fronte a queste situazioni.. tu che non sai mai come ringraziare.. tu che vorresti tanto......ma no, non puoi..
ti ho vista inarcare le sopracciglia e aggrotare la fronte.. ti ho sentita alzare la voce e scusarti..e nei tuoi occhi ho letto tutto un passato che non puoi esprimere.. piccola.. avresti voluto sentire altre parole ma sai che ciò che hai udito sarà indispensabile per la tua strada..sai che un giorno ti torneranno utili o che magari un giorno ti fermerai, ci penserai e dirai: avevano proprio ragione..
E allora ascolta e comprendi quelle parole, ribatti se si è distorta la verità.
anche se sai bene che dovresti fermarti e fare il punto della strada, capire, riflettere, immaginare il tuo futuro.. ma ora non puoi.. in questo periodo di transizione non puoi far altro che aspettare dei contorni ben delineati, stai tracciando parte del tuo cammino e hai paura, ma hai una gran voglia di tracciarla questa strada, anche se sai che le curve che tu hai immaginato non saranno tutte possibili.. e in altre socrgerai dei bivi che non hai disegnato tu o che tu non volevi ci fossero.. ma capiterà anche questo e tu devi essere pronta, come sei sempre stata, ed affrontare il tutto con il tuo spirito di sempre...
allora buona strada piccola scolte cresciuta troppo in fretta...






una strada non c'è mai..
c'è soltanto quella che tu fai.

07/apr/2008

poesia veneta

Venesiani gran signori,
Padovani gran dotòri,
Visentini magnagàti,
Veronesi tuti mati
Trevisani pan e tripe
Rovigoti baco e pipe
Udinesi casteani
col cognome da furlani
i Cremaschi xe cojoni
i Bressan tagiacantoni
ma ghe n'è anca i pì tristi
Bergomaschi brusacristi
e Belun, pora Belun
te si propio de nissun!

06/apr/2008

settimana comunitaria -video-

il mese scorso come ben sapete, e per chi non sapesse guardi i post di inizio marzo, ho partecipato alla settimana comunitaria con gli scout..
ecco cosa sono riuscita a trovare su youtube di quei 7 magnifici giorni...

in video: federico bastarolo&paolo fantinato
cameramen: filippo stocco

questo è il mio clan.. si massa fora tozi


il libro della giungla -cristina d'avena-


Per un cucciolo di uomo si sa che la giungla è piena di avversità tra le belve più feroci lui sta e certo in difficoltà ben presto si troverà. Mowgli è un bimbo che paura non ha con un lupo che gli fa da papà. Non conosce ancora la civiltà e nella giungla corre a perdifiato qua e là. Mowgli è tutto pepe e vivacità ha un'esuberante curiosità. Non conosce ancora la civiltà e nella giungla corre a più non posso qua e là. La giungla ci aspetta andiamoci in fretta è questa un'avventura per chi non ha paura. La giungla ci attende fra mille leggende che puoi trovar nel libro della giungla. La giungla ci aspetta andiamoci in fretta è questa un'avventura per chi non ha paura. La giungla ci attende fra mille leggende dai vieni nella giungla pure tu! Mowgli impara con gran rapidità, ma ogni tanto pecca d'ingenuità. Non conosce ancora la civiltà e nella giungla corre a briglia sciolta qua e là. Mowgli è tutto pepe e vivacità ha un'esuberante curiosità. Non conosce ancora la civiltà e nella giungla corre a strombatutto qua e là. La giungla ci aspetta andiamoci in fretta è questa un'avventura per chi non ha paura. La giungla ci attende fra mille leggende che puoi trovar nel libro della giungla. La giungla ci aspetta andiamoci in fretta è questa un'avventura per chi non ha paura. La giungla ci attende fra mille leggende che puoi trovar nel libro della giungla. La giungla ci aspetta andiamoci in fretta è questa un'avventura per chi non ha paura. La giungla ci attende con mille leggende dai vieni nella giungla, dai vieni nella giungla dai vieni nella giungla assieme a noi!

segreti..


ieri sera, di nuovo.. ti ho rivista.. e mi mancavi..
ti ho vista mentre lo guardavi e parlavi di tutt' altro.. non pronunciavi ciò che il tuo cuore voleva dire.. silenzio..
a volte è molto meglio un silenzio della verità..
ma io sono riuscita ad ascoltare il tuo cuore, mi ha parlato, si è aperto a me come se fossi una sua confidente personale.. mi ha sussurrato tutto ciò che sente, che pensa e che dice.
ed io non ho mai sentito in vita mia parole più belle.. mentre eri li, vicina a lui, che ci provavi o forse no, l'ho sentito accelerare il ritmo, stava per esplodere,non riuscivi nemmeno a riprendere fiato, o a far fermare quella tua mano traditrice che trema in queste situazioni.
e ti sei spaventata,l'ho letto nei tuoi occhi, nel tuo silenzio assenso... terrore, paura di ricominciare tutto da capo, paura di una fine già vista mille volte..
ma stavolta non la vorresti rivedere. vorresti il fina che hai sempre sognato.. un cielo azzurro ed un prato ricoperto di gigli bianchi. solo per voi due..
sssssst..silenzio.. non dirlo a nessuno.

04/apr/2008

ritorno al passato


vorrei prendere e cancellare molte cose dalla mia vita, ripartire da zero, tutto da capo.. come se niente fosse successo.. ripartire per fare molte delle cose che ho già fatto, tralasciando quelle più brutte e continuando quelle che ho smesso e che non volevo smettere...
un esempio? non mi farei bocciare allo scalcerle..
un altro? mi godrei ogni singolo istante degli scout..
o non farei sesso con quell'idiota che oggi ho beccato in autobus (mammamiacheschifodiragazzomacomehofatto?)
oppure eviterei di fare del male..anche se non volevo farlo..e non urlerei più in classe "w loreggia".. oppure non mi fumerei quella canna che mi ha fatto star male.. o non farei tante di quelle cazzate che ho combinato quest'estate a porto santa margherita... che se ci ripenso adesso non so proprio dove era il mio buonsenso mentre le compivo....
e se tornassi indietro potrei perfino rifare la promessa scout..rifarla pensando ad ogni minima sillaba che pronuncio.. e potrei perfino prendere più specialità.. eh eh..questo è impossibile!!
oppure potrei andare a trovare lo scalcerle quel 30 gennaio 2006..e magari chiedere alla niki se ci andavamo a fare un giro assieme quella sera..magari lei ci sarebbe ancora...
ma allora mi accorgo che si può ripartire dai propri errori.. adesso..prendere e ricominciare,voltando pagina ma lasciando le altre.. altrimenti si rinciampa sempre sulle solite cose..
vai alfie..ce la fai...

03/apr/2008

serata con te


ti ho incontrata ieri sera.. eri tra le braccia di un uomo adulto..e Dio solo sa quanto mi manchi.. ti ho vista piangere dalla gioia.. ti ho vista timorosa.. come quando da bambina dovevi tornare a casa con una nota disciplinare di scuola.. timorosa delle conseguenze.. timorosa della punizione.. magari avresti dovuto saltare qualcosa a cui tenevi veramente tanto.. e anche ieri sera eri spaventata.. l'ho capito dai tuoi occhi e da come ti massaggiavi la gola.. come fai te di solito quando vorresti proprio dire qualcosa ma non ci riesci.. e allora le parole si bloccano li, nella culla del tuo male passato.. magone, lo chiami tu..
piccola bambolina di cristallo... dopo pochissimo ti ho vista ridere.. ridere come non facevi da tempo.. ho visto i tuoi occhi attenti verso quel volto che ti sfiorava il naso.. ho visto come trattenevi il respiro mentre lui ti parlava.. mentre ti spiegava cosa sei per lui.. trattenevi il respiro per paura di fare rumore e di perdere quelle dolci parole che non hai mai udito...
ti ho vista sdraiarti con corpo e anima su un altro corpo.. ti ho vista baciarlo come se fosse la cosa più preziosa..e ti ho vista saltellare mentre camminavi veloce verso casa, voltandoti a guardare se lui c'era ancora..e c'era.. aspettava di vederti sparire dietro a quel cancello, come se volesse assicurarsi che tornavi sana e salva alla tua dimora.. e ti ho vista morderti le labbra a questo pensiero.. il posto più sicuro è lui secondo te...
piccola bambina mia.. era da tanto tempo che non eri così felice.. il tuo periodo di arcobaleno sta tornando.. o forse arrivando per la prima volta..
e se all'arrivo della pioggia tu soffrirai.. significa solo che l'hai amato..

02/apr/2008

TUTTE LE DOMANDE TROVANO RISPOSTE


domanda che mi sono posta spesso nel periodo grigio "novembre-febbraio":
COME SI FA A SMETTERE DI AMARE QUALCUNO?

oggi so la risposta...
TROVI QUALCUN ALTRO DA AMARE DI PIù

test

ovviamente sul più bello che decido uscire a farmi una biciclettata succede che il cielo diventa nero e si alza il vento..strauff

Gentilmente rubato dal blog della leonessa(di cui visiterete obbligatoriamente lo spazio vero??? ) vi riporto questo test a mio dire veramente geniale.
Lo scopo del gioco (e che è Trivial?) è di rispondere alle seguenti domande utilizzando la prima immagine che google images dà alla risposta. Proviamo:



1)LA TUA ETà AL TUO PROSSIMO COMPLEANNO



19


2) UN POSTO CHE VORRESTI VISITARE


puddington, paese natale di sir lord robert baden powell of gilwell

3) IL TUO POSTO PREFERITO




sant'antonio di valli del pasubio



4)IL TUO OGGETTO PREFERITO


fazzolettone



5)IL TUO CIBO PREFERITO

pasta al ragu


6)IL TUO ANIMALE PREFERITO


ara


7)IL TUO COLORE PREFERITO


verde


8)IL POSTO IN CUI VIVI


loreggia




9)IL NOME DI UN TUO ANIMALE DOMESTICO

puffo



10)DOVE SEI NATA


castelfranco veneto.. ma sono nata in ospedale non in carcere



11)IL TUO NICK SUL BLOG


alfie.. sono una lei uff!!


12)IL TUO VERO NOME


margherita



13)IL NOME DI TUA NONNA MATERNA




nonna teresa... o tereso?mah


14) IL NOME DI TUA NONNA PATERNA


ida..e poi dicono che le somiglio!!!magari!!!!


15)UNA BRUTTA ABITUDINE


urlare



16)LA TUA VACANZA PREFERITA


campeggio

31/mar/2008

com'era? ah si..ora lo so

essere innamorati..
non mi ricordavo nemmeno come ci si sentisse..
cose si provasse ogni volta che il cellulare suona,
o che si incrocia una macchina uguale alla sua..
andare a letto e, sotto le coperte, rileggere tutti i suoi messaggi,
salvare quelli più importanti, quelli più carini..
era da troppo tempo che mentre prendevo appunti a scuola
non mi scivolava la penna sul foglio tracciando dei segni,componendo il suo nome..
non mi ricordavo il battito del cuore accelerato quando lui è vicino,
il tremolio alle gambe per ogni nostro respiro assieme..
ma che mi hai fatto tu?
cos'è che mi fa sorridere ogni volta che ti penso o che mi vieni in mente d'improvviso?
sembra tutto così magicamente bello e stupendo,
con mille problemi, è vero..
ma ciò che provo per te sembra molto più forte di tutti i problemi..
e so che volendo e impegnandosi potremmo scacciarli assieme..
com'è bello quando la tua mano scivola velocemente verso la mia..
o quando mi accarezzi i capelli..
sembra quasi tu voglia afferrare un mio pensiero..
come se volessi capire cosa mi muove dentro..
cosa muove le mie labbra fino a formare un dolce sorriso..
o come se volessi sapere perchè ad ogni tua attenzione le mie guanciotte si colorano improvvisamente di rosso..e
tu me lo fai notare sempre..
e allora sento il viso bruciare..
e quante cose vorrei/vorremmo dirci e invece no, non si può..
o meglio ....
è meglio di no..
per non complicare le cose.. ma mi sembra tutto così stupendamente complicato..
averti al mio fianco mi fa camminare con orgoglio..
e sapere che forse in quell'istante mi stai pensando fa gonfiare le vele del mio cuore e tirare l'ancora in barca..
per partire per solo Dio sa dove..
con la speranza di incrociare te alla fine di questa stupenda navigata..

le parole del giorno 30-marzo-2008



do il via a questa nuova etichetta.. dove inserirò tutte le parole forbite che pronuncio, o quello che non uso mai perchè aventi dei sinonimi più semplici e a volte più volgari.

inerme. dal latino inermem . senz'arma, disarmato

pene. dal latino penem. membro virile

da notare che oggi in questo preciso post ho usato la parola:

forbito. elegante, privo di disuguaglianze. sinonimi= raffinato, ricercato

della serie: lo sviluppo della cultura e della lingua cortese di alfie.

p.s. un grazie speciale a Federica, ovvero ovetto, ovvero lucedeimieiocchi per aver fatto scaturire nelle mie menigni codesta idea.


.

30/mar/2008

cerco ma non trovo


vorrei averti qui in questo momento. seduta al mio fianco, davanti a questo pc vuoto. per cosa? non lo so. vorrei averti qui per poter dire quanto mi manchi e quanto io ti stia cercando in ogni gesto.

piccola bambina leader.. dove sei finita? cosa hai lasciato al tuo posto? vieni a farmi compagnia ti prego.

a volte mi sembra di vederti per un istante ma poi te ne fuggi via troppo velocemente perchè io riesca ad accertarmi di averti vista. e altre volte mi sembra di non averti conosciuta mai..ed invece so che non è così.. vieni a rallegrarmi ancora un pò. ho bisogno di te per tranquilizzarmi un attimo, per poter fare il setup al mio cervello e al mio cuore..

dove sei finita? penso che l'amore sia come un flusso che va e che viene, che non sempre puoi vederlo o sfiorarlo ma sai che c'è e che presto o tardi-chissà- tornerà.. ma è tanto tempo che ti cerco..

e vorrei trovarti subito, adesso. uscire di casa e vederti li, mentre rincorri scalza una farfalla.. cadi a terra e ti sbucci un ginocchio e ti siedi a guardare quale mistero sia mai successo.. tu li che ti domandi come mai dove c'era il rosa ora c'è rosso che scende..

l'ingenuità.. purtroppo io l'ho persa.ma tu no, lo so.

so che se leggeresti "il piccolo principe" lo capiresti meglio di me.. e capiresti che guardando il cielo bisogna veramente domandarsi se la pecora ha o non ha mangiato la rosa.

tu che riuscivi a fare di una paletta e di un rastrello un indagine da scoprire, tu piccola detective che cercavi di capire i misteri della vita, che di notte ti tiravi le coperte fin sopra la testa per sfuggire in un tuo mondo dove i ladri non riuscivano a prenderti..eh no.. avevi la coperta che ti slavava.. tu che ad occhi aperti sognavi clown e pezzetti di stoffa allineati su uno sfondo blu.

mi sembra di averti tradita.. di tradire i tuoi occhi e la tua bontà.

eppure li ho rincorsi i tuoi sogni..e sai che li ho esauditi..perchè allora non vieni da me per giocare un altra volta sull'altalena.. tu che ti spingevi sempre più in alto e quando scendevi eri convinta di aver toccato il cielo o quella nuvola lassù...
ritorni per favore?

27/mar/2008

Nicole ha compagnia

da sabato scorso Nicole ha compagnia lassù nel cielo..
Veronica gasparini se n'è andata per sempre in seguito ad un incidente stradale.... frequentava la mia scuola.
ora la tua classe, veronica, è tappezzata di tue foto e di frasi a te dedicate,perchè i tuoi compagni soffrono ma ti vogliono ancora vicina, almeno nei loro ricordi e nei loro cuori.

oggi a scuola il clima era teso e freddo.la gente andava e veniva dalle classi e il prof di italiano era visibilmente scosso. fra un pò di giorni tutto tornerà normale,lo so già...è già successo in passato e non sarà veronica purtroppo a fermare l'indifferenza di fronte a questo enorme problema sociale.

l'indifferenza che ho visto nei volti di alcuni compagni mi hanno lasciata allibita, inerme. come si può non sentire nulla nel profondo? come si può far finta di nulla? come si può dimenticare così in fretta? come si può portare dentro dolore e rabbia e allo stesso tempo rassegnazione?

state attenti ragazzi..
la vita vale più di una corsa in macchina..

sulla strada per trovare gli amici..
non per perderli..

ciao Veronica, ciao Nicole.

26/mar/2008

carcere



mi sento in gabbia..non poter esprimermi, non poter dire ciò che voglio e che penso...
lasciatemi in pace per favore..lasciatemi dire quello che sento dentro di me.

IO&TE


piccole lacrime inattese, eccole li, a rigare il viso di quella bambina.
come se fosse caduta e si fosse sbucciata un gionocchio.dolore tutto d'un colpo. e non riesce a fermare quelle gocce salate.
scendono giù veloci lasciando un segno e vanno a deposiarsi sulle labbra.
che strano...sapevano di te.
e allora tira su col naso e risponde al telefonino.
è lui.
già lo sapeva.
le parla.. dolci parole riempiono il cuore e vorrebbe piangere ancora di più per la contentezza adesso..alfie seduta su questa poltrona e lui seduto chissà dove...
tenero e dolce ed enigmatico allo stesso tempo...vorrei poter tirarti fuori dai miei pensieri ogni volta che voglio per poterti abbracciare o per stamparti un bacio leggero sulle tue labbra.
le mie adesso sanno di sale.
e d'improvviso un ricordo:le tue mani che si chiudono nelle mie, inaspettatamente, prima di salire quelle scale. io che ti guardo incredula ed innamorata e tu che ricambi il mio sguardo con un sorriso, uno di quei sorrisi che solo tu sai fare.
io che per la mia giovinezza mi meraviglio ancora per un tramonto e tu che mi accompagni in questa scoperta.
il mio cuore che sussulta ogni volta che si avvicina il tuo,e tu che poi l'ascolti..il suo battito veloce..e te ne accorgi e mi stringi a te mentre silenziosamente tremo tra le tue braccia.
una giovane passione segreta che trapela nei nostri sguardi...

25/mar/2008

teatro vs cinema

mi piace andare al cinema, guardarmi un buon film.. mi piace molto di più guardarlo a casa però, dove posso ridere se c'è qualcosa di buffo o piangere se qualcosa mi commuove..
si,mi piace...un buon film è sempre la cosa migliore per riflettere un pò e per staccare i piedi dal mondo..ma vuoi metterre il teatro? li guardi gli attori dal vivo, percepisci il loro timbro di voce e riesci a scorgere la loro emozione e paura di sbagliare. questo guardando un film nn lo puoi fare.non hanno paura di sbagliare... hanno mille ciak a loro disposizione, rifanno la stessa scena mille volte e poi tu vedi quella venuta meglio...
li in teatro questo non lo puoi fare,si possono fare le prove e sperimentare pose migliori ma poi non possono dire : "stop, la rifacciamo"...si,insomma... buona la prima!
ma quello che mi piace di più del teatro sono i 5 minuti che precedono l'inizio..me li immagino gli attori, dietro alle quinte che cercano un qualcosa di essenziale per la scena e non o trovano. e poi ci sono quelli che vanno in panico perchè magari hanno paura di sbagliare,o di impaperarsi o di inciampare.
no, non farei mai cinema.
quando sono sul palcoscenico vedo gli spettatori, so chi ho davanti,sento i loro applausi e le loro risate... l'adrenalina mi percorre nel sangue dall'inizio alla fine, e anche oltre...
se c'è una battuta che è plasmabile per qualcuno in platea lo guardo fisso negli occhi mentre la dico.
a teatro puoi vedere la vera bravura degli attori.al cinema tutti possono dedicarsi..tanto ne hanno mille di prove.
mi piace quando la gente finito uno spettacolo mi si avvicina e mi fa i complimento o dei suggerimenti...o si lamenta,ovvio.
si insomma...sono pro teatro.

a.a.a cercansi risposte al problema BLOG



oggi sono spenta, o meglio..ripenso a ieri sera e quindi ho il cervello in standby..ovvero mi muovo, respiro ma con la testa sono in un altro mondo..si,insomma...chiudo le porte e le finestre e me ne vado un pò a fantasilandia..poi ritorno..
che schifo..sembra uno dei soliti post noiosi..beh oggive lo beccate così perchè non ho voglia di connettermi e nemmeno di cancellare queste parole per riscriverne altre di nuove, ma sopratutto di più sensate ed interessanti.. EPOIQUESTOBLOGèMIOEMELOGESTISCOIOEFACCIOCIòCHEVOGLIOIOECIòCHEMIVA.
(qualcuno per cortesia chiami il 118..urgente)
blablablablablabla...
domanda del momento che è sorta tra un neurone e 'altro del mio cervello: PERCHèRIESCOSEMPREAINCASINARMILAVITA?
martedì pomeriggio e sono su una poltrona a sbadigliare...non ho più l'etò di poter tornare a casa alle tre e mezzo..ormai sono vecchia..
domani è l'ultimo giorno di vacanza.. e poi si ricomincia con la scuola..che palle.
alf a questi pensieri si sta deprimendo... tanto il cervello è a fantasilandia..
che bello riuscir a scrivere parole e parole senza dire veramente niente..
chissà chi leggerà questo post..sono proprio curiosa di saperlo.ma sopratutto perchè tutti i blog che visito hanno 100 e + commenti ed il mio no?
che ha di sbagliato sto blog?
che ho io di sbagliato?
accetto suggerimenti...

24/mar/2008

about me

SONO:una cesta di idee
TENDENZIALMENTE SEMBRO: una sfaccendata
FREQUENTO: gli amici veri
EVITO: di soffrire per niente
AMO:la mia mimica facciale, il mio saper mettermi in gioco, riuscire nei miei obiettivi
ODIO: non riuscire in ciò che voglio
ADORO: cantare, sporcarmi le mani, i sorrisi
DETESTO: l'ignoranza e cattiveria della gente
RICORDO: tutto ciò che mi ha suscitato un emozione
RIMUOVO: niente
RESTO INDIFFERENTE: di fronte ai falsi
MI COLPISCE: la semplicità altrui
MI INNERVOSISCE: non ricordarmi qualcosa
MI RILASSA: una birra fresca sotto al sole; un buon ibro
CHIEDO: sempre scusa per qualsiasi cosa
OFFRO: la mia competenza
SE MI DANNO 10: vuol dire che me lo sono meritato
SE DO 10: vuol dire che se lo sono meritato
IMPAZZISCO: quando sono in uniforme
MI DEPRIMO: se non ho idee
MI VESTO: normalmente
MI SPOGLIO: a pezzi
MI ELETTRIZZA: le novità
MI DEMORALIZZA: non riuscire a esprimere i miei pensieri
MI PIACEREBBE: fare tutti i dieci punti della legge per almeno un giorno

23/mar/2008

pro e contro


quando ho un dubbio, una perplessità e un indecisione di solito prendo un foglio bianco e una penna . in cima scrivo il dubbio amletico del momento e poi faccio due colonne: i PRO e i CONTRO.
allora si vedono quali e quanti sono i pensieri, motivazioni e altro che sono favorevoli o contrari alla mia scelta.
ma non sempre si può fare così. ci sono volte, come quella di oggi, che non funzionerebbe.
perchè la ragione va da una parte ed il cuore tutto da un altra.
e allora?che fare?... non lo so. sempre più complicata la situazione.accetterei consigli da chiunque ma non ne seguirei nessuno forse. e so il perchè.
perchè nessuno direbbe ciò che voglio sentirmi dire.
ma sopratutto perchè non so quello che voglio sentirmi dire.

22/mar/2008

BUONA PASQUA



e come ogni anno la Pasqua arriva di soppiatto e mi coglie impreparata.. devo ancora smaltire il pranzo di natale ed il cenone dicapodanno e ...tac!!! mi ritrovo in chiesa alle nove di sera di una finta giornata primaverile a cantare canti di risorgimento e inni... ma come???? ma se era ieri che lodavamo il bambinello... vabbeh...

il Natale per me è diverso.. lo si respira nell'aria, senti che si avvicina, lo attendi con ansia...

vabbeh, BUONA PASQUA a tutti... a chi mi ama e a chi mi odia e achi mi vuol bene. BUONA PASQUA a chi sta ancora scartando i regali di Natale e a chi ce l'ha ancora a morte con il regalo disgustoso di qualche parente . BUONA PASQUA a quelli con il cuore in pace e a chi ha litigato, BUONA PASQUA ai neri e ai gialli e anche ai bianchi e ai caffelatte.

BUONA PASQUA A TUTTI.

LA PASSEGGIATA -FEDERICO MOCCIA-


LA PASSEGGIATA-

Da piccolo Federico trascorreva le vacanze ad Anzio. È lì che ha conosciuto il primo amore e ha imparato ad andare in barca.- A distanza di anni torna ancora sulla stessa spiaggia per mangiare la pizza al taglio, passeggiando alle grotte di Nerone.-

“In questa storia mi viene esaudita una preghiera bellissima, quella di poter passare un giorno intero con una persona che non c’è più e mi manca.”

È mattina presto. Sullo sfondo di una spiaggia deserta, al ritmo dolce delle onde, accade un incontro magico: un figlio trascorre ancora un giorno insieme al padre scomparso. Una passeggiata intrisa di ricordi e di complicità. Padre e figlio si raccontano, finalmente, quello che non hanno mai avuto il coraggio di dirsi. Due amici di età diversa si ritrovano fuori dal tempo.
La passeggiata è una storia sospesa tra sogno e realtà. Una felicità malinconica. Poi di nuovo il sorriso. È questa la forza dei sentimenti.



anch'io rivorrei una passeggiata con te, un ultima passeggiata tra le vie del centro a berci un bacardi con il terrore adosso di aver-non aver bruciato scuola e di quell'alcoolico tra le mani.
noi ancora giovani che ci stupivamo per tutto e ci emozionavamo per niente.
che la vita era quella cosa che divideva pancia-sedere.
che non sapevamo niente ed eravamo curiose di tutto.
con un sorriso sul volto e via, immerse in quella spensieratezza che mi manca.
proprio come mi manchi tu.

21/mar/2008

tempo

tempo.

tempo che scorre ingannando i miei sensi, che scivola quando dovrebbe arrestarsi e s'arresta quando dovrebbe scivolare via veloce per portare via la tua assenza.

eccomi qui, un altra sera davanti ad un pc muto, con in tasca un telefonino muto...nel petto un cuore che urla e fa domande alle quali nesuno può rispondere... solo il tempo forse potrà. ma il tempo è tiranno e lascivo, inganna, non da scampo. un amico nemico che si assotiglia e si fonde assieme.

che pensieri contorti mi sto facendo? non lo so.so solo che mi manca ed è sbagliato. so solo che vorrei averlo qui con me. so solo che non so niente di preciso ma ho tutto un pò vago..

cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo.



non smettere

Non smettere proprio ora…
continua a riscaldare il mio cuore freddo,
non smettere proprio ora…
condividi senza timore le tue gioie
con chi ha fatto di tutto affinché tu le avessi.
Non lasciar la tua anima inesplorata,
porgila a colui che si è impegnato ad arricchirla.
Con te, è dolce persino quel pianto amaro.
Scivolano sul mio viso silenziose lacrime,
disegnando un sorriso profondo.
Amami, o sole della notte
perché finchè tu lo farai
potrò piangere queste lacrime dolci
e disegnare con esse,
ancora un sorriso per Te.

20/mar/2008

UN ALTRA ME...



ci sono giorni, come oggi, che mi sveglio con una voglia profonda di cambiare, di sradicare la me stessa dalla terra e di partire alla scoperta di una nuova me.

ne avrei proprio bisogno oggi... vorrei che cuore e mente la smettessero di lottare e cercassero una via comune di vedere e pensare. vorrei potermi svegliare domani con il sorriso, un dolce sorriso senza un perchè, come quelli che avevo anni fa.

ma dicono che sia normale non averne più.
ma io non mi accontento delle frasi fatte dal mondo degli adulti.

vorrei poter rincorrere una farfalla con la gioia di un bimbo spensierato.
vorrei cercare me stessa, ma senza trovarla per poter ancora cercare e sperare.. per poter credere che c'è un io migliore.
e vorrei non sbagliare, oppure sbagliare senza saperlo.
vorrei una margherita in un prato che non si fa raccogliere.

troppi vorrei, forse..
ma "la felicità non viene restando seduti ad aspettarla".
allora finito questo post mi alzerò.
le voglio andare in contro come ho già fatto.
voglio vedere se ha gli stessi occhi di una volta, lo stesso profumo, lo stesso calore.

o forse è cambiata pure lei?
in fin dei conti io sono cambiata e pure tutte le situazioni che mi circondano sono cambiate. perchè lei non dovrebbe esserlo?
magari avrà un suono diverso questa volta.
ma la vera felicità mi è stata negata anni or sono.
due per l'esattezza. ora non potrei più essere felice.
forse, se Lei ritorna.
e se fosse più felice ora?dove è adesso intendo.
io non posso saperlo.. abita in un mondo totalmente ignoto per me.

allora aspetto l'arrivo del tirocino. la speranza di percorrere della strada assieme ad altre persone e poi molta di più da sola.
per cercare me stessa o semplicemente per ritrovarmi.
ma non funzionerà, non ha funzionato in passato e non funzionerà nemmeno ora.

"puoi cambiare cielo ma non puoi cambiare l'animo".

ho passato mesi in terra sconosciuta a ricercarmi senza riuscire a trovarmi, sprofondando ancora di più.. mi sembrava di stare in una palude.
e se trovo ancora un' altra palude?
e se invece trovo campi di grano e di papaveri e fiori colorati e alberi frondosi e gigli bianchi da correrci attorno?

restando non lo potrei sapere.

allora partirò, da brava scolte, donna alla ricerca di se stessa e alla ricerca di una donna con un vestito di seta rosa, con un sorriso sulle labbra di serenità, con due occhioni marroni sempre lucidi ma mai bagnati, con la testa che si muove al suono di una musica che io non odo.

19/mar/2008

se...

se fossi...

Se fossi un colore? verde;
se fossi un cibo? pasta al ragu;
se fossi un libro? "Novecento" di A.Baricco;
Se fossi una canzone? "spettinata" di povia;
Se fossi un personaggio storico? giovanna d'arco;
Se fossi una bibita? acqua e menta;
Se fossi cioccolata? la lindt rossa;
Se fossi un dolce? il salame al cioccolato;
Se fossi un vestito? uniforme scout;
Se fossi un personaggio letterario? j.k.rowling;
Se fossi una stella? la stella polare;
Se fossi un animale? Un ara;
Se fossi uno stato? grecia;
Se fossi una frase? "estote parati";
Se fossi un alcolico? havana cola;
Se fossi un giorno? Il sabato;
Se fossi un'ora? Le 3 del mattino;
Se fossi una città? loreggia;
Se fossi il giorno più bello? Il giorno in cui ho conquistato l'omnia;
Se potessi scambiarmi con qualcuno? mi cambierei con eliseo;
Se fossi un desiderio? Desidererei di essere amore;
Se fossi un fiore? un giglio (dire margherita era socntatissimo);
Se fossi un panino? prosciutto crudo;
Se fossi un personaggio della Disney? paperino;
Se fossi un difetto? la nostalgia.

BROMBARI E MEONI



note.
note che percorrono nella mente.
note che spuntano fuori all'improvviso quando meno te l'aspetti.
note che conservi gelosamente nel cuore.
note sulle quali hai riso, pianto, perso la voce,sorriso.
note che non vorresti mai scordare.
note che le ricerchi ovunque senza trovarle.
note d'amore e di gelosia.
note di amicizia.
note che ti fanno tornare in mente tutto.
e pure note che non le associ a nulla.
note note e ancora note.

ieri sera l'ho sentita...di nuovo...quella conzone che era simbolo di libertà e di amicizia.
quella canzone che ha unito per mesi e mesi una quindicina di persone diverse e uguali.
"quando sei ragazzo, non hai mai l'orologio..è bello stare in giro con gli altri a far casino..e non ti stanchi mai".
sbam.
pugno nello stomaco, violento che ti fa sobbalzare il cuore per minuti.
e in quei minuti li ho rivisti tutti gli attimi della compagnia, dei brombari e meoni..
eravamo così tanto amici che ci vedevamo tutti i giorni e se un non poteva uscire ecco che andavamo da lui..
brombari e meoni.
amici per sempre.. e invece..per come sono andate le cose ti domandi se c'era almeno un minimo di sincerità.. o se ci volevamo bene davvero..
ed ora? ognuno per i fatti suoi.e se ci ribecchiamo per strada forse non ci caghiamo nemmeno.
sembriamo degli estranei...
estranei che hanno condiviso anni della propria vita e che ora hanno cambiato strada..
spero di rincrociare la loro.
e spero che tutti la riincrocino.

A ELENA,
GLORIA,
MYRIAM,
VERONICA,
MARGHERITA,
CONSUELO,
DAVIDE,
MATTIA,
RUDY,
THOMAS,
ELIA,
ELVIS..

Quando sei ragazzo non hai mai l'orologio
è bello stare in giro con gli altri a far mattino
e non ti stanchi mai
le chiavi ce le hai!?
Ahiahiahiahiahiahi questo è un mondo di pazzi
tieni gli occhi bene aperti se no sono.......guai!
Quando sei ragazzo non te ne frega un cxxxo
se son le tre di notte va bhe chi se ne fotte domani si vedrà
qualcuno si alzerà!
Ahiahiahiahiahiahi quì non ci sente nessuno
continuiamo a bussare ma non ci apre mai qualcuno!
E siamo una tribù di sbandati e fannulloni
e non abbiamo più ideali e distrazioni
Giochiamo con il fuoco
gli amori durano poco
ma la bussola no non la perdiamo mai
Quando sei ragazzo parli come mangi
dormir nel sacco a pelo con gli occhi verso il cielo
ti da la libertà e ti purifica l'anima
Ahiahiahiahiahiahi questo è un gioco vizioso
e ti piace guardar le ragazze in modo pericoloso
E siamo una tribù di sbandati e fannulloni
e non abbiamo più ideali e distrazioni
Giochiamo con il fuoco gli amori durano poco
ma la bussola no non la perdiamo mai
Mangiamo solo se ci ricordiamo
dormiamo solo se ci addormentiamo
ma la bussola no non la perdiamo mai
Quando sei ragazzo non ti spaventa un cxxxo
sai sempre cosa fare
non ti vuoi fermare
perchè ci piace vivere..

ti adorerò per sempre



nel lontano 2000 , in una giornata estiva di quelle che fai fatica a tirare fiato dall'afa che c'è, ho conosciuto una ragazza .. o meglio, conobbi una bambina di dieci anni.


si chiamava consuelo e le nostre famiglie si conoscevano da sempre...pure io la conoscevo di già ma non avevamo mai parlato assieme, forse...ora il ricordo mi inganna...


la conobbi perchè dovevamo fare uno spettacolo teatrale assieme..i fichi d'india, gli amici ahrara..


da allora il mio amore per il teatro diventò più forte e da allora ho n amica che più di un amica è una anima gemella vera e propria..


la mia consuelo...


siamo amiche da otto anni e niente e nessuno ci ha mai divise.


le avventure passate assieme e i mattoni fatti sono indescrivibili e numerosi..


non sempre andiamo d'accordo su tutto ma c'è una cosa chiamata rispetto che non ci fa mai litigare.


e ci vogliamo bene, o meglio..ci adoriamo assai..


perchè non so cossa farei senza di lei..


perchè anche se non ci vediamo spesso il legame non cambia..


perchè abbiamo passioni differenti e quindi ci completiamo a vicenda..


perchè le chiedo consigli su tutto ..


perchè non si può non volere bene a unapersona del genere..


perchè quando mi sposerò voglio che sia lei a farmi da testimone..


perchè andremo all'università assieme forse, e se non ci andremo assieme tanto meglio: ci completeremo a vicenda pure li..


perchè il numero 3 ci unisce..


perchè è unica..


perchè... GRAZIE MARICA

18/mar/2008

c'è...

E' proprio quando pensi d'essere libero che, invece, sei prigioniero dei tuoi stessi pensieri. Cammini a testa alta, con passo svelto e sicuro, i tacchi degli stivali calpestano l'asfalto. Un passo, poi cento. Di strada nei hai fatta eppure sembra d'esser rimasti al punto di partenza. Ti senti grande, ti senti forte. All'improvviso un meteorite d'emozione ti taglia la strada e tu rimani con le gambe paralizzate.
Ti do le spalle ma il tuo sguardo m'insegue. Ho fame, ho sete. Mangio, bevo, ma non mi sento sazia. Lo stomaco miagola, c'è fame d'amore qui.
C'è sete di carezze e parole sussurrate tra il collo ed il seno. C'è bisogno di quella dolcezza che è capace di sciogliere le parole in miele. C'è la voglia di raccogliere i tuoi sospiri - come tanti granelli di zucchero - coi polpastrelli per portarli fin sulle labbra. La lingua ci scivola sopra come un'onda sulla sabbia. Con un bacio ho provato a dimenticare la dolcezza della tua bocca ma..
Ricordi quando, in quella stagione che vive solo nella nostra memoria, i tetti spioventi custodivano le tue labbra sulle mie? Ricordi che il soffitto disegnava un arc-en-ciel e le nuvole prendevano la forma di un escargot? Ricordi com'eravamo innocenti?.
Sto provando ad allontanare dai pensieri il suono dei tuoi passi sul cuore. Ma.
Vorrei averti solo immaginato, vorrei pensare d'averti costruito come si fa con i lego, vorrei buttare giù il castello con un soffio di pianto, chiudere gli occhi, e trovarlo ancora là, più forte di prima.
Le fondamenta vengono ingoiate dal fango, la barca affonda. Cosa rimarrà di tutto questo? La tua lingua sa dirmelo?.
Un relitto sul fondo dell'oceano, tra le vele di quest'animo in tempesta. Ecco, quel che rimarrà.



ho trovato per caso un blog stupendo.. e questo post l'ho trovato li in quel sito..
andate a vederlo che merita...e grazie petite-kiki ilmeravigliosomondodiamelie.blogspot.com

it's the final countdown

meno 1 giorno e arrivano le vacanze di pasqua

meno 2 giorni per essere felice

meno 3 giorni allo shopping dell'ultima ora

meno 4 giorni alla veglia pasquale con il coro

meno 5 giorni a pasqua

meno 6 giorni al matrimonio di daniele e mariaelisa

meno 7 giorni all' ansia di ritorno a scuola

meno 8 giorni a...boh

meno 9 giorni al ritorno a scuola

meno 61 giorni alla partenza del tirocino

meno 75 giorni al mio diciannovesimo compleanno

meno 134 giorni alla fine del tirocino

meno 135 giorni all'inizio del grest, almeno per me.

17/mar/2008

non ritentare...non sarai più fortunato



connessione di cervello.
ERRORE.

non ho nemmeno voglia di spiegare cosa ho sbagliato.
so solo che così non va.no, proprio non va... uuuuuuuuuuffffff...

13/mar/2008

orme di tenerezza



Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.
Così sono andato avanti,
finché tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti
c'era solo un'orma...
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.
Ho domandato, allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
più difficili?".
Ed il Signore rispose:
"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:
i giorni in cui tu hai visto solo un'orma
sulla sabbia,sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".

~ Margaret Fishback Powers ~

dammi tre parole: SOLE, CUORE, AMORE

Oggi c'era il sole...uno di quei soli che ti fanno venir voglia di prendere la bici e farti un giretto tra gli ultimi campi rimasti... uno di quei soli che un pò ti riscaldano dal freddo invernale...e non parlo solo di quello termico che puoi benissimo risolvere con un fuoco acceso o, per i non scout, con un termosifone...
uno di quei soli che ti fa venir voglia di cambiare l'armadio e di rimettere in fondo nell'ultimo cassetto tutte quelle maglie e maglioni di lana per poter tirare fuori quei pantaloncini corti...
un sole come quello di oggi che mi ha riscaldato un pò il sorriso..
la natura si sta risvegliando, i passeri cinguettano, i fiori sbocciano e pure gli amori..
il meraviglioso risveglio della natura che ci fa attori complici della sua bellezza fino ad ottobre quando sarà ora anche per lei di prendersi il suo meritato riposo...

blog bloggato

blog bloggato....
assonanza con blog bloccato...
il mio per l'apunto. sono scarsa di idee e un artista mai e poi mai dovrebbe essere scarsa di idee.
sono fiacca mentalmente e non vedo l'ora che arrivino le vacanze di pasqua per riassettarmi un pò da questo periodo di frenesia...
mi servirebbe un giorno da 50 ore per fare tutto quello che devo fare.
senza contare pause pranzo-cicca-nanna-pipi-cacca.
in poche parole passerò le vacanze di pasqua con un impegno dietro l'altro....
ecco quello che devo fare (uso l'imperativo e non il condizionale che è meglio)

*finire il copione del mio prossimo spettacolo teatrale
*prenotare le magliette della staff
*trovare tutte le musiche
*far firmare le autorizzazioni
*contattare le ultime due famiglie
*ripassare dalle altre due miglie
*sistemare il sito con l'aiuto di badrone
*finire la parte grafica
*trovare scenografia
*sistemare la camera che sembra un territorio di guerra
*portare ad aggiustare il cellulare(dopo 5 mesi che è rotto)
*iscrivermi al campo nazionale rover-scolte
*studiare per scuola
*recuperare le verifiche di terza area


ed inoltre questo fine settimana sarà una bomba ad orologeria..
ovvero sabato pomeriggio alle 15:30 parto con i lupetti(i bambini scout ndb) per l'uscita delle promesse. il ritorno è previsto per le ore 15 della domenica. alla sera sono a teatro (a vedere un signor spettacolo).
lunedì ho contemporaneamente prove di canto+prove di teatro dopo aver fatto 8 ore di scuola.
martedì tecnicamente libero
mercoledì scout+prove di teatro.sempre contemporaneamente ovvio
giovedi iniziano le vacanze da scuola per fortuna..
e in più vorrei iniziare a correre per smaltire un pò tutti i kg presi da questo inverno fatto di nutella consolatrice (oh dea nutella...che mondo sarebbe senza di te?)...ma sono di un pigro quando torno a casa ....
e vorrei anche riuscire a fare qualche bel post...
mah... ce la farò a fare tutto?

VAI ALFIE CHE CE LA FAI!!!!

12/mar/2008

note innamorate



sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia
l'ultimo desiderio che la notte mi culla
sei la ragione più profonda di ogni mio gesto
la storia più incredibile che conosco

lo strano percorso di ognuno di noi
che neanche un grande libro un grande film
potrebbero descrivere mai
per quanto è complicato e imprevedibile
per quanto in un secondo tutto può cambiare
e niente resta com'è.

E poi all'improvviso sei arrivato tu
non so chi l'ha deciso, m'hai preso sempre più
una quotidiana guerra con la razionalità
ma va bene purché serva per farmi uscire

Basta un giorno così a cancellare centoventi giorni stronzi
e basta un giorno così a cacciarmi via tutti gli sbattimenti
che ogni giorno sembran sempre di più
ogni giorno fan paura di più
ogni giorno però non adesso che c'è un giorno così

So che nelle fiabe succede sempre che
su un cavallo bianco arriva un principe
e porta la bella al castello
si sposano e sarà amore
per l'eternità
Solo che la vita non è proprio così
a volte è complicata come una lunga corsa a ostacoli
dove non ti puoi ritirare soltanto correre
con chi ti ama accanto a te

Giuro ti prometto che io mi impegnerò
io farò di tutto però se il mondo col suo delirio
riuscirà ad entrare e far danni ti prego dimmi che
combatterai insieme a me

come è bello il mondo insieme a te
mi sembra impossibile che tutto ciò che vedo c'è
da sempre solo che io non sapevo come fare
per guardare ciò che tu mi fai vedere
come è grande il mondo insieme a te
è come rinascere e vedere finalmente che
rischiavo di perdere mille miliardi e più di cose
se tu non mi avessi fatto il dono di dividerle con me

Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo che sto vivendo Grazie Mille

E so che non è una fantasia
Non è stata una follia quella stella la vedi anche tu

Se un giorno io riuscissi a entrare
nei sogni tuoi mi piacerebbe disegnare
sulla lavagna del tuo cuore i sogni miei

Non so' che cosa fare
il sonno se n'è andato e non tornerà
un vetro da cui guardare il silenzio fermo della città
E ti vorrei chiamare si pero' a quest'ora ti arrabbierai
e poi che cosa dire a metà io so che mi bloccherei

Potrei stare ore e ore qui ad accarezzare
la tua bocca ed i tuoi zigomi senza mai parlare,
senz'ascoltare altro nient'altro che il tuo respiro crescere,
senza sentire altro che noi nient'altro che noi.

Non c'è niente al mondo che valga un secondo
vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo,
o un tuo movimento,
perché niente al mondo mi ha mai dato tanto
da emozionarmi come quando siamo noi,
nient'altro che noi.

e purtroppo qualche errore vedrai che ci scapperà
ma che cosa ci vuoi fare certe volte capita

forse è come pescare un numero
e sperare poi in quello che capita
ma ringrazio il cielo che tu sei capitato a me

siamo io e te
siamo noi due
siamo la somma delle nostre idee
siamo io e te
siamo tu ed io
siamo io il tuo bisogno e tu sei il mio
siamo qualcosa che sarebbe nato dovunque comunque
perciò siamo qui
siamo io e te
siamo così
siamo i due lati opposti identici

amori che si promettono l'eternità
ma che poi il primo temporale uscito
in un attimo affonderà
non come le storie ed emozioni
precomplicità e profumi e i suoni e il tempo insieme,
i luoghi e le canzoni
e tutto ciò che è solo di noi due

scusate bambini

io credo nelle fate

peter pan & wendy



Peter: Amore? Non ne ho mai sentito parlare...

Wendy: Oserei dire che l'hai provato di persona... per qualcosa, per qualcuno...

Peter: Mai. Solo il suono mi offende

ho spezzato le ali ed i sorrisi

forse sto spezzando le ali di quella farfalla che oggi i bambini ammiravano e ricorrevano.
e devo smetterla di nascondermi dietro i forse....
lo sto facendo.
e non riesco a smettere.
non è colpa mia se ci siamo.....
non finire la frase alfie...
sbagli e lo sai.
spezzo ali senza saperlo.senza rendermene conto.senza pensarci.


spezzo spezzo spezzo.



poveri bambini senza ali da rincorrere.
senza sorridere ad una farfalla colorata che se ne va felice verso il cielo.
ero pure io così?
avevo una farfalla?
avevo ali da rincorrere tra una campanella e l'altra della scuola?
e mi odierei vista con gli occhi di un bambino?

si può sorridere per una farfalla?



si,lo so...sembra la domanda più stupida ed idiota del mondo..
ma oggi ho visto un gruppo di bimbi delle elementari correre dietro ad una farfalla per tutto il cortile della scuola.
e ridevano.
e sembravano proprio felici.
come se fosse la cosa più gioiosa al mondo poter rincorrere quell'animaletto svolazzante,capitato in quel cortile chissailperchè... o forse arrivato fino a li proprio per rendere felice quei bimbi.
correvo pure io dietro alle farfalle?
non me lo ricordo ma spero proprio di si.
i bimbi...la cosa più pura del mondo. come si può ferirli?
come si può negare loro quella corsa alla farfalla...
come si può togliere loro quella gioia di poterla rincorrere?

alfie medita sul perchè si sente tanto in colpa nel vedere quegli ochhi vivi e felici dietro a quelle ali colorate

10/mar/2008

alessandro baricco -citazioni-



Citazioni



-A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. [...] È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran.



-Adesso so che quel giorno Novecento aveva deciso di sedersi davanti ai tasti bianchi e neri della sua vita e di iniziare a suonare una musica assurda e geniale, complicata ma bella, la più grande di tutte. E che su quella musica avrebbe ballato quel che rimaneva dei suoi anni. E che mai più sarebbe stato infelice.



-Andavo di fantasia, e di ricordi, è quello che ti rimane da fare, alle volte, per salvarti, non c'è più nient'altro. Un trucco da poveri, ma funziona sempre.



-Cos'era? Non lo so. Quando non sai cos'è, allora è Jazz.



-E non bisogna pensare che siano cose che succedono per caso, no... e nemmeno per una questione di diottrie, è il destino quello. Quella è gente che da sempre c'aveva già quell'istante stampato nella vita.



-Era fatto così, lui. Un po' come il vecchio Danny: non aveva il senso della gara, non gli fregava niente sapere chi vinceva, era il resto che lo stupiva. Tutto il resto.



-Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso.



-I desideri stavano strappandomi l'anima. Potevo viverli, ma non ci sono riuscito. Allora li ho incantati.



-Il padre che non sarò mai l'ho incantato guardando un bambino morire, per giorni, seduto accanto a lui, senza perdere niente di quello spettacolo tremendo, bellissimo, volevo essere l'ultima cosa che guardava al mondo, quando se ne andò, guardandomi negli occhi, non fu lui ad andarsene ma tutti i figli che mai ho avuto.



-Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.



-Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla.



-La gente fa così, è cattiva con quelli che perdono.



-Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito.



-Perdonami amico ma io non scenderò da questa nave, non scenderò... al massimo, posso scendere dalla mia vita.



-Suonavamo perché l'Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov'era e chi era. Suonavamo per farli ballare, perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio.



-Già me la vedo la scena, arrivato lassù, quello che cerca il mio nome nella lista e non lo trova. "Come ha detto che si chiama?""Novecento." "Nosjinskij, Notarbartolo, Novalis, Nozza..." "È che sono nato su una nave." "Prego?" "Son nato su una nave e ci sono anche morto, non so se risulta lì sopra..." "Naufragio?" "No. Esploso. Sei quintali e mezzo di dinamite. Bum." "Ah. Tutto bene adesso?" "Sì, sì, benissimo...cioè...c'è solo 'sta faccenda del braccio...si è perso un braccio...ma mi hanno assicurato..." "Manca un braccio?" "Sì. sa, nell'esplosione..." "Dovrebbero essercene un paio di là...qual è che le manca?" "Il sinistro." "Ahia." "Sarebbe?" "Ho paura che siano due destri, sa?" "Due bracci destri?" "Già. Nel caso, lei avrebbe problemi a..." "A cosa?" "Voglio dire, se prendesse un braccio destro..." "Un braccio destro al posto del sinistro?" "Sì." "Mah...no, in linea di massima...meglio un destro che niente..." "È quello che penso anch'io. Aspetti un attimo, glielo vado a prendere" "Se mai ripasso fra qualche giorno, le fosse arrivato un sinistro..." "Senta, ne ho uno bianco e uno negro..." "No, no, tinta unita...niente contro i negri eh, è solo questione di..."
Certo...sai che musica però...con quelle mani, due, destre...se solo c'è un pianoforte...



-Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verita', che non finiscono mai e quella tastiera è infinita... Se quella tastiera è infinita, allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n'è a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n'è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormita', solo a pensarla?

la leggenda del pianista sull'oceano

succedeva sempre che ad un certo punto uno alzava la testa...e la vedeva.
è una cosa difficile da capire...cioè, voglio dire, ci stavamo in più di mille su quella nave, tra ricconi in viaggio, emigranti e gente strana ...e noi.
eppure c'era uno che per primo la vedeva...


inizia così il monologo "novecento" da cui è stato tratto il film "la leggenda del pianista sull'oceano"
un film che tutt'ora mi fa piangere,commuovere,sorridere e mi insegna molto sulla vita...

parla di un bambino trovato a bordo di una nave, il virginian...avrà avuto dieci giorni non di più quando un macchinista nero di philadelphia lo trovò su una scatola di cartone sopra al pianoforte a coda della prima classe.
doveva essere figlio di poveri emigranti per lasciarlo li così.
forse speravano che lo prendesse qualche riccone e fosse felice per tutta la vita...
era un buon piano.
funzionò a metà.
non diventò ricco ma pianista si...il migliore, giuro...il migliore.



si diceva che suonava una musica che non esisteva...ma ciò che era certo era che tutte le volte prima di suonare in sala da ballo il direttore, f ritz herman, un bianco che non capiva niente di musica ma che c'aveva un balle faccia e perciò dirigeva la band, gli si avvicinava e gli diceva sottovoce "perfavore novecento solo le note normali, ok?"




era in terza classe che novecento suonava le note sue che normali non erano.
aveva un pianoforte verticale nero la sotto e ci andava di pomeriggio,o la sera tardi..
prima ascoltava.
voleva che la gente gli suonasse le canzoni che sapeva...
e poi iniziava anche lui a sfiorare i tasti e pian piano quello sfiorare diventava un suonare vero e proprio..
uscivano dei suoni da quel pianoforte che erano suoni di un altro mondo.
c'era dentro tutta la musica di tutta la terra


fu a 35 anni che conobbe tim tooney, di soli 17 anni.
suonavano assieme nella band del virginian.
si, perchè novecento non era mai sceso da quella nave.ci era nato sopra e ci aveva vissuto.
e aveva conosciuto il suo migliore amico...
" e se ci ripenso mi sembra che fosse quella cosa li essere felici...o una cosa del genere"

novecento provò a scendere da quella maledetta scaletta una volta ma non ci riuscì...
vide un mondo troppo grande per lui che aveva sempre vissuto tra una prua e una poppa..
e decise di rimanere li sopra per tutti gli anni che gli restavano da vivere.
il fatto è che novecento aveva paura di affrontare i suoi sogni...




allora decise di non vivere i suoi sogni e di incatenarli...per sempre..grazie alla sua musica.
novecento morì quando la nave fu fatta esplodere dopo aver fatto la spola tra europa e america come nave di pronto soccorso durante la guerra.
non scese nemmeno li.

risultò vincitore.
vinse i suoi sogni e le sue paure.
morì senza aver mai messo piede per terra.

e uscii vincitrice pure io.
perchè questo è stato il mio primo monologo teatrale fatto il primo giugno dell'anno scorso.
dopo poche ore compivo diciotto anni.
e si sa che segna il passaggio all'età adulta.
e di solito gli adulti si dimenticano dei loro sogni.
io non voglio farlo.
io non voglio incatenarli, voglio viverli fino in fondo.
e quella sera, fui vincitrice perchè quello spettacolo era un mio sogno.
lo feci.
tutto d'un fiato.
e a mezzanotte quando stappammo la bottiglia divenni maggiorenne.
una maggiorenne che aveva inseguito il suo sogno.
una maggiorenne che aveva inseguito il suo sogno
e aveva vinto








amici ahrahra

consuelo.
ci conosciamo da sette anni e mezzo e mai un litigio,
mai uno screzio...
ci vogliamo bene e basta...
perchè è così che certe amicizie dovrebbero andare..
ci siamo conosciute sul palcoscenico a recitare i fichi d'india...
gli amici ahrarara!!!
poi ahrarara è andato via...
e siamo rimaste amici...
o amiche...
e l'adoro quella ragazza...
si, l'adoro assai...
si...volevo parlarvi di lei...
un amica come poche...


09/mar/2008

alfie innamorata

si, ok ... è vero..alfie si è perdutamente innamorata di nuovo...
e non è un bene!!
o forse si?
ma se sto talmente bene!!mah..
si,alfie è felicissima...
ma sopratutto le luccicano gli occhi guardandolo e non solo...
e saltella...si, saltello!! non cammino ma saltello..
e lui lo sa..e io lo so....
ah...l'amour...
è dolce e tenero e simpatico e c'ha na voce fenomenale...
e ha di quelle trovate stupende...
e passo serate stupende con lui...
e da sempre...
vorrei averlo qui adesso anche se l'ho visto da poco...
ah!l'amour!!!

settimana comunitaria finita....

è finita la settimana comunitaria con il mio clan viaggiatori liberi..
una settimana in cui l'alcool ha fatto da padrone e il dormire era raro...
una settimana in cui la routine quotidiana è veramente diversa e nella quale ti confronti con persone che conosci da anni e che impari a conoscere ancora meglio..
andrea il capo è stato fenomenale ma sopratutto fondamentale..
gli darei un 10 +!!
ma della settimana parlerò più avanti..
adesso cerco di riordinare le idee e darci dentro con la scuola....
aaaaaaaaaaaargh...ne ho di lavoro da fare....

ciao a tutti!!!!!

02/mar/2008

il coraggio di saper scegliere

Quando nel vento s'ode un ruggito forte e tempestoso viene il dilemma, allora, soltanto allora si dovrà scegliere tra lanciare un sasso come una fionda sul gigante cattivo, il Golia della situazione o andarsene via, come si fugge al proprio dovere. Ma una società che giudica non può arrogarsi il diritto di dire quale sia il giusto. Perché il veramente giusto è stato appeso su di una croce Quale sia la scelta giusta il senso comune direbbe: guai a chi molla. ma le sensazioni, le paure, le angoscie turbano un sano equilibrio e allora si lascia tutto com'è e ci si arrende all'evidenza di non potercela fare. E si lascia che la polvere copra l'orma lasciata sulla via della vita, lasciando ad altri il catalogare se una scelta non fatta equivalga a una mancanza.

NIUS NECST UIK

ciao a tutti i miei lettori(ma mi legge solo exastar????mah)
la prossima settimana il mio blog subirà una drastica dimenticanza non voluta a priori...ovvero sono in settimana comunitaria e non si usano i pc....buhuhuhhuhuhuuhuhuhu
SETTIMANACHE? settimana comunitaria ovvero tutti i rover e le scolte si radunano sotto il medesimo tetto per fare una specie di famiglia.
si va a scuola,a lavoro, si studia....ma finite le attività fuori dalle mura domestiche si ritorna tutti nella stessa casa...figo no?
speriamo bene.......
buona strada a tutti....un baciotto

01/mar/2008

al mio angioletto

"Capita che poi,
quando non hai più voglia di crederci,
ti cade addosso un'emozione e,
d'un tratto,
torni a vivere."
quello squillo non lo dimenticherò mai...

brodo caldo per l'anima

Anche quando la vita ti appare come un deserto...
dentro di te puoi trovare un fiore
brodi caldi per l'anima...ah! ci sono momenti in cui ne avrei veramente bisogno...
il titolo del mio post l'ho scopiazzato da tre libri che ho letto...
erano una serie di storie che ti riempiono l'anima e il cuore di serenità,gioia e coraggio..
leggeteli se potete...
anche io ultimamente ho una serie di brodetti caldi per la mia anima..
è il secondo venerdì di fila che mi ritrovo in chiesa con qualche evento speciale..
beh, il 22 febbraio il duomo di treviso era gremito di scout..
solo a vederli mi si è riempito il cuore..
e poi le preghiere..
e i canti..
e le parole del vescovo..
e le testimonianze dei miei fratelli e sorelle..
provare per credere!
e ieri sera veglia per la vocazione di 4 futuri sacerdoti...
loro hanno trovato l loro strada e hanno scoperto il seme che Gesù ha messo dentro di loro..
e io?
ho scoperto il mio?
credo che ognuno di noi sia nato con uno scopo ben preciso:
lasciare il mondo un pò migliore di come lo si è trovato.
e anche io voglio farlo..
e anche io ho scoperto il mio seme...
ci vuole tempo,
amici,
voglia,
dedizione...
mancano esattamente 293 giorni a quando il mio seme sarà di dominio pubblico..
mancano 293 giorni e sembrano troppi ma non sono con le mani in mano...
mancano 293 giorni perchè la mia campagna abbia inizio.

fede



PREGHIERA DEL ROVER E DELLA SCOLTA
Signore, fa' di me uno strumento della tua pace.
Dov'è odio, fa' ch'io porti l'amore.
Dov'è offesa ch'io porti il perdono.
Dov'è discordia, ch'io porti l'unione.
dov'è dubbio, ch'io porti la fede.
Dov'è errore, ch'io porti la verità.
Dov'è disperazione, ch'io porti la speranza.
Dov'è tristezza, ch'io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.
O Maestro, fa' ch'io non cerchi tantodi essere consolato,
quanto di consolare;
di essere compreso, quanto di comprendere;
di essere amato, quanto di amare.
Poiché è dando, che si riceve;
perdonando, che si è perdonati;
morendo, che si risuscita a vita eterna.
(San Francesco)


Signore Gesù, che hai detto: " Siate pronti",
fammi la grazia di scegliere questo comando come mio motto,
e di restarvi fedele.
Che ogni circostanza della mia vita
mi trovi pronta per il dovere: amando e dicendo la verità,
cercando e facendo il bene,
devota alla Chiesa,
fedele alla Patria;
sempre pronta a perdonare,
sempre pronta ad aiutare,
sorridente nelle difficoltà,
pura di mente e di cuore.
Queste sono, Signore, le tracce dei tuoi passi.
Voglio seguirle attraverso tutto,
senza paura e senza rimpianti,
con animo forte e fronte alta.
Signore, aiutami.
Amen.

29/feb/2008

messaggi di tenerezza



oggi sono di una felicità immane ma non so come descriverla...e non posso nemmeno dire il perchè aaaaargh....
oggi è una giornata da segnare sul calendario (viene solo ogni 4 anni.. uffi)...
e il tocco magico più carino ancora me l'ha lasciato quell'amico speciale nell'ultimo post...
perchè di amici se ne possono avere tanti...
ma di veri amici no.
e allora quei 4 di veri che ho me li vorrei tenere stretta....
ops..che ho detto?
una ha già preso le ali ed è volata via...
non importa..
tornerà...


tornerà?

FELICITà



Non c'è medicina che guarisca quel che non guarisce la felicità

si,ok...alfie è felice...può esserlo anche lei ogni tanto vero?

può saltellare di gioia nei corridoi di scuola?

può seguire le lezioni con il sorriso?

può canticchiare spensierata?

si...credo proprio di si..

e oggi alfie l'ha fatto...

un saluto a chi mi ama e a chi mi odia e a chi mi pensa e achi mi manca


28/feb/2008

e l'ara istintiva??????

e l'ara quando partirà???

non lo so...il tempo stringe, e tra un anno devo pensarci...

partire è un pò morire, diceva il filosofo...

partire è meta e punto di partenza...

sarò davvero pronta per tutto questo?

saprò staccarmi dal mio clan?

saprò andare in contro ad un mondo sconosciuto?

saprò mettere da parte tutte le sfide vinte e perse?

saprò ricominciare con nuove sfide, quelle più ardue?

e la strada?

saprò percorrere nuove strade sempre più ripide?

non lo so...

però ci sto

PARTENZA SCOUT




La proposta Scout dell'AGESCI, organizzata in tre branche (Lupetti/Coccinelle 8-12 anni: Esploratori/Guide 12-16 anni: Rovers/Scolte 16-21 anni), ha l'obiettivo di educare l'uomo e la donna della Partenza, vale a dire persone capaci di fare delle scelte significative per la propria vita, fedeli sempre alla promessa scout e alla Legge Scout e di partire per il mondo (nella propria quotidianità) testimoniando il proprio essere Scout Cristiano Cattolico. La proposta della FSE prevede che, con la cerimonia della partenza, si concluda la strada del Rover o della Scolta: divenire R-S (Rover Scout o Scolta Viandante) è la risposta dell'essere scout al mondo di oggi. Chiunque diventi RS decide di essere Apostolo, anche da solo, ovunque. Lavorare ogni giorno per realizzare il Regno di Cristo in terra, nella nostra vita è la missione di un RS. L'RS, nell'intento dello statuto della FSE, è il buon cristiano ed il buon cittadino.
La Partenza non è un passaggio obbligatorio per un ragazzo/a del Clan/Fuoco ma è l'espressione della consapevolezza di saper proseguire il proprio cammino da soli, essendo capaci di saper fare delle scelte e avendo acquisito con l'esperienza scout quello "stile" che si cerca di rendere riconoscibile anche e soprattutto nella vita di tutti i giorni. È quindi ovvio che un momento simile debba essere la conseguenza di una scelta libera. Al termine del proprio percorso in Clan/Fuoco, chi decide di prendere la Partenza, testimonia a tutta la comunità di aver fatto delle scelte precise e di saper prendere in mano la propria storia scout e tradurla in qualcosa di concreto nel mondo.

Partecipazione
Alla cerimonia della Partenza, l'ultima nel percorso educativo di uno scout, partecipa la comunità del Clan/Fuoco e la Comunità Capi, quest'ultima come simbolo di una presenza educativa che ha accompagnato la persona per tutto il suo cammino scout. Sempre più spesso si vedono Rover e Scolte invitare alla propria Partenza anche persone esterne al mondo scout (compagni di scuola, amici, fidanzate/i, persone significative per la vita della persona in Partenza). Questo non fa altro che impreziosire il significato della Partenza che vede come testimoni non solo la stretta cerchia del Clan/Fuoco e del mondo scout ma tutta la sfera dei rapporti che la persona ha tessuto fin a quel momento.

Cerimonia
La cerimonia è strutturata diversamente in ciascun gruppo, ma in generale è composta da diversi momenti (riflessioni, letture, preghiere) e nel suo insieme rappresenta il momento di più grande testimonianza che ogni Rover/Scolta lascia alla sua comunità e che a sua volta riceve dalle persone con cui ha condiviso il cammino scout; inoltre è ancora una volta l'occasione per i più giovani di verificare il proprio percorso personale. Spesso il Rover/la Scolta in Partenza legge davanti alla Comunità la sua "lettera della Partenza" una lettera in cui dichiara il senso e significato delle sue Scelte.

I simboli
Al termine della Cerimonia, il Rover/la Scolta in partenza lascia fisicamente la propria comunità di appartenenza e parte per l'ultimo Hike, l'ultimo tratto di Strada in stile scout, compiendo il suo percorso in assoluta solitudine. Con sé porta poche cose, quelle essenziali (cibo, acqua,qualche indumento) e dei simboli che ha ricevuto dal suo Clan/Fuoco. Alcuni simboli sono più frequenti perché fanno riferimento allo scoutismo in generale e al cammino percorso in associazione; altri possono essere più "personali", riferiti allo specifico cammino di quel Rover o di quella Scolta. Tra i simboli più comuni troviamo:
La forcola: un legno a forma di Y (come una fionda), simbolo della branca R/S e della capacità di fare scelte importanti per la propria vita.
La fiaccola/lanterna: simbolo della presenza di Gesù come luce che guida sul cammino della vita.
L'accetta e la bussola: simboli della capacità di orientarsi e farsi Strada nella vita in completa autonomia e responsabilità.
I nastri omerali: rappresentano i colori delle tre branche. Il giallo, segno di gioia dei Lupetti e delle Coccinelle; il verde, segno dell'avventura degli Esploratori e delle Guide; il rosso, segno del servizio dei Rovers e delle Scolte.
Il pane: il pane dell'ospitalità, quello che si divide; è il pane per la route e per la S. Messa.
I granelli di senape: Il seme più piccolo da cui nasce la pianta più folta.
una moneta:ricorda l'ambivalenza di ogni cosa umana; e in primo luogo, che il mondo in cui ci si impegna è una terra di ombra e di luce, di peccato e di grazia, che esige la propria partecipazione.
La Bibbia: Per aiutare ad uniformare la strada a quella che Gesù Cristo ha percorso durante la Sua vita terrena.
Il sale: un pugnetto di sale per ricordare di essere "il sale della terra".

26/feb/2008

persone speciali/2 UN PROF CHE INSEGNA VITA

Un professore che insegna vita.... curioso il titolo che ho partorito in tre secondi...si perchè questo prof ha conosciuto da vicino la morte e non si è racchiuso in un riccio...si è messo a insegnare ai quattroventi l'importanza della vita.... il recupero della strada...che dovrebbe essere un luogo di incontro e non la prima causa di morte dei giovani....

perchè 7000 morti all'anno è quasi una guerra...e perchè qualcuno deve fare qualcosa... perchè non ci siano più alan o nicole...

e quel qualcuno che fa qualcosa è proprio lui:il professore Eros Viel...

guardate il suo sito www.quattrogiorni.com e andate a vedere un suo spettacolo teatrale... è una PURA E SANA LEZIONE DI VITA.

grazie prof per farmi percorrere la giusta strada

persone speciali/1 ELOGIO A RIONDATO



Signori e signore....ammiratelo e contemplatelo....
è proprio lui....signore illustrissimo Vittorio Riondato..un nome,un mito si suol dire....
conosciuto tramite la prfessoressa franca Fiorentin (e anche questo signori e signore è un Signor nome)...beh che dire di lui?
ho perso il conto dei lavori che ha fatto ma vi vorrei parlare del lavoro che svolge ora e che mi ha fatto conoscere questo grand'uomo.
maschere.fa maschere...di quelle spettacolari che vedi solo nei film....
di quelle che non pensi esistano veramente...
un mani abili straordinario... come il suo carisma e la sua simpatia...
storie. ne sa parecchie..una più bella dell'altra...alcune credo se le inventi ma nei suoi occhi le vedi...è come se le avesse vissute tutte lui quelle storie, quei mostri mitologici, quei folletti e personaggi fantastici che tengono viva la tradizione antica, di un paese che va in rovina e che lui cerca di riportare a galla con le sue sfilate, con la sua arte, con le sue storie...
arcaluna. questo è il nome che ha dato alla sua barca (se lo cercate in google lasciate stare l'arcaluna cinese... quella è un altra storia!!!)..una barca fatta di stropei (sono sempre presenti nei suoi racconti e nonstante me lo sia fatta spiegare innumerevoli volte non ho ancora ben compreso la natura di questo arcano oggetto)... una barca che gira per terra e per fiume ...con mille scopi ma quello che a me piace di più pensare è che serva a far sorridere e a divertire...e a sognare un pò...
potrei stare ore ed ore a parlare di lui ma non troverei mai le parole per descriverlo come merita..
e allora vi do un consiglio...visitate il suo sito: http://www.arcaluna.it/


e ve ne do anche un altro.....

se lo incontrate per strada fermatevi a parlare con lui anche se siete di fretta...


sarà la chiaccherata più piacevole della vostra vita.

BASTA ...VI PREGO





SULLA STRADA SI VA PER TROVARE GLI AMICI..... NON PER PERDERLI

25/feb/2008

canzoni stonate


DON'T STOP ME NOW
Tonight I'm gonna have myself a real good time
I feel alive and the world turning inside out yeah!
And floating around in ecstasy
So don't stop me now don't stop me
'Cause I'm having a good time having a good time
I'm a shooting star leaping through the skies
Like a tiger defying the laws of gravity
I'm a racing car passing by like Lady Godiva
I'm gonna go go go
There's no stopping me
I'm burning’through the sky yeah!
Two hundred degrees
That's why they call me Mister Fahrenheit
I'm trav'ling at the speed of light
I wanna make a supersonic man of you
Don't stop me now I'm having such a good time
I'm having a ball don't stop me now
If you wanna have a good time just give me a call
Don't stop me now ('cause I'm having a good time)
Don't stop me now (yes I'm having a good time)
I don't want to stop at all
I'm a rocket ship on my way to Mars
On a collision course
I am a satellite I'm out of control
I am a sex machine ready to reload
Like an atom bomb about to
Oh oh oh oh oh explode
I'm burning through the sky Yeah!
Two hundred degrees
That's why they call me Mister Fahrenheit
I'm trav'ling at the speed of light
I wanna make a supersonic man out of you
Don't stop me don't stop me don't stop me
Don't stop me hey hey hey!
Don't stop me don't stop me
Don't stop me have a good time
Goodtime don't stop me
Don't stop me
I'm burnin’through the sky Yeah!
Two hundred degrees
That's why they call me Mister Fahrenheit
I'm trav'ling at the speed of light
I wanna make a supersonic man of you
Don't stop me now
I'm having such a good time
I'm having a ball don't stop me now
If you wanna have a good time
Just give me a call
Don't stop me now ('cause I'm having a good time)
Don't stop me now (yes I'm havin’a good time)
I don't wanna stop at all
traduzione
Stanotte mi divertirò davvero molto
Mi sento vivo e sento il mondo capovolgersi, sì!
e ondeggiando tutt'intorno, in estasi
Quindi non fermatemi proprio ora, non fermatemi
Perché mi sto divertendo, mi sto divertendo
Sono una stella cadente che attraversa il cielo
Una tigre che sfida le leggi di gravità
Sono una macchina da corsa che sfila come Lady Godiva
Vado, vado, vado
Non c'è niente che possa fermarmi
Brucio in cielo, sì!
A duecento gradi
Ecco perché mi chiamano Mister Fahrenheit
Viaggio alla velocità della luce
Un uomo supersonico
Non fermatemi proprio ora, mi sto tanto divertendo
Sono nel pallone, non fermatemi proprio ora
Se volete divertirvi, basta che mi chiamiate
Non fermatemi proprio ora (perché mi sto divertendo)
Non fermatemi proprio ora (sì mi sto divertendo)
Non ho affatto intenzione di fermarmi
Sono un razzo diretto su Marte
in rotta di collisione
Sono un satellite, fuori controllo
Sono una macchina da sesso pronta a ricaricarsi
Come una bomba atomica sul punto di
Oh, oh, oh, oh, oh, esplodere
Brucio in cielo sì!
A duecento gradi
Ecco perché mi chiamano Mister Fahrenheit
Viaggio alla velocità della luce
Un uomo supersonico
Non fermatemi, non fermatemi
Non fermatemi, hey, hey, hey!
Non fermatemi, non fermatemi
Non fermatemi, mi sto divertendo
Divertendo, non fermatemi
Non fermatemi, ah
Brucio in cielo sì!
A duecento gradi
Ecco perché mi chiamano Mister Fahrenheit
Viaggio alla velocità della luce
Un uomo supersonico
Non fermatemi proprio ora, mi sto tanto divertendo
Sono nel pallone, non fermatemi proprio ora
Se volete divertirvi
Basta che mi chiamiate
Non fermatemi proprio ora (perché mi sto divertendo)
Non fermatemi proprio ora (sì, mi sto divertendo)
Non ho affatto intenzione di fermarmi
perchè certe canzoni forse non girano più nel giradischi...
perchè forse le orecchie sono stanche di ascoltarla...
o il giradischi era quello sbagliato...
o il disco era quello sbagliato...

chi ha incastrato mister cupido?


"Un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla". Questa struggente frase di C. Pavese sintetizza bene la condizione in cui ci si ritrova per la fine di un amore. Tale condizione è tanto più grande quanto più lacerante è la riflessione sulla fine di un amore. Riflessione che per attribuzione di sensi di colpa, volontà di autopunirsi per quello che è successo, perdita di fiducia e stima verso sè e gli altri, può portare a veri e propri stati depressivi. Diventa quindi necessario effettuare un percorso per il superamento di questa fine.
Innanzitutto bisogna accettare che l'amore è finito e che nel finire ci ha completamente disarmati, come nella frase di Pavese. Senza un'accettazione di ciò qualsiasi percorso è inutile. Sembra scontato ciò, ma non lo è. All'inizio, sopratutto se la fine sopraggiunge in maniera improvvisa ed imprevista, si tende a negare il tutto o quanto meno a minimizzare. Si ritiene che l'altro ritornerà, che ha confuso qualche suo dubbio o quant'altro come mancanza d'amore.
Dopo che si è arrivati ad accettare che l'amore è realmente finito, si sprofonda in un cupo, lacerante dolore. Bisogna allora concedersi un periodo di lutto. In questo periodo che può durare giorni o settimane ed a volte mesi, và cacciato fuori tutto il nostro dolore. Bisogna piangere tutte le lacrime di questo mondo. Ci si può far affiancare in questo periodo da una persona a noi cara che prestandoci semplicemente ascolto, raccogliendo il nostro dolore, ci allevierà un pò la sofferenza. Và espressa anche tutta la rabbia che si ha dentro. Vanno anallizzati eventuali sensi di colpa che si provono.
Serve un distacco assoluto dalla persona che ci ha lasciato. Spesso, per soffrire di meno, si tende a mantenere una minimo di relazione, di tipo amicale, con l'altro. Ci si illude che così il dolore sara meno lacerante, mentre non si fà altro che prolungare l'agonia. Inoltre quest'atteggiamento nasconde la speranza, spesso inconscia, che l'amore possa ritornare. Quindi, prima che si possa riprendere un rapporto anche minimamente formale con l'altro, occorre tempo.
Come suggeriva già Ovidio enl suo trattato Remedia Amoris, evitare luoghi e situazioni della relazione finita. Spesso, si tende a ritornare sul "luogo del delitto" a voler simbolicamente rivivere l'amore finito, al fine di attenuarne il dolore. Niente di più sbagliato, è solo una sorta di masochismo sentimentale che prolunga solo l'agonia. L'evitare luoghi e situazioni dell'amore finito fà parte di quel distacco assoluto, necessario al superamento del tutto.
Agire. Bisogna, nel frattempo, fare qualcosa di positivo per sé stessi, per riempire il vuoto della mancanza della persona amata. Non si può interrompere un rapporto di dipendenza senza sostituirgliene un altro che ne prenda il posto. La nuova dipendenza,deve essere positiva però, bisogna cercare un nuovo forte interesse, che non riempirà appieno il baratro lasciato dal precedente, ma ci aiuterà comunque.La natura umana aborrisce il vuoto,soprattutto nell’area dei comportamenti e delle emozioni umane. Se non colmiamo, pur parzialmente, questo vuoto, il comportamento dipendente si rafforza.
Ricordarsi della massima del filosofo Nieztsche che recita "Tutto ciò che non mi uccide mi giova". La fine dell'amore rappresenta anche un momento di crescita, di rafforzamento delle proprie capacità di superare le difficoltà. Inoltre può rappresentare l'inzio di un percorso volto a meglio conoscere noi stessi. Se riusciremo in tutto questo saremo sicuramente più forti e più maturi.
Capire quali eventuali vuoti interiori questo amore così forte e passionale colmava. Infatti spesso sentimenti molto forti non sono dovuti all'amore per l'amato, ma a ver e proprie carenze affettive passate.
Ricostruire gli "abbandoni passati". Infine non dobbiamo dimenticare che il nostro modo di superare la fine di un amore è legato ai nostri primi "abbandoni" quelli infantili. Non ricordo chi diceva "il bambino è il padre dell'uomo". Mai come in questo caso ha ragione. Infatti a seconda di come siamo stati "abbandonati" ed abbiamo vissuto e superato tali "abbandoni" da piccoli, che rivivremo quelli attuali e futuri. Capire tutto ciò ci permette di meglio superare la fine di un amore, di cambiare il "copione" passato.
Non dimenticarsi del dottore "Tempo" che col suo trascorrere cicatrizza qualsiasi ferita. Al riguardo gli antichi greci distinguevano due diversi concetti di tempo. Cronos che è il tempo cronologico, quello delle ore, dei giorni e dei mesi. Lo scorrere di Cronos e importante per superare un amore. Qualche autore è del parere che sono necessari almeno sei mesi per superare un lutto o un abbandono. L'altro concetto di tempo è Kairòs che è un tempo individuale , un tempo necessario per dire "basta", vale a dire tempo del cambiamento interno. E' quel momento i cui ci rendiamo conto che è il momento di voltare pagina.
Una sintesi dei due diversi tipi di tempo è in un significativo verso di U. Saba " Muta il destino lentamente, a un'ora precipita". Per quanto doloroso e lento possa essere questo percorso di superamento della fine di un'amore, arriverà un'ora dove vi accorgerete di essere guariti. E vi renderete conto che il più grande amore è quello che ancora stà aspettando.
Ricordate, di fronte, alla cupa disperazione per la fine di un amore questo aforisma: "Si è proteso su degli abissi. Ha rischiato più volte di cadere. Ma alla fine non è precipitato. In bilico sul vuoto, non ha conosciuto la caduta. Ci sono stati cedimenti, sbandamenti, delusioni, scoramenti, ma la vita l'ha sempre avuta vinta." (P. Besson)

IL MIO PALCO E REALTà


IL MIO PALCOSCENICO APERTO
palcoscenico...teatro....e vita...
perchè la vita è come una commedia:non importa quanto sia lunga ma come è recitata..
e chi sono gli altri attori...
e chi ti sta a guardare...
una vita in un monologo? no non ci sto...
ho bisogno di amici, di altri protagonisti...
ho bisogno di un pubblico che conosco e non conosco.
di nuove facce, di nuove idee....
una scenografia varia con mille tende e quadri...
e il nulla delle volte.
ho bisogno di non avere copione e di averlo quando è necessario...
quando mi ritrovo impacciata..quando non so cosa dire.
ho bisogno di colpi di scena e di normalità,
della routine quotidiana
e magari anche di una buona tournèe...
con il principio all'inizio di tutto...
e tornarmene a casa ogni tanto...
e stare con gli amici di sempre e quelli di mai.
e ho bisogno di pomodori tirati in faccia per capire
e di applausi per sognare
e di silenzi nei momenti speciali..
e risate sincere,
senza il tabellone che le sforza.
e ho bisogno di una piacevole continuità nel testo
e di una buona staff alle spalle...
e per chi stesse pensando che parlo solo del mio prossimo spettacolo teatrale...beh,
sappi che si sbaglia.
ma non importa, chi doveva capire ha capito..
e gli altri...
e per gli altri una sola richiesta:
non chiudete il palcoscenico.

23/feb/2008

alienamento...


oggi il badrone ha lasciato un commento( jera ora veccio!) e mi ha consigliato di staccarmi dal oc e di non alienarmi la vita...

si....è vero che da quando il pc è approdato a casa mia esco un pò meno ma mi sembra di star sistemando un pò di cose della mia vita...e comunque questo blog mi piace...mi fa staccare un pò i piedi dal mondo per rivederlo sotto altri occhi...quini non parlerei di allienamento...parlerei di svago...e di momenti rari di riflessione.... questa è la mia isola che non c'è...

22/feb/2008

thinking day...le frasi più celebri di baden powell


- Guida da te la tua canoa

- Vedi il peggio ma guarda il meglio

- Una difficoltà non è più tale dopo che ne abbiate riso e l'abbiate ascoltata

- Butta il cuore oltre l'ostacolo

- Siate pronti

- La felicità non viene stando seduti ad aspettarla

- E' con lo sforzo che si diventa forti

- L'unico vero successo è la felicità

- Giocare il gioco

- Gioca, non stare a guardare

- La religione è vita non un insieme di cerimonie

- Il buon umore è contagioso come gli orecchioni

- La felicità è fare felici gli altri

- Una volta scout per sempre scout

- Essere buoni è qualche cosa, fare del bene è molto di più

thinking day


oggi ricorre l'anniversario di compleanno di Lord Robert Stephenson Smith Baden Powell Of Gilwell ( più conosciuto come b-p, capo scout del mondo);e di sua moglie Lady Olave....
oggi è la giornata del pensiero, per ricordarci le azioni di questo grande uomo e le conseguenze del futuro.....
il mondo è cambiato dopo il 1907.... perchè da allora milioni e miliono di scout cercano di lasciare il mondo un pò migliore di come lo si è trovato....
buon compleanno bp e buona caccia- buona sentiero- buona strada- buon volo a tutti i fratellini e le sorelline scout....
BE PREPARED

21/feb/2008

noi che....alfie nostalgica

Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento'.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce'.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color.'
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitan3.
Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe più forte di Holly...'
Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano.
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta!!!
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 10-20 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini.
Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s´inceppava sempre.
Noi che la merenda era la Girella e il Billy all´arancia.
Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d oro.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione.
Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani "e chi sono io Babbo Natale?"
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Stand byme.
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso.
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...'
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le mani appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna.
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI.

centenario scout 1907-2007


Un sogno il verde dei lupetti scatenati

Akela è pronto con il branco caccerà

Con gli occhi attenti e gli sguardi affascinati

Sotto la rupe cosa gli racconterà

Un sogno il rosso con il gioco e l’avventura

La coccinella i sette punti cercherà

Il prato il bosco, la montagna la natura

Sotto la quercia la lanterna splenderà



Rit.Indosserò il colore del cielo

L’alba mi aspetta paura non mi fa

Sarò una parte di quell’arcobaleno

Un uomo un sogno cent’anni ancora qua



Un sogno il giallo del fuoco le scintille

Cala la sera riscaldarti tu potrai

Conta le stelle sono certo più di mille

Sotto la tenda non ti lasceranno mai

E in quella valle di voci e di colori

La mano stretta non mi lasciare tu

Quell’avventura le guide e esploratori

Tornati a casa non la scorderanno più



Rit



Un sogno il grigio della pioggia sui sentieri

Lo zaino pesa la vetta dove sta

Rover e scolte i piccoli di ieri

Pronti a partire del futuro che sarà

Un sogno mani e sorrisi per servire

Migliore il mondo rendere si può

L’arcobaleno non può certo svanire

Cento anni e un sogno nel mio zaino porterò

malinconoia /2


avete presente quel sorriso idiota di certe mattine, di quando ti alzi e te lo ritrovi li, stampato in faccia?

ecco...questo è l'unico ricordo sicuro che ho io di quella mattina dove iniziò tutto, dove cambiò la mia vita...

si, ne ho altri mille di ricordi per ogni singolo secondo ma quello non è ancora stato sporcato dai se o dai ma...

insomma, quella mattina mi alzai dal letto così, avrò dormito due ore, non di più...ma mi sentivo riposata...o meglio...felice...una di quelle felicità che ti capitano di rado nella vita...e allora non lo sapevo...ma adesso si...

indossai i miei vestiti preferiti...la camicia era ed è tutt'ora logora ma di cambiarla non se ne parla...fa parte di me e con me ha passato i momenti più belli della mia vita...

quel sorriso idiota mi rimase per le due settimane seguenti, assieme a quella camicia stinta....

li mi innamorai,perdutamente e folemente di.... no, non vi dirò il nome .....non posso dirvelo..e non posso dire nemmeno il colore degli ochhi o l'altezza...ma di lui posso dirvi tutta la sua storia ma sarebbe nauseante.... allora vi racconterò di come ero io quando c'era lui...

felice,allegra,soddisfatta,fiera,gioiosa,contenta,entusiasta,emozionata...e ne avrei ancora mille altri di aggettivi...e potrei stare a parlare di lui ore ed ore ed avrei ancora cose da dire senza riuscire a trovare il verso giusto per spiegarvelo a fondo...

solo le persone che come me l'hanno conosciuto,visto,amato possono comprendermi...le altre abbiano la compiacenza di perdonarmi e di provare ad immaginarlo..

sono ormai undici anni che lo conosco....

e da quella mattina con quel sorriso idiota sono passate già due primavere e la terza sta arrivando...

ma vi assicuro che l'emozione che provo ancora per lui è la medesima di quel 30 luglio...

e non sono mai riuscita ad essere più contenta di come lo ero quel giorno...

senza più poterlo riavere forse.....

e a volte mi domando il perchè di tutto questo...ma di certe domande non ne troverai mai la risposta...nemmeno il tempo sarà utile...

non dimenticherò mai i canti fatti assieme, le danze, i fuochi notturni per riscaldarci,le ore passate nella tenda a sentire il ticchettio della pioggia, i passi fatti assieme, l'allegria di una fatica...e le corse,le risate,i nuovi amici,l'aria respirata...

come potrei dimenticare quelle notti di nascosto a bere il caffè per stare svegli fino all'alba...

o di certi pranzi finiti male?

le stelle guardate assieme...

o che meglio..lui guardava attraverso i miei occhi...

mi spiace per coloro che non possono comprendere queste mie parole...forse è passato troppo tempo da quell'emozione perchè io ne conservi la memoria esatta di ogni attimo di secondo...

perdonatemi ma l'essenziale è invisibile agli occhi...


20/feb/2008

papà...cos'è la politica?

Un bambino domanda al padre: “Papà, che cos’è la politica?”.Il padre risponde:“Io porto i soldi a casa, per cui sono il Capitalismo.Tua madre gestisce il denaro, quindi è il Governo.Il nonno controlla che tutto sia regolare, per cui è il Sindacato.La nostra cameriera è la Classe Operaia.Noi tutti ci preoccupiamo che tu stia bene, perciò tu sei il Popolo .Il tuo fratellino, che porta ancora i pannolini, è il Futuro.Hai capito figlio mio?”.Il piccolo ci pensa su e dice al padre che vuole dormirci sopra una notte.Nella notte il bambino viene svegliato dal fratellino che piange perché ha sporcato il pannolino. Visto che non sa cosa fare va nella camera dei suoi genitori: lì c’è sua madre che dorme profondamente e non riesce a svegliarla. Così va in camera della cameriera e trova suo padre che se la spassa con lei mentre il nonno sbircia dalla finestra. Tutti sono così occupati da non accorgersi della presenza del bambino e il piccolo, perciò, decide di tornare a dormire.Il mattino dopo il padre gli chiede se ora sa spiegargli in poche parole che cos’è la politica.“Sì! - risponde il figlio -Il Capitalismo approfitta della Classe Operaia e il Sindacato sta a guardare.Nel frattempo il Governo dorme, il Popolo è completamente ignorato e il Futuro è nella merda. Questa è la politica!”.

data storica!!!

signori e signore data storica quella di oggi!!!!il mio blog ha avuto il suo primo commento ( vedi post "navigando") ALFIE è FELICISSIMA!!!!!!!!!!!!!!!!!
un grazie a chiara per avermi infuso un bel pò di fiducia!!

navigando....

CIAO A CHIUNQUE LEGGA ANCHE SE HO TUTTO IL SOSPETTO CHE QUA CI VENGO SOLO IO E DAVIDE E QUALCUNO CHE SBAGLIA.....
IERI GIRANDO NEL WEB HO TROVATO UN BLOG CARINISSIMO DI CUI MI SONO INNAMORATA PERDUTAMENTE... www.chiaracolm.blogspot.com
NON LA CONOSCO MA MI SONO DIVERTITA A LEGGERE IL SUO BLOG...
COMPLIMENTONI CHIARA....

alf

PEACE

NON è BELLO CIò CHE è BELLICO MA è BELLO CIò CHE è PACE

amicizia-il piccolo principe

Da "IL PICCOLO PRINCIPE" di Antoine de Saint-Exupery
In quel momento apparve la volpe."Buon giorno", disse la volpe."Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno."Sono qui", disse la voce, "sotto al melo….""Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…""Sono la volpe", disse la volpe." Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata"."Ah! scusa ", fece il piccolo principe.Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:" Che cosa vuol dire addomesticare?"" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe." Che cosa vuol dire addomesticare?"" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?""No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"" Creare dei legami?"" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…" "E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…""Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.La volpe sembrò perplessa:" Su un altro pianeta?"" Sì"" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"" No"" Questo mi interessa! E delle galline?"" No"" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.Ma la volpe ritornò alla sua idea:" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…" La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:" Per favore …..addomesticami", disse." Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose"." Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe." Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe." In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…." Il piccolo principe ritornò l'indomani." Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe." Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti"." Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe." Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe." E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".Così il piccolo principe addomesticò la volpe.E quando l'ora della partenza fu vicina:"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò"." La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"" E' vero", disse la volpe." Ma piangerai!" disse il piccolo principe. " E' certo", disse la volpe." Ma allora che ci guadagni?"" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".soggiunse:" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo"."Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose."Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse." Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".E le rose erano a disagio." Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe." Addio", disse."Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"." L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo." E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante"."E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo." Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…" " Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo.
"<>."

l'ultimo messaggio di baden powell agli scouts



Cari Scouts,

se avete visto la commedia Peter Pan vi ricorderete che il capo dei pirati ripeteva ad ogni occasione il suo ultimo discorso, per paura di non avere il tempo di farlo quando fosse giunto per lui il momento di morire davvero.
Succede presso a poco lo stesso anche a me, e per quanto non sia ancora in punto di morte quel momento verrà, un giorno o l’altro; cosi desidero mandarvi un ultimo saluto, prima che ci separiamo per sempre.
Ricordate che sono le ultime parole che udrete da me: meditatele.
Io ho trascorso una vita felicissima e desidero che ciascuno di voi abbia una vita altrettanto felice.
Credo che il Signore ci abbia messo in questo mondo meraviglioso per essere felici e godere la vita.
La felicità non dipende dalle ricchezze né dal successo nella carriera, né dal cedere alle nostre voglie.
Un passo verso la felicità lo farete conquistandovi salute e robustezza finché siete ragazzi, per poter essere utili e godere la vita pienamente una volta fatti uomini.
Lo studio della natura vi mostrerà di quante cose belle e meravigliose Dio ha riempito il mondo per la vostra felicità.
Contentatevi di quello che avete e cercate di trarne tutto il profitto che potete.
Guardate al lato bello delle cose e non al lato brutto.
Ma il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri.
Procurate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato e, quando suonerà la vostra ora di morire, potrete morire felici nella coscienza di non aver sprecato il vostro tempo, ma di avere “fatto del vostro meglio”.
“Siate preparati” così, a vivere felici e a morire felici: mantenete la vostra promessa di Esploratori, anche quando non sarete più ragazzi, e Dio vi aiuti in questo.

Il vostro amico Baden Powell

scalcerle.......?!?!?



mercoledì mattina....


alfie non è andata a scuola....


giornata della legalità, ovvero l'equivalenza di rompersi le balle in un auditorium senza capire nula di quello che dicono perchè il caos regna sovrano.....


non è colpa dei prof o degli istitutori.... o delle persone che vengono a parlare....è solo che la mia scuola è....come dire?????????? UNA MERDA!!! e scusate per la parola....


i miei compagni, colleghi etc etc etc sembrano peggio dei lupetti( gli scout dalla terza alla quinta elementare, ndb)...e qui riparte la solita solfa....scalcerle, sclcerle, scalcerle....


per chi non sapesse cos'è sto scalcerle......beh, è la mia precedente scuola superiore, un istituto tecnico per le attività sociali con tre indirizzi: linguistico, economo dietista e chimico biologico.


per ulteriori informazioni http://www.istituto-scalcerle.it/


è quello che vedete in foto...


potrei parlare per ore ed ore di quella scuola... e ancora non avrei esaurito le cose da dire..... e ancora non sarei riuscita a spiegare il mio amore per quell'istituto.....


SCALCERLE SCALCERLE I LOVE YOU

l'italia del 2008